Dove inizia il confine che separa l’architettura dalla cucina? Antonello Colonna, il pluripremiato chef romano, è riuscito a fondere entrambe sotto lo stesso tetto, nel suo Resort & Spa di Labico

Classe 1956 e un curriculum che racchiude esperienze in tutto il mondo, Antonello Colonna è uno dei pilastri della cucina italiana. La sua carriera gastronomica inizia nel 1985 con la gestione del ristorante di famiglia a Labico, Roma. Il ristorante Antonello Colonna è stato il primo di una lunga serie di attività che lo hanno poi portato ad aprire l'Albero d'Oro a New York e a diventare chef della Nazionale Azzurra di calcio durante i mondiali del 1990.

Trovare una definizione per descrivere la personalità di Antonello Colonna è pressoché impossibile. È, indubbiamente, uno chef di fama internazionale, ma è anche un imprenditore, un artista e un “anarchico dei fornelli”, come spesso viene riconosciuto.

Tuttavia, lui stesso è solito estraniarsi da queste etichette convenzionali, perché le regole gli stanno strette e lo dimostra nella sua cucina e nella sua idea di bellezza. Così, i mondi dell’arte e dell’architettura emergono nelle linee dei piatti e nell’Antonello Colonna Resort & Spa di Labico, luogo che riflette l’originalità dello chef.

La Porta Rossa apre le frontiere della cucina tradizional-casalinga

Una definizione che è lo stesso Antonello Colonna a ribadire nel corso della sua carriera. La cucina che inizia a proporre nel suo primo locale di Labico è l’incontro della tradizione romana, con i sapori di una volta rivisti in ottica contemporanea per andare incontro al nuovo palato del pubblico. È proprio la Porta Rossa dell’architetto Luigi Maria Parisi che viene installata all’entrata del locale a diventare il simbolo di quello che, in breve tempo, diventerà un punto di riferimento a livello nazionale.

Il successo risiede nella semplicità del gusto. Questo è il fattore che ha portato lo chef Colonna nelle cucine della presidenza del Consiglio dei ministri e alla coordinazione del progetto Priceless Milan durante l’Expo 2015 di Milano. Nel 2007 prende in mano le redini dell’Open Colonna e La Porta Rossa si trasferisce in uno scenario d’eccezione: il Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Iniziano qui i primi contatti con quella che sarà la fusione di cultura gastronomica e artistica che renderanno unici i progetti dello chef. In un roof garden con vista sulla città, progettato dall’architetto Paolo Desideri, si aprono le porte della nuova frontiera dell’ospitalità.

Antonello Colonna Resort & Spa

Il fiore all’occhiello, il culmine della carriera di Antonello Colonna, lo si può ritrovare nell’Antonello Colonna Resort & Spa di Labico. Un progetto studiato e sudato, voluto dallo chef ristoratore con corpo e anima. Un connubio tra la ristorazione e l’ospitalità frutto dell’esperienza di anni di lavoro nel settore e della passione che non ha mai abbandonato la visione d’insieme.

Il resort sorge nella zona dei Castelli Romani, nel parco naturale di Labico. Un contesto che per Colonna sa di famiglia e natura. Le dodici suite con orto e giardino possono avvalersi dei servizi offerti dal centro benessere e dalla piscina termale; a coronare l’esperienza ci pensa il ristorante d’autore dello chef patron Antonello Colonna. Lo stile della struttura richiama quella che è l’architettura nordica minimalista e dalle linee pulite ed è opera dell’architetto Francesco Aniello che con questo progetto riqualifica i territori limitrofi alla capitale ripensandone la funzionalità e l’ospitalità.

L’alternanza di vetrate, pareti in cemento, metallo e legno è un gioco che invita all’inseguimento delle consistenze differenti, nonché un richiamo al paesaggio circostante. I cinque tunnel disposti su una base rettangolare ospitano vari servizi e l’area dedicata al ristorante, mentre gli spazi liberi tra un blocco e l’altro sono zone adibite alle attività all’aperto. Tutto è studiato per essere modificato e adattato in base alle esigenze del momento; nulla è statico, si potrebbe quasi dire che la struttura sia viva.

L’arte e il valore del tempo

“La narrazione, sia essa quella di un libro, di un piatto o di un’opera d’arte, necessita di tempo. Il tempo della storia e, soprattutto, il tempo dell’ascolto”. Questo è il pensiero di Antonello Colonna e questa è la filosofia che mosso ogni suo passo sino a dove è arrivato oggi. In una sola frase sono racchiusi i punti più importanti del viaggio: dalla letteratura all’arte, passando, ovviamente, per la cucina.

L’Antonello Colonna Resort e Spa è stato pensato anche come spazio espositivo proprio per racchiudere in un unico edificio i cardini dell’attività dello chef. Le mostre temporanee accolgono così gli ospiti negli spazi esterni o nelle sale interne, impreziosendo un ambiente che ben si presta a diventare spazio museale.

L’arte è ripresa anche nei suoi piatti, vere e proprie tele bianche dipinte secondo l’estro del momento, rifacendosi a saggi storici e materie prime locali. Antonello Colonna è l’emblema della cucina contemporanea dove le discipline non possono vivere separate e si uniscono per dar vita a quella che può considerarsi una nuova corrente artistica: l’arte gastronomica.