La bellezza (ritrovata) è il filo conduttore che intreccia le fotografie di Uli Weber al cinquecentesco Palazzo Maresgallo di Lecce che per l'occasione apre i suoi spazi restaurati, dedicati all’arte e all'ospitalità

La luce salentina ricomincia a dialogare con la pietra cinquecentesca di Palazzo Maresgallo. E con la bellezza.

In occasione dell’apertura ufficiale dei suoi spazi storici restaurati, la prestigiosa dimora leccese inaugura giovedì 15 luglio Quid Pluris: lo sguardo oltre, mostra Uli Weber Quid Pluris curata da Paola Colombari dell'omonima galleria milanese.

Sedici immagini fotografiche di grandi dimensioni e raffinate tecniche di stampa firmate dal noto fotografo in un itinerario che si snoda tra gli ambienti rinnovati dedicati all'arte e all'ospitalità, in esposizione fino al 30 settembre 2021. Protagonista il segreto dello sguardo oltre se stessi, cogliendo la bellezza più intensa, restituita in tutte le sue forme.

I saloni della dimora storica nel centro storico di Lecce, riportata alla luce da Miriam e Lionel Gazzola, amanti dell’Art de vivre e collezionisti d’arte contemporanea, ospitano una temporary gallery pensata per accogliere sempre nuove mostre dedicate a noti artisti contemporanei legati ai Salento nell’intento di promuovere inedite visioni culturali nel territorio. Per l'inaugurazione, i prestigiosi spazi enfatizzano al meglio l’approccio stilistico eclettico e poliedrico di Uli Weber, che dona una profondità intensa e materica a luce e colori.

Durato più di due anni, il sapiente e minuzioso restauro conservativo di Palazzo Maresgallo, eseguito a regola d’arte, nel rispetto della tradizione, avvalendosi del saper fare dei maestri salentini, è stato diretto dall’architetto Graziana Chiatante, in collaborazione con la società edilizia Edilgamma dell'architetto Corrado Pisanò. Ora la missione della dimora è condividere gli spazi rinnovati per dare forma a un'ospitalità impregnata d'arte, in equilibrio tra storia e contemporaneità.

Gli ambienti del Palazzo, estesi su circa 2000 metri quadrati, si sviluppano su tre piani. Al piano terra si alternano un'ampia corte fiorita e un giardino nascosto con piscina rinfrescante, contornata da preziose varietà di piante e alberi salentini. Il piano nobile, in un susseguirsi di salotti di lettura e conversazione, tra opere d’arte ed eccentriche creazioni di artisti salentini e internazionali, avvolgono in un’atmosfera accogliente, stimolante e intrigante. Le eleganti suite dall'atmosfera senza tempo ma dotate di tutti i comfort contemporanei, sono allestite con arredi dal design ricercato. A coronare la dimora, una terrazza all’ultimo piano che sovrasta la Lecce antica e regala una vista straordinaria sul Teatro Romano e sul Duomo a fianco.

Il percorso espositivo che si dispiega tra le sale del Palazzo Maresgallo esalta le peculiarità stilistiche di Uli Weber che nei suoi scatti va dritto all’essenza: con il suo obiettivo attento e curioso, usa la fotografia per esplorare la profondità dell’inconscio.

L'esposizione inizia con un'opera retroilluminata simbolicamente legata al territorio: un grande light box dona ulteriore luce alle luminarie salentine, antica tradizione locale che Weber restituisce con una serie di immagini dall'atmosfera surreale felliniana – , per proseguire con l’interpretazione elegante e dinamica del gioco del Polo. A spiccare è il rapporto speciale ancestrale e misterioso tra uomo e cavallo.

La terza sala è un inno alla pura bellezza. Quella immortalata nei ritratti di celebrità, in cui l’artista cattura la freschezza e la genuinità di una giovanissima Kate Moss, oppure il volto satirico e ambivalente di un Boy George in versione diavolo affabile, e, in contrasto, quella dei paesaggi della Basilicata dalle radici antiche, celate, melanconiche. Qui, gli scatti di Weber sottolineano l’incontro tra lo splendore della natura incontaminata e la sua desolazione.

La mostra si conclude con un omaggio alla femminilità restituita attraverso uno sguardo lievemente erotico e sensuale, al confine tra realtà e sogno.