Il Teatro dei Ragazzi accoglie gli ospiti internazionali giunti a Torino per assistere al torneo di tennis Nitto ATP Finals 2021 con un allestimento sorprendente all’insegna della magia

ATorino, al Pala Alpitour, dal 14 al 21 novembre 2021 si svolge Nitto ATP Finals 2021, il più importante torneo di fine stagione del tennis maschile. Ad accogliere gli ospiti il Teatro dei Ragazzi, in Corso Galileo Ferraris 266c, unaffascinante struttura industriale nata come cabina elettrica negli anni ’30 oggi Centro di Produzione Teatrale per l’Infanzia e la Gioventù, che per l’occasione indossa vesti magiche.

Imagination is a magic carpet, a cura di Claudia Pignatale (della galleria di design secondome) e Beatrice Bertini e Benedetta Acciari (della galleria d’arte Ex Elettrofonica), è infatti il progetto allestitivo ideato per LEA - Lead Exclusive Area, il format di hospitality della FIT - Federazione Italiana Tennis, pensato per accogliere e sorprendere gli ospiti internazionali dell’ATP, della FIT e di Sport e Salute.

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Torino: il fascino austero di una città magica

Austera e regale, Torino è una città silenziosa, dall’illuminazione soffusa. Affascinante e misteriosa, soprattutto se la si percorre di notte, è una città ‘magica’, che si disvela quando scende la luce, percorrendola per le sue strade rigorose eppur labirintiche, tra imperiose piazze e maestosi palazzi, incappando in castelli e chiese barocche.

Il neon e il toro

Il progetto è valorizzato sin dalla facciata attraverso tre opere neon dell’artista Vittorio Corsini che appartengono al progetto Dai su fammi un sorriso. Nello spiazzo d’entrata troneggia invece THO di Nicola Russo, una scultura in vetroresina che interpreta il toro, simbolo della città di Torino.

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Il dualismo tra rigore e instabilità

Ad accogliere nel foyer del teatro un’installazione a pavimento di 90 mq realizzata ad hoc da Vittorio Corsini. Le linee a terra creano una sorta percorso fisico e mentale: la sensazione è quella di entrare in uno spazio irreale, instabile.  Il dualismo tra onirico e geometrico è amplificato da due sculture luminose colorate dell’artista Albert Hien poste accanto alle sedute in policarbonato Margherita di Jacopo Foggini per Edra, che, con le loro linee morbide e cangianti, contrastano con i segni essenziali e netti delle opere e dell’architettura. Ad aumentare il senso di irrealtà, tre video di Rino Stefano Tagliafierro dal titolo Stick your tongue out.

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Sedie monumentali e isole sinuose

Trasformato in una lounge, il Piccolo Teatro è l’ambiente più immersivo. La grande scultura sospesa Right of Return (By Themselves and of Themselves), realizzata da Marc Andrè Robinson Right of Return assemblano sedie di diversa provenienza e natura, trasforma in monumentale la provvisorietà e l’ininfluente. L’opera campeggia sui divani On the Rocks di Francesco Binfaré  per Edra, che, come accoglienti e confortevoli isole, invitano al relax.

Poesia, gomitoli e purezza

Nella stessa stanza la poesia visiva di Robert Montgomery recita In the silence of your bones and eyes forgotten magic sits and waits for fire, accanto a poltrone Vermelha, ideate da Fernando e Humberto Campana per Edra in corda intrecciata a rimandare a gomitoli di fiabesca memoria, oltre a sedute e librerie dai volumi puri e scultorei della collezione Primitive di Nucleo, collettivo di artisti-designer torinesi capitanati da Piergiorgio Robino.

In scena una nuvola su una Fiat 500

Sul palcoscenico della sala del Teatro Grande svetta Nuvola, grande scultura di vetroresina di Gabriele Picco, posta sul portapacchi di una Fiat 500 d’epoca.

Tavoli a scacchiera

Il teatro principale, trasformato per loccasione in un ristorante, è allestito con 24 tavoli, realizzati in frassino massello dal torinese Studio F, che giocano sullalternanza delle geometrie del cerchio e del quadrato.

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