Due kermesse, a Padova e a Mantova, celebrano l'arte urbana che ridisegna e riqualifica città, quartieri e paesi. E trasforma gli spazi commerciali chiusi in atelier

Giugno si prospetta un mese ad alto tasso di creatività urbana. Sui muri degli edifici di Padova, Abano Terme e comuni limitrofi e nel quartiere Lunetta di Mantova saranno all'opera numerosi artisti italiani e internazionali, impegnati a tracciare paesaggi rigenerativi, a tessere legami artistici intesi come connessioni e scambi, all'insegna della rinascita – urbana, artistica, sociale ed economica ma soprattutto dell'apertura, della partecipazione e della collaborazione attiva con la comunità locale.

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A Padova e dintorni, città e comuni si colorano. Con vernice antismog

Il primo appuntamento con la street art è Super Walls, la biennale che, dal 5 al 20 giugno 2021, invita decine di artisti italiani e internazionali a impreziosire attraverso le loro opere grandi muri dislocati nel tessuto urbano di otto comuni tra Padova e Abano Terme. 40 street artist, di cui 12 donne coinvolte nello spin-off WonderWalls, provenienti da cinque Paesi europei, elaboreranno il tema della rinascita post pandemica su 35 superfici messe a disposizione da realtà private e istituzionali, aziende e strutture ricreative, supermercati e istituti religiosi, fino all’Università degli Studi di Padova e agli ospedali cittadini. E lo faranno con la vernice antismog Airlite, una pittura speciale in grado di assorbire gli agenti inquinanti che trasforma le pareti degli edifici in un depuratore d’aria naturale, alimentato attraverso l’energia solare.

Super Walls 2021 celebra l’arte di strada come strumento di valorizzazione del paesaggio urbano. Già in occasione dell'edizione 2019 sono state realizzate 20 imponenti opere urbane che tessono tra i comuni ospitanti un fil rouge, come fosse un'unica galleria artistica a cielo aperto.

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Padova ha una grande tradizione nella pittura murale, non per nulla la città è candidata al riconoscimento Unesco per il suo ciclo di affreschi trecenteschi” spiega Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di PadovaNe abbiamo un esempio significativo anche in tempi più recenti al Liviano, dove Massimo Campigli realizzò  un’opera nel 1939.  C’è un concetto che collega gli affreschi di allora ad oggi, ed è quello dell’arte pubblica pensata e realizzata per essere vista da tutti. Padova con queste opere di street art che si aggiungono a quelle già presenti in molti punti della città, diventa così una stimolante galleria d’arte a cielo aperto, fruibile da tutti.

 

Il parterre di artisti che ha deciso di aderire alla call to action lanciata dai curatori dell’evento Carlo Silvestrin e Dominique Stella è composto dai padovani Alessio-B, Any, Axe, Boogie.EAD, Joys, Orion, Peeta, Roulè, Tony Gallo, Yama e Zero Mentale, e da numerosi nomi noti del panorama internazionale, tra cui le olandesi JDL e Nina Valkhoff, le spagnole Medianeras, Nuriatoll, Doa Oa, Spok e gli Alegría del Prado, i francesi Nerone, Daco, Anna Conda, David Karsenty, il collettivo La Crémerie e la tedesca Julia Benz. Tra gli altri creativi italiani, Alessandra Carloni, Bolo, Evyrein, Gabriele Bonato, Mrfijodor, Paolo Psiko,Shife e Ra.Men.

A Mantova, legami rigenerativi senza frontiere

Dal 14 al 26 giugno 2021 sarà la volta della città dei Gonzaga dove tornerà il festival di arte urbana Without Frontiers, Lunetta a colori, organizzato dall’associazione Caravan SetUp in collaborazione con il Comune di Mantova, che da 6 anni sta riqualificando il quartiere periferico di Lunetta, oggi costellato e colorato da oltre 40 street artwork firmati da artisti italiani e internazionali. Sui muri e le piazze saranno all’opera gli artisti Tellas, David de Limòn, Erosie, Corn79 e 108, chiamati quest’anno a interpretare la centralità dell’amore, inteso come attenzione reciproca e unione, socialità e scambio, connessione e legame. Tema del festival 2021 sarà infatti quello della congiunzione copulativa “e”, secondo l’interpretazione del saggio Eros in agonia del filosofo coreano Byung-Chul Han.

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Ricco il calendario di appuntamenti collaterali, laboratori, corsi, iniziative per adulti e bambini, addetti ai lavori e semplici appassionati. In particolare, il 19 giugno si terrà l'inaugurazione degli atelier degli artisti vincitori del bando Lunetta Cultural Camp, che ha messo a disposizione gratuita dei creativi, spazi del quartiere in disuso.

Da negozi sfitti a spazi (gratuiti) per creativi: le botteghe chiuse diventano atelier d’artista

Con il bando Lunetta Cultural Camp, artisti, designer, attori, film-maker, scrittori e associazioni si sono candidati per ricevere uno spazio in comodato d’uso gratuito per 1 anno (con possibilità di rinnovo per 1 o 2 anni) spazi sfitti per trasformarli in studi creativi, divenendo così veri e propri motori di ripresa economica e sociale. Ai progetti candidati è stato richiesto di essere in grado d’incidere in maniera significativa sul territorio, di rispondere a criteri di innovazione, condivisione, integrazione e socialità, ma soprattutto il coinvolgimento diretto e la collaborazione attiva con la comunità locale.

I vincitori

Produzione e formazione artistica con proventi destinati a iniziative sociali, ritratti a contatto’ e scrittura a uso affettivo’ e laboratori di comunicazione. Questi i principali contenuti dei tre progetti vincitori: Accademia delle Arti con Base Luna, Elena Bugada con Lunetta a contatto e Andrea Pilati con ComunichiAmo Lunetta.

 

I luoghi che ospitano il Cultural Camp, due immobili siti in viale Veneto, si sviluppano su due piani, hanno grandi vetrate e vetrine su strada e si affacciano sulla passeggiata che fiancheggia l’edificio conosciuto come Cocel, al centro di un dibattito molto acceso attorno alla crisi commerciale e al conseguente abbandono di numerose botteghe locali.

 

Con spirito di restituzione, i vincitori apriranno il proprio studio il terzo sabato di ogni mese a partire dal 19 giugno: una giornata di scambio e confronto con gli abitanti del quartiere che permetterà di condividere il proprio lavoro e mettere a disposizione dei cittadini la propria professionalità.