Ispirandosi alla natura, MORE, divisione di RBM Spa, si è accostata agli elementi chiave del comfort ambientale, studiando sistemi personalizzabili e integrabili nell’architettura. Nel talk di chiusura dei quattro appuntamenti dedicati alla temperatura, è stato dibattuto il tema del benessere termico in showroom, store e punti vendita

Temperatures/ è stato un appuntamento in quattro momenti progettato da Interni per RBM MORE: un confronto tra architetti e creativi che hanno affrontato il tema delle temperature negli spazi del contemporaneo.

Lo showroom come luogo esperienzale

Nella serata del 27 giugno, dopo i saluti di Gilda Bojardi (direttore del Sistema Interni) e l’introduzione di Massimo Villa (direttore commerciale MORE), Duccio Grassi (founder dello studio di progettazione Duccio Grassi Architects), Emanuela Ferretti (Visual Merchandising Design Director Max Mara, Weekend Max Mara e Sportmax) e lo stilista e designer Alessandro Enriquez ne hanno parlato, moderati da Patrizia Catalano (giornalista di Interni), in riferimento a sistemi retail aziendali, store e showroom: un tempo destinati solo allo shopping, i punti vendita si stanno trasformando da ambienti dedicati unicamente alla fruizione del prodotto e alla possibilità di vederlo e conoscerlo a luoghi esperienziali.

Un appuntamento all’insegna del futuro

Duccio Grassi ha raccontato una storia di design tra i suoi recenti lavori a Parigi per Frank Namani, Riyad per Brandon Maxwell e Los Angeles per Max Mara: comune denominatore è stato partire dal luogo, dal territorio, dalla tradizione per affrontare progetti che hanno narrato lo stile, la storia, il patrimonio in termini di heritage di ogni singolo brand. Emanuela Ferretti ha dato una visione elettrizzante di un mondo che cambia, quello della Cina moderna, muovendosi tra due poli importanti per il fashion cinese: dal progetto-scuola “Max Mara Creativa” di Shanghai in cui a giovani talenti è stato chiesto di osare, cambiare e sperimentare al modello open air di un villaggio esperienziale a Chengdu legato al retail avviato in Cina dopo il Covid. Infine, Alessandro Enriquez ha travolto tutti con la tempesta di colori accesi e la sferzante energia che emana dalle sue collezioni di tessuti, carte da parati, ceramiche per la casa.

Il benessere termico secondo RBM MORE

Le sensazioni di caldo e freddo non sono assolute ma relative: non dipendono esclusivamente dalla temperatura dell'ambiente in contatto con il corpo, ma anche dalla temperatura del corpo dal momento che ogni persona percepisce il caldo e il freddo in modo diverso. Di conseguenza, definire il concetto di benessere termico è complesso perché si tratta di un mix di principi fisici, biologici, chimici, oltre al ruolo giocato dagli impianti di climatizzazione. Non esiste quindi una sola temperatura, ma tante temperature: quella di un luogo, di un ambiente, di una persona, quella legata al clima stagionale.

In effetti, spesso succede (in abitazioni, uffici o luoghi pubblici) di avvertire disagio o malessere termico. Quando, infatti, si parla di benessere termico, occorre prendere le mosse da un concetto più ampio, quello di comfort ambientale che non riguarda solo la temperatura, ma anche altri fattori come il benessere termoigrometrico, quello respiratorio/olfattivo, quello visivo/illuminotecnico e quello acustico. Progettare la temperatura è una sfida, significa entrare in un rapporto empatico con il mondo. E' quanto hanno tentato di raccontare i quattro appuntamenti promossi da Interni e RBM MORE.