GAMeC Bergamo annuncia le mostre in programma per il 2023: un menù interdisciplinare che si articola tra gli interni e gli esterni della Galleria

Tra le mostre da vedere nel 2023 si posizionano anche le proposte della galleria GAMeC di Bergamo, che tra nuove o rinnovate collaborazioni, torna ad approfondire temi di rilievo come la conservazione delle memorie, la smaterializzazione dei processi, la decolonizzazione delle narrazioni, la svolta ecologica. E lo fa linguaggi della pittura, della scultura, del cinema sperimentale, del design e della performance.

2023: Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura

GAMeC inaugura l’anno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura con la mostra aperta da febbraio Salto nel vuoto. Arte al di là della materia, terzo e ultimo capitolo della Trilogia della Materia, dedicato al tema della smaterializzazione.

Estate 2023: le mostre da non perdere

Sempre tra le mostre da vedere nel 2023, ma spostando l’attenzione sulla parte estiva dell’agenda, c’è anche la prima mostra personale in un museo italiano Vivian Suter, artista di origini svizzero-argentine, l’intervento site-specific per il Palazzo della Ragione dell’artista britannica Rachel Whiteread e un nuovo episodio del ciclo La Collezione Impermanente.

Mostre in programma per l’autunno 2023

In autunno, invece, mentre le sale del museo saranno abitate dalla performer italiana Chiara Bersani, verranno presentati i progetti dell’artista argentino Tomás Saraceno dedicato a Giovanni Francia – in collaborazione con Fondazione Meru-Medolago Ruggeri per la ricerca biomedica – e dell’artista e regista libanese Ali Cherri, in collaborazione con Fondazione In Between Art Film.

Completano il programma del 2023, corredato da attività educative e laboratori per tutte le fasce di pubblico, le installazioni urbane di Objects of Common Interest e Salottobuono rispettivamente per Piazza della Libertà e per Kilometro Rosso Innovation District, nate dalla sinergia tra Comune di Bergamo, Confindustria Bergamo e GAMeC, e la collaborazione con il festival Donizetti Opera (organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti) per la nuova produzione dell’opera Il diluvio universale di Gaetano Donizetti, firmata dal duo di artisti italiani MASBEDO.

Le mostre del 2023 al GAMeC di Bergamo: gli appuntamenti da segnare

  • Salto Nel Vuoto. Arte Al Di Là Della Materia

3 febbraio - 28 maggio 2023

Terza e ultima mostra del ciclo La Trilogia della materia, Salto nel vuoto esplorerà il tema della smaterializzazione connettendo le ricerche sul vuoto avviate dai primi movimenti dell’avanguardia storica con le indagini sul flusso cominciate negli anni della prima informatizzazione e proseguite nell’epoca post-digitale attraverso l’utilizzo di nuovi linguaggi e realtà simulate.

La mostra, a cura di Lorenzo Giusti e Domenico Quaranta, è articolata in tre sezioni tematiche che inquadrano altrettante modalità di messa a fuoco, rappresentazione ed espressione dei principi della smaterializzazione.

La prima sarà dedicata alla rappresentazione del Vuoto come spazio immateriale, e accoglierà una serie di lavori di artiste e artisti che, in tempi diversi, hanno operato, soprattutto in pittura, attraverso i principi della riduzione estrema, del minimo contrasto e dell’impercettibile, raccontando il vuoto come una dimensione immaginativa, ideale o concettuale.

La sezione Flusso presenterà una selezione di opere di epoche diverse, dalle avanguardie ai giorni nostri, testimoni del radicale impatto dell’informatizzazione e delle reti digitali sulla percezione della realtà materiale. La sezione Simulazione si concentrerà infine sullo snodo tra reale e virtuale, in un percorso che presenterà lavori pionieristici e opere recenti; porrà in dialogo opere che indagano criticamente l’impatto delle simulazioni sulla nostra percezione della realtà concreta con altre che, attraverso il mezzo pittorico, ne amplificano la percezione creando potenti illusioni visive.

  • Rachel Whiteread …And The Animals Were Sold

23 giugno - 29 ottobre 2023

Artista inglese tra le più celebrate della sua generazione, Rachel Whiteread (Ilford, 1963) riflette sulla memoria dei luoghi indagando il rapporto tra vuoto e pieno e fra passato e presente, realizzando sculture architettoniche che possono raggiungere le più grandi dimensioni. Il suo lavoro dà forma allo spazio invisibile attraverso la tecnica del calco, realizzato con materiali diversi, come il cemento, la gomma, la resina e il bronzo.

Per la mostra a Palazzo della Ragione, a cura di Sara FumagalliLorenzo Giusti, l’artista realizzerà un gruppo di nuove sculture ispirate dal contesto architettonico, creando un ponte tra epoche diverse, tra storia materiale e cultura attuale delle forme.

L’intervento prevede la produzione di trenta nuovi lavori per la realizzazione dei quali l’artista ricorrerà ad alcune pietre locali, presenti anche negli edifici di Piazza Vecchia: l’arabescato orobico grigio e l’arabescato orobico rosa dalla Val Brembana, il marmo di Botticino bianco dall’omonima cava in provincia di Brescia e la pietra di Sarnico, dall’omonima cava in provincia di Bergamo.

Le forme create corrispondono allo spazio vuoto interno alle gambe di alcune sedie; una scelta che – citando A cast of the space under my chair, il progetto realizzato da Bruce Nauman nel 1965 – interroga sui temi del vuoto e dell’assenza, riportando il pensiero sulle preesistenze architettoniche della piazza e, in questo modo, sulla sua storia millenaria.

  • Vivian Suter. Home

23 giugno - 24 settembre 2023

Le opere dell’artista Vivian Suter (Buenos Aires, 1949) raccontano l’intimo legame che le tiene unite alle forze vitali dell’ambiente in cui sono nate.

Trasferitasi all’età di trentacinque anni in Guatemala, dopo essersi formata a Basilea, a partire dal 2005, quando gran parte dei suoi lavori sono stati sommersi in occasione del passaggio dell’uragano Stan, l’artista ha aperto ulteriormente la propria ricerca alle infinite possibilità del caso, accettando la metamorfosi come elemento essenziale, fondativo, dell’arte e della pittura.

La mostra, a cura di Lorenzo Giusti, è la prima prodotta da un museo italiano e raccoglierà quasi 200 tele di Vivian Suter, realizzate in fasi diverse della sua produzione.

  • A Stone in the Lake alla Secession di Vienna

28 aprile-18 giugno 2023

A cura di Jeanette Pacher, sarà presentata una pubblicazione monografica co-prodotta da GAMeC e Secession, in cui verrà data attenzione alla dimensione creativa domestica dell’artista.

  • La Collezione Impermanente #4

23 giugno - 24 settembre 2023

La Collezione Impermanente è una piattaforma di ricerca, espositiva e laboratoriale che dal 2018 mette in risalto la natura ibrida della Collezione della GAMeC, riflettendo sul suo carattere dinamico e a tratti contraddittorio.

Dopo il primo capitolo della rassegna – che ha raccontato la storia delle raccolte del museo – e il secondo – che ha messo in dialogo la Collezione con un nucleo di opere confiscate in Lombardia e destinate alla Galleria – la terza mostra del ciclo è stata pensata come un display attivo in concomitanza con le celebrazioni dedicate ai trent’anni della GAMeC, e ha presentato al pubblico una ricca selezione di opere del patrimonio del museo realizzate da autori di generazioni diverse, dagli anni Novanta a oggi.

Nel 2023, La Collezione Impermanente #4 – a cura di Sara Fumagalli, Valentina Gervasoni e A. Fabrizia Previtali – presenterà una serie di lavori appartenenti al patrimonio del Comune di Bergamo, tra opere storiche e contemporanee, secondo criteri che rielaboreranno le suggestioni, le preferenze e le indicazioni del pubblico raccolte nel corso del 2022, secondo un principio di progettazione condivisa dei percorsi museali.

  • Chiara Bersani. Deserters (Disertori)

Luglio - Dicembre 2023

Deserters (Disertori) è una live installation di Chiara Bersani (San Rocco al Porto, 1984), progetto vincitore dell’undicesima edizione di Italian Council, il programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Deserters inscena un’unione di corpi; è composta da un’opera performativa per tre attori con disabilità motoria e da un grande ambiente scultoreo nel quale i corpi si incontrano e agiscono, lasciando segni del proprio passaggio.

Il lavoro si confronta con i temi di vulnerabilità e dipendenza, intrecciando i linguaggi del visivo e della performance; accoglie il pubblico in un percorso coinvolgente che mina gli stereotipi legati alla sfera intima, identitaria e sessuale che colpiscono di frequente le persone con disabilità.

Attraverso quest’opera, Chiara Bersani non solo si interroga su nuove pratiche di inclusione che tengono conto di prerogative plurali, ma indaga, da una prospettiva estetica radicata nella prossimità e nella relazione, il concetto esteso di accessibilità. L’opera sarà prodotta nel corso di un periodo di residenza dell’artista a Bergamo che si concluderà con una serie di giornate-evento durante le quali il pubblico potrà assistere alle prove finali della performance in vista del debutto alla Kunsthaus Baselland di Muttenz/Basilea, che in autunno ospiterà la prima mostra personale di Chiara Bersani in un’istituzione europea, a cura di Lorenzo Giusti e Ines Goldbach.

La promozione del progetto prevede inoltre un talk e un laboratorio, rispettivamente presso la Galerie Stadtpark di Krems e l’HangarBicocca di Milano.

A conclusione del progetto, la partitura della performance e l’ambiente scultoreo entreranno a far parte delle Collezioni della GAMeC.

  • Tomás Saraceno + Giovanni Francia. Solar City

Ottobre 2023 - Gennaio 2024

L’artista argentino Tomás Saraceno (San Miguel de Tucumán, 1973), in occasione delle celebrazioni del decennale della Fondazione Meru - Medolago Ruggeri per la ricerca biomedica, produrrà l’opera in collaborazione con GAMeC e BergamoScienza.

La mostra Solar City – a cura di Anna Daneri e Carlo Antonelli – darà forma al dialogo tra l’artista e il fisico e matematico Giovanni Francia, pioniere negli studi e nelle applicazioni dell’energia solare che ha progettato nel 1965 la stazione solare di Sant’Ilario, a Genova, prima centrale termoelettrica a energia solare al mondo.

Il percorso espositivo, caratterizzato da una natura immersiva, includerà opere di Saraceno della serie A Thermodynamic Imaginary e oggetti provenienti dal Fondo Giovanni Francia della Fondazione Micheletti di Brescia, che fanno riferimento alla stazione solare di Sant’Ilario e all’omonimo visionario progetto urbanistico solare, a propagazione modulare, sviluppato da Francia nel 1970 con gli architetti Bruna Moresco e Karim Amirfeiz.

In questo contesto sarà presentato in anteprima un film – realizzato per l’occasione e prodotto dalla Fondazione Meru – che documenta il progetto performativo dell’artista Aerocene: Libérer l’air.

  • Ali Cherri

Ottobre 2023 - Gennaio 2024

In occasione della sua prima mostra personale in un’istituzione italiana, a cura di Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi, l’artista e regista Ali Cherri (Beirut, 1976) presenterà in anteprima una nuova video installazione commissionata e prodotta dalla Fondazione In Between Art Film.

Attraverso film, scultura, disegno e performance, Cherri costruisce narrazioni metaforiche che esplorano la convergenza tra storia, reperti archeologici e patrimoni culturali, mettendone in luce le manifestazioni materiali e le implicazioni ideologiche.

Il lavoro di Ali Cherri – che ha ricevuto il Leone d’Argento alla Biennale Arte 2022 di Venezia – è una disamina tanto lirica quanto critica dei processi di costruzione delle identità nazionali, con una particolare attenzione alla sopravvivenza e alla metamorfosi delle mitologie originarie nel contesto attuale delle tensioni globali.

La mostra è il primo progetto di Unison, un’iniziativa biennale promossa da Fondazione In Between Art Film per sostenere la produzione di videoinstallazioni di nuova commissione in collaborazione con istituzioni internazionali.

  • Objects Of Common Interest / Salottobuono

Installazioni urbane per Piazza della Libertà e Confindustria Bergamo

Gennaio - Dicembre 2023

In occasione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, la GAMeC affianca il Comune di Bergamo e Confindustria Bergamo nella realizzazione di due installazioni urbane che interesseranno Piazza della Libertà e la piazza antistante la nuova sede di Confindustria Bergamo al Kilometro Rosso.

I progetti, sostenuti da Confindustria Bergamo, testimoniano la volontà di supportare la comunità bergamasca attraverso la realizzazione di luoghi di incontro e di socialità inclusivi, sostenibili e armoniosamente integrati nel contesto cittadino, legati ai valori di innovazione e operosità, e concepiti per creare un ponte ideale tra il centro della città e la sua periferia, tra il nucleo storico e di rappresentanza e il polo attuale dell’innovazione e dell’industria.

Il progetto Lights On dei designer greci Objects of Common Interest (Eleni Petaloti e Leonidas Trampoukis) vestirà Piazza della Libertà con un intervento temporaneo orientato a interpretare il tema della capitale della cultura: La Città Illuminata.

Pioppeto dello studio di architettura Salottobuono, fondato da Matteo Ghidoni, trasformerà lo spazio di ingresso alla sede di Confindustria Bergamo all’interno di Kilometro Rosso Innovation District, con una piazza dedicata al concetto di Industriosa Natura.

L’installazione di Piazza della Libertà sarà inaugurata a inizio 2023 in concomitanza con l’apertura delle celebrazioni per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura; l’allestimento della piazza al Kilometro Rosso è invece previsto nella primavera 2023.

  • Masbedo. Il Diluvio Universale

Opera di Gaetano Donizetti per il festival Donizetti Opera

Teatro Donizetti, Novembre - Dicembre 2023

Il progetto di regia e di allestimento dell’opera Il diluvio universale di Gaetano Donizetti sviluppato dagli artisti MASBEDO (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni) accoglie la concezione musicale originale del compositore bergamasco come oratorio sacro per trasformarla in una preghiera laica – trasversale e inclusiva nei riferimenti culturali e negli archetipi narrativi – messa in scena attraverso una dimensione installativa di forte potenza visiva e di carattere immersivo.

L’allestimento sfrutta la sinestesia del mezzo teatrale per creare una connessione emotiva con il pubblico e porre alla sua attenzione i temi di grande urgenza della contemporaneità, quali sostenibilità, incapacità di visione futura e ossessione per il presente, inclusione sociale. Il diluvio universale diviene così uno specchio in cui poter evidenziare le interconnessioni fra passato, presente e futuro.