Lo sguardo artistico del fotografo bolognese tra natura, cultura e umanità. A cura di Licia Mazzoni Fino al 28 febbraio 2022 - MUG Magazzini Generativi - Via Emilia Levante 9/F, Bologna

La destinazione, la meta finale non esistono senza il percorso durante il quale spesso la cosa più stimolante e magica che possa capitare è perdersi: quando ci si smarrisce, i progetti lasciano il posto alle sorprese ed è in quel momento che il viaggio comincia realmente. Questo vale per i viaggi reali come per quelli immaginari, nei quali la fotografia, grazie anche al passaggio dall'analogico al digitale, gioca ancora un ruolo da protagonista. La fotografia di Paolo Gotti racconta scorci e angoli del pianeta lontani da noi, visioni di natura incontaminata o popolata di umanità che è ancora più importante ritrovare in questo periodo difficile, in attesa di recuperare la libertà di muoversi con serenità. Forse perchè il viaggio più bello è quello che bisogna ancora fare.

In quest'ottica, MUG Magazzini Generativi (info: 051396901 / orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.30) ha scelto di proporre un excursus tra gli scatti più significativi che il fotografo bolognese ha realizzato in quasi 50 anni di esplorazioni per il mondo. Il nuovo hub bolognese, nato nel 2021 dalla riqualificazione di un ex magazzino di oltre 1.700 metri quadrati, è stato riconvertito in una smart working area per imprese, organizzazioni del terzo settore, startup e talenti. Per il suo primo evento espositivo, la curatrice Licia Mazzoni ha invitato Paolo Gotti con l’obiettivo di “spalancare le finestre sul mondo”: le grandi opere fotografiche dell’artista si presentano come veri e propri varchi aperti su paesaggi, architetture, culture e umanità differenti.

La mostra include oltre 30 opere fotografiche di grandi dimensioni, tratte dal repertorio di oltre 10 mila immagini realizzate da Gotti in occasione dei suoi viaggi che hanno interessato oltre 70 paesi nei cinque continenti. Suggestioni internazionali (naturali, culturali, geografiche) che seguono il filo conduttore del grande “atlante visivo” che da decenni Gotti va componendo con la sua Nikon.

In mostra sono rappresentati non solo paesaggi e volti delle persone che ha incrociato dal 1974 a oggi, ma soprattutto emerge evidente lo sguardo del fotografo, mai disincantato ma sempre curioso ed entusiasta. Oltre alle opere da esporre in parete, sul grande schermo installato nella gradinata centrale saranno proiettati dei video che compongono una narrazione ancora più completa e descrittiva dell’opera dell’artista.