Configurato come una conchiglia e concepito come una scenografia errante, dalla meccanica costruttiva tanto semplice quando evocativa, il ‘palco acustico’ in legno di larice progettato da AMDL Circle e Michele De Lucchi per lo Stresa Festival 2021 è un amplificatore naturale del suono per diffondere la musica a cielo aperto

Progettato da AMDL Circle e Michele De Lucchi per lo Stresa Festival 2021, in programma sul Lago Maggiore dal 15 al 24 luglio e 19 agosto al 5 settembre, il Palco Acustico è una macchina scenica per concerti en-plein air che vuole attivare una connessione sinergica tra musica, natura e persone. Si tratta di un padiglione musicale, un amplificatore naturale del suono nato dalla volontà di Michele De Lucchi e Mario Brunello, direttore artistico del festival, di utilizzare l’architettura e la musica per avvicinare le persone al paesaggio e stimolare la sensibilità ambientale.

“La musica all’aperto si diffonde nell’aria, si confonde con i suoni, gli odori e i colori della natura, il verde dei prati, il rosso del tramonto, il blu del mare. Il paesaggio è una scenografia molto speciale per un concerto, che rende il suono meno tecnico, più autentico e sincero. Musica e natura si compenetrano e il Palco Acustico ha il delicato compito di amplificare la magia del loro incontro” spiega Michele De Lucchi.

La struttura, in legno di larice, si configura come una conchiglia le cui pareti fungono da cassa di risonanza per suoni e melodie. Questa amplificazione naturale non richiede componenti elettroniche, infatti l’intensità del suono dipende unicamente dalla disposizione dei musicisti sul palco. I pannelli che abbracciano la pedana e determinano la forma a conchiglia, sono sorretti da bracci lignei a vista che svelano la semplicità della meccanica del palco: un sistema facilmente trasportabile e assemblabile nei diversi contesti del Lago Maggiore che può adagiarsi in prossimità delle sponde, come lungo i declivi dei boschi circostanti. Il padiglione musicale è pensato come una scenografia errante, che porta la musica in luoghi inaspettati ed esalta la natura del territorio.

Per la fattibilità di questa macchina scenica è stata di fondamentale importanza la fase di modellazione e simulazione acustica, sviluppata dal team di ricerca universitario guidato dal Professor Marco Imperadori: attraverso software ingegneristici si è ottimizzata la struttura e soprattutto sono stati individuati i parametri ideali per ottenere un’alta qualità del suono senza il supporto di amplificazioni elettriche. L’esecuzione, affidata a D3Wood, si basa sulle potenzialità delle macchine a controllo numerico che permettono di ottenere prodotti in legno massello dalle forme innovative e non standardizzabili.

L’armonia dei colori è un’altra componente essenziale del progetto. Per un minor impatto sul paesaggio il larice è stato scurito con un trattamento naturale, accelerando il processo di cambiamento cromatico del legno che non è un semplice materiale costruttivo, ma un elemento con una vita propria, fatta di profumo, colore e sonorità. Anche l’illuminazione, tramite luci ricaricabili, è studiata per ottenere un effetto soffuso, che ricrea l’atmosfera di convivialità caratteristica dei fuochi di bivacco.

Attraverso l’interazione e la sintesi di tutti gli elementi, il progetto del Palco Acustico aspira a creare un’esperienza alternativa e naturale di musica e architettura, che favorisca la connessione tra le persone e l’ambiente.