Il Museo del Futuro di Dubai propone esperienze multisensoriali che consentono di esplorare la bellezza e la fragilità della foresta pluviale amazzonica, evidenziando la complessità del ripristino degli ecosistemi

Il nuovo – avveniristico – Museum of the Future di Dubai fondato dalla Dubai Future Fundation nasce per proporre esposizioni permanenti che hanno l’ambizione di spiegare come si evolverà la tecnologia nei prossimi 20 anni e per mostrare cosa apporteranno innovazione e creatività alle sfide che la società e il Pianeta dovranno affrontare nel futuro.

Ospitato in uninedita struttura toroidale alta 77 metri, progettata dallo studio darchitettura Killa Design in acciaio inossidabile decorato da iscrizioni calligrafiche arabe, il Museo del Futuro tra le diverse iniziative propone una serie di esperienze multisensoriali coinvolgenti ideate dal collettivo multidisciplinare Marshmallow Laser Feast dedicate alla bellezza e alla fragilità delle foreste pluviali tropicali, allemergenza climatica e alla complessità del ripristino degli ecosistemi.

Esplorare la connessione e la convivenza nella natura

Utilizzando elementi multisensoriali, narrativa scientifica e immagini dal forte impatto scenico, Marshmallow Laser Feast ha sviluppato tre opere darte distinte ma interconnesse che invitano i visitatori a navigare in modo inaspettato grazie a una percezione sensoriale che va oltre il corpo e l’esperienza quotidiana, per esplorare la partecipazione umana nel mondo naturale, indagando al contempo le modalità di protezione e rigenerazione degli ecosistemi in via di estinzione.

The Forest

La prima tappa del viaggio è The Forest, la ricreazione digitale di una parte della foresta pluviale amazzonica a Leticia, in Colombia, che simula l’ecosistema con estremo realismo grazie a un ingente processo di raccolta di dati. All’interno dellinstallazione video multisensoriale interattiva i visitatori si muovono in uno spazio cavernoso dove diventa visibile una rete nascosta di relazioni intricate che aiuta a comprendere meglio la natura e la responsabilità dell’uomo rispetto al cambiamento ambientale.

 

The Living Wall

La seconda opera d’arte, The Living Wall, è un’installazione audiovisiva che crea un affascinante scenario dedicato alla biodiversità: un ecosistema che respira e trasmette bio-informazioni ai visitatori. Raccontando la complessa bellezza delle specie vegetali mentre si trasformano, comunicano e sopravvivono ai cambiamenti climatici, The Living Wall è un collage stratificato di elementi fisici e digitali che creano una visione immaginaria delle caratteristiche delle piante tropicali.

The Lab

Nella terza opera darte, The Lab, i visitatori sono invitati a entrare in un simulatore di ecosistema tropicale multisensoriale e immersivo in cui la flora può essere introdotta e testata. The Lab mostra il ciclo della vita e linterdipendenza delle singole specie allinterno dei più ampi sistemi della natura. L’interno è mostrare come gli ecosistemi collaborativi funzionino in armonia e comprenderne le complessità: piccoli cambiamenti in un ecosistema possono avere conseguenze di una portata molto più grande.

The Library

Marshmallow Laser Feast ha inoltre supportato lo studio Superflux e Atelier Brueckner nella creazione di The Library, uno spazio dinamico costituito da centinaia di fiale personalizzate che rappresentano un catalogo della biodiversità mondiale. Linstallazione audio a 48 canali è stata creata da registrazioni sul campo effettuate nella foresta pluviale amazzonica.

The Library è un parco giochi interattivo di possibilità per i visitatori. Quella che si vive è un’esperienza viscerale: si percepisce la minaccia di estinzione che devono affrontare molte specie, aiutando a immaginare il ruolo che gli esseri umani potrebbero svolgere nellevoluzione degli ecosistemi della Terra in futuro.