Triennale Milano compie 100 anni nel 2023 e festeggia con un calendario di eventi e mostre (e con un piano strategico progettato a più mani)

Il calendario mostre 2023 di Triennale Milano sarà ricco di novità e sorprese. L'anno che sta per iniziare, infatti, è decisamente speciale per il tempio del design italiano che festaggia i suoi 100 anni di attività.

Una delle rare ricorrenze nelle quali, come ha scritto Maurizio Cattelan nel suo fotomessaggio di auguri (giunto insieme a quelli di artisti e personalità internazionali), "le candeline costano più della torta".

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I 100 anni di Triennale Milano sono l'occasione anche per presentare un piano strategico, una carta d’intenti per il triennio 2023-2026 con quattro obiettivi, raccontati dal presidente, Stefano Boeri e dalla direttrice generale Carla Morogallo:

  • Coinvolgere i diversi tipi di pubblico con attività e servizi sempre più su misura
  • rafforzare la reputazione della Triennale come luogo di innovazione e dialogo tra le diverse discipline
  • valorizzare la ricerca
  • dialogare con gli altri luoghi della città.

Ma quali sono gli eventi in programma per il 2023 alla Triennale?

Ne abbiamo selezionati alcuni.

1. Rovesciare i propri occhi

La prima anticipazione riguarda due eventi distanti nel tempo ma legatissimi tra loro: la presentazione del libro '474 risposte', Alain Elkann che intervista Giuseppe Penone, domani alle 18.30 (www.triennale.org) e la mostra Rovesciare i propri occhi- Renverser ses Yeux, in collaborazione con Jeu de Paume e LE BAL, Parigi che - da maggio a settembre - porterà in Triennale i lavori degli artisti degli anni Sessanta/Settanta.

Un viaggio tra le avanguardie che nel giro di vent’anni hanno mescolato arte figurativa, cinema, fotografia e video.

A chi piacerà: a chi c’era e ai giovani che, oggi, riscoprono e apprezzano la creatività multidisciplinare e pioneristica degli anni Settanta.

2. Ettore Sottsass. La parola.

Si intitola così la mostra che raccoglie disegni, scritti e opere inedite per raccontare l’originalità della vena narrativa che ha nutrito il lavoro dell’architetto e designer Ettore Sottsass, capofila nel 1981 del Gruppo Memphis.

Dal 20 gennaio fino al 2 aprile, Ettore Sottsass. La parola - a cura di Marco Sammicheli - segna la terza tappa (dopo Struttura e colore e Il calcolo) delle mostre monografiche che la Triennale ha dedicato al grande progettista nato in Austria e scomparso a Milano nel 2007.

A chi piacerà: ai fan del design vitaminico degli anni Ottanta che desiderano conoscere più in profondità l’animo di uno dei suoi protagonisti nel design e nell’architettura.

3. Angelo Mangiarotti. Quando le strutture prendono forma

È a uno degli allievi più illustri di Angelo Mangiarotti, Renzo Piano, che si deve l’allestimento della mostra che Triennale dedicherà ad Angelo Mangiarotti, a cura di Fulvio Irace e in collaborazione con la Fondazione Mangiarotti.

Dal 27 gennaio al 23 aprile, nella Galleria della Triennale, un’ampia selezione di progetti, disegni, documenti e materiali (molti dei quali inediti) di uno dei protagonisti dell’architettura e dell’urbanistica internazionale permetterà al pubblico di ricostruire un pezzo di storia del Novecento. Una delle retrospettive più complete mai dedicate a Mangiarotti.

A chi piacerà: a chi vuole capire meglio da dove ha origine il successo internazionale del Made in Italy nei campi del design e dell’architettura.

4. Text

In primavera, un appuntamento da non perdere: dal 15 aprile, nello spazio Design Platform di Triennale, una mostra che è un viaggio tra arte, artigianato e moda per scoprire la relazione che lega editoria, industria tessile e arredamento.

E come il rapporto che unisce testo, immagine e prodotto abbia generato molteplici filoni di ricerca super innovativi.

A chi piacerà: ai creativi, a chi scrive o lavora nel campo del design ma anche agli spiriti curiosi che amano il fashion e l’arte contemporanea.

5. Gabriele Basilico a Milano

Anche se si dovrà aspettare fino a ottobre 2023, vale la pena accennare alla mostra che -in collaborazione con Palazzo Reale e il Museo di Fotografia Contemporanea - porterà in Triennale la Milano di Gabriele Basilico.

Un’ampia selezione di immagini delle periferie, delle fabbriche, delle architetture moderniste e del cantiere per la costruzione di Porta Nuova. A cura di Giovanna Calvenzi e Matteo Balduzzi, una mostra in bianco e nero che è un omaggio al grande fotografo ma anche a Milano.

A chi piacerà: a chi, dopo le architetture, ama le foto delle architetture.