Milano, Aosta, Bergamo, i borghi di Peccioli (Pisa) e Pereto (L’Aquila) e il comune di Galatina (Lecce) sono i luoghi che ospitano artisti designer, architetti e curatori delle mostre di questo mese

Due mostre importanti segnano l’estate dell’arte milanese a partire da luglio che vede Valerio Adami con un’esposizione antologica a Palazzo Reale e Liliana Moro al Pac con un viaggio non cronologico nella sua filosofia dell’arte, accompagnata dalla project room di Alice Guareschi (che gioca con le luci), mentre Aosta è teatro di una collettiva per parlare del rapporto tra arte e numero nel XX e XXI secolo.

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Bergamo si fa teatro del progetto biennale Pensare come una montagna e ospita l’esposizione Massi erranti di Studio Ossidiana in collaborazione con Frantoio Sociale: ripensare materiali, spazi e riusi è il suo obiettivo.

Infine, tre luoghi “vacanzieri” diventano territori artistici. Sono il borgo millenario di Pereto, tra Lazio e Abruzzo, con la nuova edizione della sua Straperetana, il “borgo dei borghi” Peccioli, in provincia di Pisa con il racconto realizzato da quattro artisti sul territorio, e Galatina, piccola località del leccese in cui vanno in scena gli specchi di 21 designer. Buon divertimento!

Liliana Moro, Andante con moto, PAC, Milano, fino al 15 settembre

La mostra comincia ancora prima di entrare, perché già nell’ingresso del PAC risuona un’opera di Liliana Moro. È una tromba acustica che dal soffitto emana nella stanza infinite interpretazioni di Bella ciao, la canzone della resistenza partigiana, che l’artista ha raccolto in varie parti del mondo nel 2017 per poi metterle in sequenza continua per questo lavoro dal titolo, appunto, Senza fine.

Così si entra a piedi uniti nel mondo creativo della Moro che da sempre usa l’elemento sonoro come chiave espressiva nella sua ricerca artistica: sono opere da sentire, oltre che da guardare.

E tendere l’orecchio è un gesto richiesto durante tutto il percorso espositivo. Che, in maniera non cronologica, presenta la produzione di Liliana Moro dalla metà degli anni 80 fino ad oggi, con due opere recentissime, Andante con moto, che dà anche il titolo all’esposizione, del 2023 e In No Time, del 2024.

Il suono racconta le decadi, il tempo, la socialità e anche lo spazio, altro elemento fondamentale nel suo lavoro, in un’indagine costante tra le sue opere, lo spazio e il fruitore.

Nella Project Room espone poi Alice Guareschi con il suo lavoro Je m’appelle Olympia, una partitura per luci che attiva le tredici piste di luci colorate integrate nell’architettura del celebre teatro parigino. L’esecuzione di questa performance luminosa è avvenuta il 12 aprile 2012, data unica per un pubblico selezionato. Una volta terminata l’azione scenica, sono state scattate le fotografie che compongono la serie di sedici scatti esposti qui.

Camera fissa e teatro vuoto per ritrarre i movimenti della partitura, ma soprattutto per parlare dell’intenzione all’origine della performance: attivare un teatro senza alcuno spettacolo, suonarlo dal vivo, risvegliarne la memoria, mostrarne la vita intima, lontana dallo sguardo del pubblico.

A chi piacerà: agli appassionati di sperimentazione artistica, spaziale, visiva e sonora.
Informazioni utili: PAC - Padiglione Arte Contemporanea, via Palestro 14, Milano, aperto da martedì a domenica in orario 10 - 19,30; giovedì 9.30 - 22.30.

Artenumero, Museo Archeologico Regionale, Aosta, fino al 20 ottobre

In che modo il numero è entrato nell’arte? E quali artisti e hanno cantano le virtù più intime? Artenumero è una collettiva che racconta questa vicenda negli artisti che hanno operato tra il XX e il XXI secolo, inuma selezione di circa 70 opere.

La curatrice Angela Madesani ha messo a punto un percorso espositivo lungo cinque tematiche diverse per comporre una storia trasversale e internazionale del rapporto tra artista, pubblico e numero. Che diventa elemento di riflessione e catalizzatore di attenzione e creatività. Mario Merz, Vincenzo Agnetti, Alighiero Boetti, Piero Manzoni e Ugo Nespolo sono accompagnati da Luigi Ghirri, Joseph Kosuth, Antoni Tàpies e On Kawara.

Ma non mancano altri nomi a completare un viaggio che comincia con il rapporto tra numero e tempo, passa per la narrazione, la scienza, lo spazio, il segno, l’immagine e l’aritmetica.

A chi piacerà: agli appassionati di storia dell’arte, ai cabalisti e ai giocolieri di numeri e immagini.
Informazioni utili: Museo Archeologico Regionale, Piazza Roncas 12, Aosta, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.

Peccioli: racconti di una stagione. Karim El Maktafi, Camilla Ferrari, Sara Scanderebech, Riccardo Svelto, Ex automercato, Peccioli, fino al 15 settembre

Undici mesi di lavoro, quattro residenze artistiche, quattro committenze sul tema del territorio, una pubblicazione (edita da Fondazione Earth) e un public program di approfondimento. È quanto raccoglie questa mostra nel borgo di Peccioli, in provincia di Pisa, vincitore del concorso Borgo dei borghi 2024 promosso dai Rai3.

I fotografi Karim El Maktafi, Camilla Ferrari, Sara Scanderebech e Riccardo Svelto sono stati invitati a svolgere un periodo di osservazione del territorio e della popolazione locale a partire dal luglio dello scorso anno per poi lavorare insieme a Giangavino Pazzola, curatore associato presso CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino e di tutto il programma Peccioli: racconti di una stagione, in collaborazione con Giulia Adami, curatorial project manager di EARTH Foundation.

Il risultato conta oltre 50 scatti che compongono il puzzle della storia presente di Peccioli, nella vita quotidiana. La mostra è affiancata da un calendario di appuntamenti aperti al pubblico che vedrà Oscar Farinetti, presidente di EARTH Foundation, in dialogo con personalità dal mondo della cultura, dello sport, dell’informazione.

A chi piacerà: un progetto per gli appassionati di fotografia, reportage e indagini sul territorio.
Informazioni utili: ex automercato https://www.peccioli.net/ , via Borgherucci 49, Peccioli (Pisa).

Massi erratici, Studio Ossidiana e Frantoio Sociale, Gamec, Bergamo, fino al 22 settembre

Nell’ambito del progetto biennale Pensare come una montagna, che ha l’obiettivo di coinvolgere i musei ma anche il territorio alpino bergamasco sui temi della condivisione dei progetti artistici incentrati sulla riflessione sui temi della sostenibilità e della collettività, in vista dell’apertura del nuovo museo GaMec, ha inaugurato Massi erratici, un progetto di Studio Ossidiana in collaborazione con Frantoio sociale.

Si tratta di un lavoro sui materiali e sullo spazio che ridisegna il foyer e l’edificio quattrocentesco del museo con l’uso di sassi contemporanei, cioè elementi naturali componibili, e tende sottili che filtrano la luce.

La combinazione dei sassi è simile a quella di un tangram, in un gioco di spazi e di funzioni, ma anche di elementi nomadi, usati da soli o combinabili. Il tutto con l’uso di materie prime seconde, quelle cioè altrimenti destinate allo smaltimento, con l’idea di essere eventualmente riusate (sgretolate e ricomposte), in un’idea di durata che gioca con il concetto di riciclo.

A chi piacerà: agli appassionati di. Montagna e di minerali, a architetti e designer.
Informazioni utili: GAMeC, via San Tommaso 53, Bergamo, aperta da lunedì a venerdì in orario 15 - 19; sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiusa il martedì.

Valerio Adami - Pittore di idee, Palazzo Reale, Milano, dal 17 luglio al 22 settembre

Il tratto è inconfondibile, così come l’uso del colore e quello stile narrativo quanto ermetico, contemporaneo e mitologico. Perché Valerio Adami ha raccontato la contemporaneità attraverso una pittura che ha fatto del disegno l’elemento centrale del suo fare arte: consente di comprendere il rapporto tra idea, soggetto, narrazione, parola, che poi esplode nella pittura.

Un “Pittore di Idee”, appunto, che porta in scena oltre 70 quadri di grandi dimensioni e una cinquantina di disegni lungo un percorso dal 1957 al 2023, curato da Marco Meneguzzo, con il coordinamento generale di Valeria Cantoni Mamiani, presidente dell’Archivio Valerio Adami.

I miti fondativi della cultura europea, i suoi autori, le loro storie diventano i soggetti quasi esclusivi della sua opera, senza dimenticare narrazioni esotiche ormai parte della visione del mondo occidentale, in un colloquio costante con i grandi intellettuali del ’900, come Octavio Paz, Italo Calvino, Jacques Derrida, Luciano Berio, Antonio Tabucchi, Jean-François Lyotard. Musica, letteratura e filosofia sono le grandi muse ispiratrici del suo lavoro, ben raccontato anche dal documentario, visibile in mostra, “Valerio Adami, il pittore di poesie” prodotto da Artery Film, per la regia di Matteo Mavero.

A chi piacerà: agli appassionati di arte, filosofia, letteratura e musica.
Informazioni utili: Palazzo Reale, piazza Duomo 12, Milano, aperto da martedì a domenica in orario 10 - 19.30, giovedì fino alle 22.30.

La metafora dello specchio, Ex Mercato Coperto, Galatina (Lecce), dal 5 al 15 luglio

A curare questa mostra sono Roberto Marcatti e Cyntia Concari, coppia supercollaudata nel raccontare il design attraverso i suoi oggetti di uso comune. Questa volta si avventurano nella dimensione riflettente dello specchio, con tutti i suoi significati sociali, storici, economici, metaforici e letterari.

Guardarsi allo specchio infatti è un gesto che ha coinvolto l’immaginario ma anche il design, facendo dell’oggetto specchio un elemento immancabile nella vita quotidiana. Così con Kubiko Srl i curatori hanno coinvolto 21 designer per 21 specchi prototipati dall’azienda pugliese in cui guardarsi e in cui scoprire idee nuove.

A chi piacerà: ai curiosi e ai creativi.
Informazioni utili: Ex mercato coperto, via Principessa Jolanda 2, Galatina, Lecce, aperto tutti i giorni dalle 18.30 alle 22.30.

Straperetana - Supernaturale Pereto, L’Aquila, dal 14 luglio al 18 agosto

L’edizione 2024 della Straperetana, maratona dell’arte nel borgo di Pereto, tra Lazio e Abruzzo, ha per titolo Supernaturale con l’obiettivo di parlare di natura mettendo in scena il rapporto degli artisti con l’ambiente, il paesaggio e il corpo.

Ne viene fuori una mostra diffusa tra i palazzi storici e le strade del borgo dei lavori di 17 artisti italiani internazionali che hanno sperimentato una immersione totale nella natura.

Il loro Supernaturale infatti non ha nulla a che fare con qualcosa che superi la natura, magari verso una dimensione spirituale, bensì con un naturale elevato al superlativo assoluto.

Si comincia a Palazzo Maccafani con le opere di Hamish Fulton (Londra - UK, 1946), Nico Vascellari (Vittorio Veneto, 1976), Salvo (Salvatore Mangione, 1947-2015) Nina Carini (Palermo, 1991) e Patrick Tuttofuoco (Milano, 1974). Le strade del borgo accolgono Federica Belli (Mondovì, 1998), il collettivo Numero Cromatico, Agostino Iacurci (Foggia, 1986). A Palazzo Iannucci ritroviamo Agostino Iacurci, María Ángeles Vila Tortosa (Valencia - Spagna, 1978),Gaia Liberatore (Roma, 2000), Giorgio Cesarini (Caserta, 2000) e Davide Mariani (Cagliari, 1998). E ancora, Giovanni Kronenberg (Milano, 1974), Tarin (Rimini), Anastasiya Parvanova (Burgas - Bulgaria, 1990), Francis Alÿs (Anversa - Belgio, 1959) e Davide D’Elia (Cava dei Tirreni, 1974).

A chi piacerà: a chi ama andare per borghi, scoprire giovani artisti e immergersi in progetti creati ad hoc.
Informazioni utili: Pereto, L’Aquila, visibile tutti i sabati e le domeniche dalle 16 alle 20, altri giorni su appuntamento, scrivendo a: info@straperetana.org