Cinque appuntamenti a Milano da visitare durante il FuoriSalone 2023 e perché vale la pena andare a vederli

Questa settimana è impossibile volgere lo sguardo fuori delle porte di Milano che ospita il Salone del Mobile, il FuoriSalone e anche qualche esposizione della sua Art Week che ne prolunga la durata, con un calendario fittissimo di appuntamenti, a loro volta quasi impossibili da selezionare.

Ci abbiamo provato, puntando l’attenzione su alcune esposizioni dentro e fuori dal programma di eventi del FuoriSalone, ma tutti attenti a tematiche legate al tema del progetto.

Guarda lo speciale di Interni sul FuoriSalone 2023

Al progettare, anzi, in senso tecnico e architettonico, artistico e creativo, attuale e storico, reale o immaginario. Si passa infatti da creazioni artistiche nate da un dialogo con le architetture e il design d’interni del cinema con Prospettive: Artistic Movie Poster (Soggettiva Gallery), dove cinque artisti rivisitano l’idea di spazio sul grande schermo, per giungere ai mobili scultura in bronzo di Diego Giacometti, l’altro artista rispetto al più noto fratello Alberto, ma altrettanto geniale e visionario (in mostra alla Fondazione Luigi Rovati).

Tra questi due estremi ci sono Alessandro Mendini e la sua ricerca dell’anima degli oggetti in una particolare selezione metallica della sua produzione (che include anche la sua mitica poltrona in versione oro) presso M77 Gallery e le opere esposte da Antonia Jannone che dialogano su luce e trasparenze.

Sono quelle di Marco Zanuso Jr che ha lavorato su illuminazione e materia e quelle di un team di designer che si è concentrato sull’utilizzo del vetro borosilicato per creare sculture-design tipicamente senza funzioni.

Infine, un piccolo focus è dedicato alla Triennale, che quest’anno festeggia i suoi primi cento anni e coglie l’occasione per presentare un nuovo allestimento del suo Museo del Design Italiano a partire proprio dal 1923, accanto ai lavori di Franco Mazzucchelli (in giardino) e degli olandesi Droog, invitati a spegnere 30 candeline dalla loro prima apparizione milanese al salone del mobile.

Perché vederle: un itinerario di appuntamenti selezionati invita i visitatori a soffermarsi su piccole mostre curiose.

Prospettive: Artistic Movie Poster, Soggettiva Gallery, Milano, dl 18 aprile al 20 maggio

Una mostra ideata proprio in occasione del Salone del Mobile, quella ospitata da Soggettiva Gallery è un’occasione per saltare dentro le immagini di film culto, quelli che hanno costruito il nostro immaginario attraverso abitazioni, architetture e scelte di interiore design ben precise.

Sono dunque tre i mondi che si mettono in prospettiva in questa esposizione, quello del cinema, quello dell’architettura e quello del design. Naturalmente in chiave artistica.

Così Pascal Witaszek riproduce planimetrie dettagliatissime delle case del più celebre cinema horror, a cominciare da L’esorcista, mentre Max Dalton seziona gli ambienti domestici di Parasite e Se mi lasci ti cancello, mentre propone una visione frontale delle strade su cui affacciano le abitazioni di Rosemary’s Baby, Il Quinto Elemento e No home direction.

George Townley viaggia a New York per restituire le reali architetture che hanno ospitato grandi classici come Ghostbusters e I Tenenbaums.

Andrew Degraff propone le traiettorie e gli itinerari dei protagonisti di film quali Pulp Fiction, Mad Max e Il silenzio degli innocenti, mentre Anthony Petrie realizza vere e proprie mappe geografiche con cui compone ritratti di figure-chiave di film come 2001: Odissea nello spazio, Indiana Jones e il Tempio Maledetto, Il pianeta della scimmie, Taxi Driver e Cuore di Tenebra.

Si resta, alla fine, con una domanda: quanto lo spazio prodotto o riprodotto sul grande schermo attraverso la finzione cinematografica influenza il reale?

A chi piacerà: agli amanti del cinema, del design, dell’architettura e dell’immaginazione.

Informazioni utili: Soggettiva Gallery, via Sottocorno 5/A, Milano, è aperta da martedì a sabato in orario 10.30 - 13.30 e 16 -19.30

Marco Zanuso Jr, Linea d’Ombra - Marta Sansoni e Andrea Ponsi, Water, Antonia Jannone Disegni di Architettura, Milano, fino al 12 maggio

Sono due le mostre che animano gli spazi della galleria Antonia Jannone per raccontare la luce e le trasparenze.

Marco Zanuso Jr presenta i suoi oggetti luminosi in Linea d’ombra, circa 30 lampade nate dalla riflessione sul rapporto tra superficie e fonte luminosa.

La base cilindrica, un portalampada con lampadina, è abbinata a parabole di materiali e colori diversi, come legno, ferro, alluminio, pietra, argilla che permettono di creare giochi di luce e di colori molto diversi tra loro. In mostra anche i disegni e i modelli in gesso, carta e alluminio che ben raccontano il passaggio alla tridimensionalità.

La seconda esposizione (aperta dal 19 aprile) è quella di Marta Sansoni e Andrea Ponsi che insieme a un team di designer scelti per affinità poetica e capacità progettuale, affrontano il tema della trasparenza. Non è esatto: il loro lavoro è dedicato all’utilizzo del vetro borosilicato per realizzare sculture-design.

Oggetti inutili, quindi, evanescenti e trasparenti come l’acqua.

Che dà il titolo all’esposizione, Water, con tre opere a testa, realizzate da Massimo Lunardon, dei creativi Lorenzo Damiani, Giulio Iacchetti, Raffaella Mangiarotti, Massimo Mariani, Andrea Ponsi, Lorenzo Palmeri, Franco Raggi, Marta Sansoni e Mario Trimarchi.

A chi piacerà: a chi vuole guardare dietro le quinte, scoprire i meccanismi e gli ingranaggi delle cose, ma anche a chi pensa che il progettare riguardi anche il contemplare.

Informazioni utili: Antonia Jannone Disegni di Architettura, Corso Garibaldi 125, aperta da lunedì a sabato in orario 15.30 - 19.30.

Diego, l’altro Giacometti, Fondazione Luigi Rovati, Milano, fino al 18 giugno

Tra i due fratelli, Diego e Alberto, c’è un rapporto quasi simbiotico nei 40 anni che trascorrono insieme a Parigi.

E se è vero che questa simbiosi si è spesso tradotta in assonanze artistiche e stilistiche evidenti, è altrettanto vero che Diego, per il pubblico l’altro Giacometti, sviluppa un linguaggio autonomo e unico.

Che per la prima volta arriva in Italia con una personale di oltre 60 opere, curata da Casimiro Di Crescenzo.

Diego è l’altro, all’ombra del ben più famoso fratello, e qui si racconta attraverso le sue visioni e le sue creazioni, in un allestimento che lo mette in dialogo con l’arte etrusca e la collezione permanente della Fondazione.

Sono infatti la mitologia, gli animali e la natura i temi di riferimento dei suoi lavori, che si srotolano in ambiti molto diversi tra loro, dalla scultura al design, fino a un vero e proprio bestiario. Molto interessanti i mobili che rappresentano il fulcro della sua visione creativa: opere d’arte funzionali. Anzi, da usare.

A chi piacerà: a chi piacciono le figure bronzee di Alberto Giacometti, a chi ama le storie famigliari e a chi è in sintonia con gli animali (e un mondo fantastico loro dedicato).

Informazioni utili: Fondazione Luigi Rovati, Corso Venezia 52, Milano, aperta da mercoledì a domenica in orario 10 - 20.

Alessandro Mendini, L’età dei metalli, M77 Gallery, Milano, fino al 20 maggio.

Un oggetto non è mai solo uno strumento, ma riflette una storia, si relaziona con la psiche delle persone e le loro fragilità e incertezze. Almeno secondo Alessandro Mendini, che cercava l’anima nelle cose.

“...Dalla profondità dei tempi, gli oggetti del mondo hanno posseduto un'anima, quella delle aspirazioni spirituali degli uomini dei loro popoli. L'oggetto di serie dell'epoca industriale è alla ricerca dell'anima perduta”, aveva scritto qualche anno fa.

E proprio sulla scia di questo pensiero i galleristi Giuseppe Lezzo ed Emanuela Baccaro hanno messo a punto una mostra incentrata sul materiale metallico come filo conduttore della produzione eclettica e caleidoscopio dell’artista e designer Mendini.

Si indaga dunque l’anima metallica di oltre 50 oggetti, tra i quali molti inediti, ma si indaga anche l’anima metallica del loro creatore, scomparso nel 2019. Simboli, come l’enigmatica quadrettatura, colori, come sul nero, metalli, come l’oro, disegnano il fare di Mendini lungo la sua filosofia del progettare come forma d’arte (e viceversa).

A chi piacerà: a chi cerca idee di design tra passato e presente.

Informazioni utili: M77 Gallery, via Mecenate 77, Milano, aperta da martedì a sabato dalle ore 11 alle 19.

FuoriSalone e ArtWeek alla Triennale di Milano, fino al 26 aprile

Gli spazi della Triennale sono protagonisti di tre appuntamenti imperdibili.

Si comincia con il nuovo allestimento del Museo del Design Italiano (dal 15 aprile) diretto da Marco Sammicheli che si presenta al pubblico con una selezioni di oggetti di design dal 1923, anno di inaugurazione della Triennale.

Una mostra nella mostra è poi Text, la prima ospitata nel nuovo spazio Design Platform, nato all’interno del museo per dare voce alla contemporaneità. Qui si parla del rapporto di stilisti e designer con la progettazione del testo, delle interfacce e dei tessuti (fino al 17 settembre).

Si passa poi a un compleanno importante, 30 anni dalla prima apparizione italiana del gruppo olandese Droog, proprio in occasione del FuoriSalone, nel 1993. Fu allora che le loro bizzarre quanto geniali creazioni raggiunsero la fama internazionale che meritano tutt’oggi e che sono raccontate nella mostra Droog30.

Leggi anche: Droog30: trent’anni di Droog in Triennale

Design or Non-design? (Dal 15 al 23 aprile) curata da Maria Cristina Didero e Richard Hutten e comprodotta con Nieuwe Instituut di Rotterdam.

Infine, nel giardino Giancarlo de Carlo saranno i lavori di Franco Mazzucchelli ad accogliere il pubblico in un dialogo tra storia e attualità. Si chiama Parentesi Aperta l’opera in forma di due archi metallici che disegna una pausa spaziale in cui è raccolta una selezione degli iconici gonfiabili dell’artista.

L’aria (racchiusa in quelle opere degli anni ’70) qui è presentata sulla terra, mentre l’acqua della Darsena dei Navigli ospita una seconda installazione, Elica, per la doppia esposizione a cura di Marina Pugliese e Alessandro Oldani (dal 15 al 26 aprile).

A chi piacerà: a chi gira per il fuoriSalone.

Informazioni utili: Triennale Milano, viale Alemagna 6, aperta dal martedì alla domenica, in orario 11 - 20.