E' ripartita in presenza e con numeri positivi la fiera internazionale dedicata ai materiali lapidei. Maurizio Danese, presidente, e Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, raccontano il nuovo format che ha unito business, architettura e design

Oltre 30 mila operatori, di cui il 48% dall’estero, in rappresentanza di 120 nazioni: sono i numeri di Marmomac 2021 che ha chiuso dopo quattro giornate di business, eventi e formazione alla Fiera di Verona. Un risultato che conferma il salone leader internazionale per l’intera filiera della pietra naturale, nel primo appuntamento in presenza dopo lo stop imposto dalla pandemia. A Veronafiere importatori, contractor, architetti e designer da tutto il mondo hanno incontrato 756 aziende espositrici, di cui 329 straniere da 39 paesi nei 9 padiglioni espositivi, per un totale di 60 mila metri quadrati netti, comprese le aree esterne con blocchi, lastre e grandi macchine di lavorazione.

“Questa edizione di Marmomac ha vinto una sfida il cui esito non era affatto scontato: mantenere l’elevato profilo di internazionalità e soddisfazione degli operatori che ha sempre contraddistinto l’evento” ha commentato Maurizio Danese, presidente di Veronafiere. “Da questo possiamo trarre due considerazioni. Primo, che il salone possiede una capacità attrattiva per il settore lapideo in grado di superare anche le difficoltà ancora legate alla pandemia. Secondo, abbiamo la prova che le grandi rassegne internazionali possono essere organizzate in presenza e in totale sicurezza, garantendo importanti opportunità di business e relazioni e ribadendo il ruolo fondamentale delle fiere per la promozione delle filiere industriali”.

Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, ha aggiunto: “Un risultato che va ben oltre le aspettative: 30 mila presenze qualificate da 120 paesi sono un dato importante in questo momento storico, con conferme da mercati strategici per la pietra come Nordamerica, Russia, Brasile, Europa del nord e Regno Unito, paesi della fascia Nordafricana e del Medio Oriente. Nei padiglioni abbiamo respirato emozione e ottimismo. Tutti gli operatori e le aziende con cui abbiamo parlato hanno apprezzato il ritorno in presenza di Marmomac e questo nuovo format che unisce al business ancora più design, architettura, eventi, valorizzando la pietra naturale con una precisa identità a livello internazionale, sia a livello commerciale che culturale”. A contribuire all’internazionalità dell'edizione sono stati anche gli investimenti per selezionare e ospitare a Verona delegazioni estere di top buyer, sia tra gli architetti sia tra gli importatori di blocchi, lastre e tecnologie. Questo grazie a un programma incoming che ha visto collaborare Veronafiere, ICE Agenzia e Confindustria Marmomacchine.

Tante le novità. A partire dalla campagna di comunicazione per il ritorno in presenza di Marmomac, con il payoff Welcome Back to Verona. Per la prima volta nella storia della rassegna, infatti, la pietra si accosta ai volti di donne e uomini della community della pietra naturale con l'obiettivo di associare le caratteristiche di forza e resistenza del marmo al coraggio e alla resilienza con cui operatori e aziende hanno affrontato questo periodo di incertezza e difficoltà. Marmomac, inoltre, ha avviato una ricerca a livello nazionale sul vissuto e la percezione del marmo da parte di gruppi di riferimento, sia professionisti del settore, sia consumatori meno esperti: i risultati, saranno comunicati a febbraio e diventeranno strumento di marketing intelligence a disposizione delle aziende.

Hanno debuttato i Marmomac Talks, incontri, lectio e workshop per mantenere vivo e attuale il dibattito sul settore litico attraverso l’intervento di professionisti ed esperti. In tre aree allestite in punti strategici dei padiglioni 2, 7 e 12, hanno consentito ai partecipanti di spostarsi agevolmente e distribuirsi senza creare assembramenti.

Successo di pubblico e visitatori anche per The Italian Stone Theatre - Time in Stone. Filo conduttore degli allestimenti nei padiglioni 11 e 12 è stato il Tempo, componente immateriale che distingue la pietra naturale dai prodotti artificiali. Le opere trattavano temi di design e architettura, arte e sperimentazione universitaria, coinvolgendo anche importanti brand dell’arredo. 5 le mostre visitabili: In Our Time (una riflessione a cura di Raffaello Galiotto e Vincenzo Pavan sull’uso della pietra ai nostri giorni, attraverso una serie di progetti sperimentali inediti, realizzati da importanti designer e prodotti da team di aziende italiane del settore lapideo), Time in Stone. Percorsi d'Arte (curata da Raffaello Galiotto e giunta alla terza edizione, ha indagato il tema dell’utilizzo delle macchine a controllo numerico nella lavorazione artistica della pietra), Brand&Stone 3.0 (un progetto di partnership e sinergia tra due mondi, quello della pietra e quello del design, con il concept di Danilo di Michele e a cura di Giorgio Canale), Tavoli d’Autore (una collezione eterogenea di tavoli ideati per la ristorazione: un desco contemporaneo e attualizzato, riformulato anche in base alle esigenze della realtà pandemica, a cur ADI - Delegazione Veneto Trentino Alto Adige, concept e coordinamento Paolo Criveller, Luca Facchini, Silvia Sandini, Carlo Trevisani); Young Stone Project (a cura di Raffaello Galiotto e Vincenzo Pavan, in collaborazione tra Marmomac e alcune importanti università, accademie d’arte, scuole professionali, istituzioni).

E' tornato quest’anno Icon Award, premio istituito nel 2016 con l’obiettivo di selezionare l’opera che, per impatto estetico e valore simbolico, diventerà l’immagine della campagna di comunicazione della manifestazione l’anno successivo. A partire da questa edizione non più la giuria a votare l’opera vincitrice, ma il pubblico che ha potuto votare direttamente in fiera sui totem multimediali, su smartphone con qrCode oppure attraverso le condivisioni sui social, utilizzando hashtag che permettano di tracciare il post.

Quella di quest’anno è stata l’ultima edizione a svolgersi da mercoledì a sabato. Dal 2022, infatti, è stata condivisa insieme alle aziende la decisione di organizzare il salone con una nuova collocazione infrasettimanale, da martedì a venerdì in programma dal 27 al 30 settembre 2022.