Dal 24 gennaio fino al 18 marzo, la Gagosian di Parigi ospita una personale di Marc Newson: una serie di pezzi realizzati in nome della sperimentazione spinta, ma ancora più rilevante perché non urlata

Sembrano arrivare un po’ dall’acqua e un po’ dalla fantascienza le nuove creazioni firmate Marc Newson, in mostra alla Gagosian di Parigi (dal 24 gennaio al 18 marzo 2023).

Forme liquide, trasparenze e tonalità che immediatamente riportano al mondo marino e contemporaneamente a quello spaziale.

Questo cocktail, che mixa fondali blu e immaginari cinematografici di capolavori come 2001 Odissea nello spazio  è raccontato dal 25 gennaio in una affascinante mostra allestita negli spazi della sede parigina della Galleria Gagosian.

Marc Newson: la tradizione come la cosa più innovativa del mondo

In rue de Castiglione è raccolto una sorta di compendio dell’universo di Newson, dominato da innovazione e sperimentazione.

A due passi dai giardini delle Tuileries, il designer australiano presenta infatti complementi d’arredo in cui unisce passato e futuro, materiali classici e tecnologie di fabbricazione avanzate.

Si gioca sul filo dei contrasti e si trova una linea comune nell’assunto che vede la tradizione come la cosa più innovativa del mondo.

Dallo smalto cloisonné, usato dagli egizi, al new tech

La tesi in questione è avvalorata da progetti come Cloisonné White and Blue Lounge Cloisonné White and Blue Chair, entrambi realizzati nel 2022, dove il designer sceglie le consistenze del rame e poi vi colora sopra i suoi classici motivi molecolari 'orgone' scegliendo il bianco e soprattutto il blu.

Il tutto è realizzato grazie all’antichissima tecnica a smalto del cloisonné, usata fin dagli antichi egizi per realizzare piccoli oggetti decorativi.

Nel caso delle sedute si tratta invece di grandi dimensioni. Una sfida nella sfida che Newson ha accolto ideando nuovi metodi di produzione. Per dare corpo alle sue creazioni ha spinto gli artigiani cinesi ad applicare cloisons, o tramezzi di filo di rame, ai vari oggetti, intarsiando lo smalto nei disegni definiti e poi cuocendo i vari pezzi fino a dodici volte all’interno di grandi forni.

Spingere la tecnologia oltre

“Il design - ha spiegato Newson - deve sempre tendere al miglioramento delle cose, spingendo la tecnologia più avanti. Il suo deve essere uno sguardo rivolto verso il futuro”.

Ed è esattamente ciò che avviene per la seduta in vetro fuso Blue Glass Chair, del 2017, dove l’artista spinge la tecnica ancora un passo più in là.

Composta da quarti di sfera, la sedia che sembra uscita dal film Dark Star di John Carpenter (una delle fonti di ispirazione dell’intera opera di Newson) ha la sua metà superiore che si poggia sulla metà simmetrica inferiore non colorata capace però di assorbire e riflettere nuances blu e azzurre, proprio come quelle marine.

Arriva invece da un unico pezzo di Azul Macaubas, pietra proveniente da Macaubas nello stato di Bahia, Extruded Ribbon Console (2022).

La scultura-console è concepita con una forma curvilinea piatta disegnata in tre dimensioni. È un pezzo, per così dire 'dinamico', che unisce ancora una volta passato e futuro. La seduta è classica, la tecnica per realizzarla modernissima.

“Come designer, è una grande opportunità migliorare ciò che è già là fuori - ha raccontato  - Il mio obbiettivo è sempre quello di semplificare, abbellire ed evolvere tecnologicamente”.