Dopo anni di trasferimenti tra Venezia, Berlino, Milano e New York, l'illustratrice veneta Elena Xausa è tornata a casa. E i Musei Civici di Bassano del Grappa le dedicano una personale che ne enfatizza lo stile fresco e accattivante, quotidiano e pop. Come quello creato per la copertina di Interni Maggio 2019

Ilustratrice cresciuta tra le colline venete, Elena Xausa si trasferisce spesso, e il suo lavoro la segue ovunque. Ha vissuto a Venezia, Berlino, Milano e New York, ma ora è tornata a casa, a Marostica (Vicenza), sua città natale. E ripercorre la sua giovane ma pregna storia.

Laureata in disegno industriale presso l’Università Iuav di Venezia, la passione per il design l’accompagna anche durante la sua carriera da illustratrice. Le sue opere sono caratterizzate da uno sguardo ironico e fresco che fa incontrare oggetti quotidiani ed elementi umani in modo inedito e spiazzante. Il segno grafico asciutto crea forme essenziali e soggetti vivaci: un approccio sintetico che rende chiaro ed efficace il messaggio che le immagini vogliono trasmettere.

Ora, rientrata nei luoghi di origine, i Musei Civici di Bassano del Grappa le dedicano una personale. Dal 26 giugno al 20 settembre 2021, infatti, ospitano Elena Xausa. Coming Home, una mostra dell’artista e illustratrice di fama internazionale  ma anche della concittadina che raccoglie oltre 70 opere, selezionate tra quelle che meglio esprimono i suoi dieci anni di carriera.

La mostra è curata da Melania Gazzotti che si è occupata anche del catalogo con Andrea Rossato e Ayla Anderos.

In dieci anni di attività svolta tra diverse città internazionali, Elena Xausa ha prestato i propri personaggi e il proprio stile immediato e riconoscibile a grandi aziende (Apple, Nike, Vitra, Herman Miller, La Rinascente, Adidas, Fendi), realtà come il Teatro alla Scala e ADI - Associazione per il Disegno Industriale e testate internazionali come The New Yorker, The New York Times, New York Mag, Financial Times, Le Monde, Die Zeit, Monocle, Rolling Stone, Interni per cui ha disegnato la copertina del numero di Maggio 2019 e tante altre.

Che si tratti di tradurre in immagini un articolo di attualità o una campagna pubblicitaria, Elena Xausa si appropria di scene di vita quotidiana che reinterpreta con ironia, dando spesso vita ad accostamenti e situazioni paradossali. Nel suo percorso professionale, attinge a fonti diverse, dalla moda al design, dalla cultura popolare all’arte contemporanea. Il linguaggio che ne deriva si connota come fortemente internazionale, apparentemente semplice ma al contempo estremamente raffinato.

Inoltre Elena, oltre all’attività di illustratrice, ha continuato negli anni a dedicarsi a una ricerca artistica personale che l’ha portata a esplorare le infinite possibilità del disegno e a sviluppare il proprio lavoro anche nella terza dimensione, con la creazione di installazioni site specific, oggetti di design e capi d’abbigliamento.

Il risultato è una mostra curata e divertente, completata da video, animazioni, installazioni e oggetti. Nel contesto museale, il segno grafico contemporaneo, vibrante e colorato di Elena spicca particolarmente.

Tra le diverse serie esposte in mostra, trova spazio anche quella prodotta dall’artista appositamente per l’occasione: Futuro remoto. Il Ponte Vecchio di Bassano del Grappa. Noto anche come “Ponte degli Alpini”, da poco restituito alla comunità dopo i lavori di restauro, è il protagonista di una triplice rappresentazione che, in modo libero e irriverente, connette passato, presente e futuro.

L’universo figurativo di Elena Xausa è un vocabolario di immagini in cui realtà e fantasia si incontrano. Con il suo stile, l’artista veneta ma dalla vocazione internazionale parla a più culture visive, gettando un ponteverso l’osservatore e invitandolo, allo stesso tempo, a sorridere e a riflettere.

Coming Home è un progetto ecosostenibile, attento alla riduzione di sprechi e scarti nel rispetto dell’ambiente. Le illustrazioni esposte e parte dell’allestimento della mostra, infatti, sono stampati con materiali ecologici e riciclabili.