Percorsi inversi e paralleli: una mostra unisce i lavori di due artisti. Con “Pensieri, immagini di Daria” di Mario Ceroli del 1974 e “Tra-vasi”, opera ceramica di Francesca Zoboli, si inaugura un percorso espositivo all’interno di Spazio RT, design gallery milanese che lavora tra arte, arte applicata e architettura

Non una statica esposizione, ma un lavoro dinamico di indagine: la mostra “Moduli, pensieri e immagini. Ceroli 74-Zoboli 24” rispecchia la vocazione multidisciplinare della galleria Spazio RT di via Fatebenefratelli 34 a Milano che da vent’anni unisce ricerca, modernariato e progettazione di interni.

Progettisti: meccanici e poeti

“Il progettista deve essere un ‘meccanico’ con una forte inclinazione per la poesia” è la filosofia di Antonio e Jacopo Tabarelli de Fatis, founder della galleria che negli anni ha collaborato con architetti, designer e artisti. In particolare, in questa mostra, aperta fino al 15 luglio, si crea un dialogo poetico tra le arti: ceramiche, disegni, sculture materiche si relazionano con i pezzi unici di design storico e gli arredi della collezione di Spazio RT disassemblati liberamente nello spazio.

La visione di Mario Ceroli

Esposti a Spazio RT, i 25 pannelli in pino grezzo di “Pensieri e immagini di Daria” del 1974 di Mario Ceroli, artista precursore dell'Arte Povera e protagonista della Pop Art italiana, possono definirsi una scacchiera metafisica fatta di geometrie elementari e di segni simbolici come la croce o la stella. Furono concepiti per un progetto editoriale contenente le fotografie dell’opera stessa in bianco e nero (con Giuseppe Chiari, Prearo Editore) e successivamente collocati nella casa di un collezionista in un progetto site specific dell’artista.

Editoria, arte, progetto

Un mix di editoria, arte e progetto architettonico secondo l’idea stessa di Ceroli: “l’arte deve essere staccata dal chiodo al muro per entrare in varie forme nella vita reale”.

I vasi di Francesca Zoboli

Idea perseguita anche da Francesca Zoboli, legata alle arti applicate che espone allo Spazio RT “Tra-vasi”, opera in ceramica in cui l’artista riflette in scala gigante su un tema a lei caro: il vaso, archetipo e origine di ogni forma plasmata. Realizzata in edizione limitata di 50 pezzi da un laboratorio artigiano del distretto di Bassano del Grappa, si compone di quattro pannelli in sequenza verticale per un’unica colonna di quasi tre metri, in cui il segno e la sua tavolozza di colori giocano in una composizione /scomposizione.

Stampe digitali fine-art

Accanto sono presentate anche le stampe digitali fine art delle illustrazioni del suo libro “Travasi” edito da La Grande Illusion: composizioni grafiche di forme e colori su carta di riso giapponese, in un equilibrio delicato e raffinato.

Foto: Marco Dapino, Lucrezia Gazzola