A San Francisco, la mostra ‘Living with Scents’ propone i progetti dedicati al design olfattivo di oltre 40 creativi, per evidenziarne le svariate applicazioni progettuali e le proprietà benefiche che apportano

Un viaggio nel mondo invisibile e impalpabile, ma fortemente percettivo e pervasivo, degli odori e dei profumi per evidenziare evoluzione e potenzialità del design olfattivo e restituire una nuova consapevolezza sensoriale.

La mostra Living With Scents, in programma al Museum of Craft and Design (MCD) di San Francisco dall11 febbraio al 5 giugno 2022 e curata da Elisabetta Pisu e Clara Muller, espone ed emana i progetti di oltre 40 designer e artisti provenienti da tutto il mondo: oggetti di design che migliorano l’esperienza olfattiva o suggeriscono modalità inedite per annusare le fragranze e trarne beneficio, ma anche manufatti antichi che rappresentano il modo in cui una cultura interagisce con i sensi, sia a livello estetico che funzionale.

Progettare con e per il naso

Ad ogni respiro gli odori e i profumi che aleggiano nellaria o sprigionati dagli oggetti vengono captati, percepiti e immediatamente interpretati dal cervello, comunicando informazioni e stimolando sensazioni, ricordi ed emozioni. Negli ultimi anni, ricercatori e professionisti di diversi settori, dalle neuroscienze alle discipline umanistiche, si sono adoperati per comprendere meglio lolfatto, uno dei sensi più sviluppati dell’uomo, che, profondamente ma spesso inconsapevolmente, influisce sul modo di vivere delle persone. Sebbene di natura sfuggente ed effimera, le fragranze e gli odori, anche i più impensabili, possono quindi essere utilizzati e prima ancora progettati per migliorare molti aspetti della vita quotidiana: dalle abitudini alimentari alle interazioni sociali fino al benessere, di corpo e mente.

Gli svariati ambiti creativi di applicazione del design olfattivo

Poco esplorato e spesso sottovalutato nell’ambito del processo creativo, il design olfattivo può riferirsi a una varietà di pratiche che va dalla creazione di fragranze e diffusori all’utilizzo come strumento di marketing, dall’interior design allarchitettura fino alla pianificazione urbana. La mostra Living with Scents non si limita ad esporre oggetti olfattivi ma svela interfacce creative che propongono nuove modalità progettuali di impiego di odori e profumi sia a livello edonistico che funzionale. 

Un invito a interagire in modo nuovo con gli odori

Lavorando con e attorno al senso dellolfatto, tenendo conto delle sue specificità neurobiologiche, storiche, sociali ed estetiche, i designer selezionati per la mostra si distinguono per la ricerca progettuale volta a indurre le persone a cambiare il modo in cui si relazionano e interagiscono con gli odori. I loro progetti, significativi utili e belli, da vedere, da annusare ma anche da toccare, emanano profumi ma soprattutto invitano a usare il nasoper considerare, o meglio vivere, gli oggetti da un punto di vista diverso oppure a impiegare gli odori, a volte impensabili, in modi inediti.

Cinque sezioni

Strutturata in cinque sezioni la mostra mette in evidenza i principali approcci al design olfattivo, le tematiche e le applicazioni più interessanti e inaspettate oltre a nuovi campi da indagare. Non mancano i progetti più curiosi, intriganti e attrattivi, quelli utili ai non vedenti e quelli benefici oltre che per il corpo per la mente, quelli materici e quelli dai rimandi ancestrali che citano culture radicate nel territorio e nel tempo e tanti altri. Tutti da guardare, e annusare, ovviamente.

Ways of Sensing. Olfactory Culture and Contemplation

Nella sezione dedicata alla cultura e alla contemplazione olfattiva, gli oggetti selezionati rimandano ad antichi e lenti rituali sensoriali, invitando a scoprire come si svolgono. Come L’Ascentium della designer francese Charline Ronzon-Jaricot, studiato per scomporre le note olfattive di un profumo. Se le note di testa sono le prime a salire in cima a una sorta di caraffa di vetro, è attraverso un delicato processo di riscaldamento innescato da una candela che la fragranza cambia e si evolve.

Tutti gli oggetti esposti in questa sezione svelano e suggeriscono gesti e comportamenti insoliti, focalizzandosi sulle notevoli capacità percettive del naso ed enfatizzando le potenzialità interpretative del cervello che recepisce gli odori per restituire ricordi che attivano sensazioni ed emozioni.

Nose Meets the Eye. The Power and Beauty of Nature

Un’esplorazione dei diffusori di fragranze dal design ricercato che riescono a coniugare bellezza ed efficienza. In questa sezione, la ricerca dei designer si focalizza su materiali e movimenti, linee e trame ispirati a forme, risorse e fenomeni naturali.

Disegnato da Monica Förster Design Studio e intagliato a mano da Zanat, Scentainer è un contenitore in legno composto da tre elementi impilati uno sullaltro e riempiti di trucioli imbevuti di profumo. Il risultato è un diffusore funzionale ma anche unopera darte scultorea e artigianale che rimanda alla forma di un albero.

The Scent of Care. Health and Wellbeing

Nel corso della storia, in diverse geografie e culture del mondo, gli odori sono stati usati per prevenire e curare i problemi di salute, sia fisica che psicologica, ma solitamente i profumi necessitano di interfacce per poter essere applicati correttamente. I designer di questa sezione hanno creato oggetti che consentono a fragranze di interagire e agire su corpo e mente in modo benefico.

Perfume Tools di Jody Kocken è una soluzione utile e sofisticata sviluppata per coloro che hanno una reazione allergica al profumo. Si tratta di una serie di raffinati gioielli che si applicano allapertura di una bottiglia di profumo affinché ne assorbano la fragranza. Quando indossati, funzionano come diffusori: mentre il metallo prezioso si riscalda in modo naturale, il profumo viene emanato, evitando qualsiasi contatto della pelle con il liquido.

A Scented Art of Living. A New Sense of Presence and Pleasure

Questa sezione esamina le nuove modalità per diffondere gli odori negli ambienti di vita quotidiana. I designer selezionati hanno creato oggetti dal design innovativo, sia pratici sia decorativi, pensati e non scontati, come spray, portaincenso e candele profumata per sprigionare le fragranze negli spazi abitativi e non.

Alcuni progetti sfidano il modo in cui le persone percepiscono e interagiscono con gli oggetti quotidiani più semplici e banali, conferendo loro uninaspettata dimensione profumata. Come la caffettiera Coffee Pot di Virginia San Fratello e Ronald Raels che emana lodore della bevanda che contiene: è infatti stampata in 3D utilizzando fondi di caffè.

Spray it, Don’t Say it. Communication, Emotion, and Memory

L’ultima sezione esplora modalità alternative di comunicazione e ricordo attivate attraverso la percezione di odori e fragranze. I designer esplorano le possibilità di creare interazioni significative comunicando in modo mirato e consapevole, anche con non umani’, attraverso l’olfatto. Alcuni degli oggetti e dei wearable presentati sono stati creati per catturare un momento presente, per far rivivere il passato oppure per connettersi a tempi, persone o luoghi lontani.

Per il progetto Every Word Was Once an Animal: Sceloporus, lartista Carla Bengtson ha lavorato con diversi biologi per sviluppare una fragranza a base di feromoni profumati prodotti dalle lucertole di Sceloporus, che usano il loro odore per comunicare e attirare i maschi della specie. Nella declinazione ‘per umani’, i feromoni assumono note agrumate/fiorite.

 

Cover photo: il progetto Bee’s sviluppato da Susana Soares è composto da una serie di strumenti in vetro che utilizza lolfatto particolarmente acuto delle api, in grado di rilevare un odore specifico nel respiro delle persone, per prevenire e diagnosticare, accuratamente e in fase precoce, una vasta gamma di malattie. Ph. Courtesy Susana Soares.