La lectio del direttore di INTERNI, Gilda Bojardi, al Design Summit Pambianco Interni 2024 dedicato al retail: DESIGN IN MOVIMENTO, l’evoluzione dei mercati e dei canali di vendita

Buongiorno a tutti e grazie.

Ringrazio David Pambianco e Paola Novati per l’invito rivolto a Interni anche quest’anno per la settima volta a partecipare in qualità di partner in questi 10 anni di vita del Summit.

Permettetemi di dire prima di entrare nel merito qualche parola su Interni.

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INTERNI, i primi 70 anni della rivista

La Rivista nel 2024 ha compiuto i suoi primi settant’anni, nei quali ha seguito da vicino la crescita che il design ha saputo esprimere grazie alle intuizioni e all’opera di geniali uomini di cultura, di architetti, designer e imprenditori capaci e coraggiosi.

Nell’attività di INTERNI rientrano anche l’ideazione e il coordinamento di eventi, anche come questo e mostre-evento come il FuoriSalone, organizzati con lo scopo di favorire l’ incontro tra chi progetta, chi produce, chi distribuisce e il pubblico.

Il mercato americano e BIG ITALY New York

Collegandomi all’incontro di oggi dedicato al RETAIL (DESIGN IN MOVIMENTO, l’evoluzione dei mercati e dei canali di vendita) desidero mettere in luce l’importanza del mercato USA nell’Export del Made in Italy.

Leggi lo speciale: BIG ITALY NEW YORK

Questo aspetto è stato messo in rilievo dall’ Evento di Interni dello scorso maggio a New York - BIG ITALY in NY - in cui si sono celebrati i 50 Store Monomarca dell’Italian Design, n. 33 da Madison Avenue (59st-31st) a NoMad (30st-19st) n. 17 a Soho e dintorni e da un incontro dibattito al Consolato tra 5 aziende italiane ben presenti negli Stati Uniti, con i relativi CEO e 5 importanti studi di architettura americani molto forti nella progettazione di building-torri di grandi dimensioni.

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E come sia rilevante per i brand italiani valorizzare la qualità del prodotto e la coerenza dell’immagine con una distribuzione organizzata attraverso negozi monomarca su strada nelle zone più rappresentative delle grandi città, da New York, a Los Angeles, a Miami, a Boston, a Chicago, a San Francisco, a Washington etc…

“La chiamano la settimana del Design newyorkese ma, a ben vedere, si potrebbe definire la settimana del Design Italiano a Manhattan”, con queste parole il Console Generale d’Italia a New York Fabrizio Di Michele ha aperto l’affollatissimo talk organizzato da noi di Interni del 20 maggio a Park Avenue 690, sede del Consolato.

Leggi tutto sul talk al Consolato Generale d'Italia a New York

Possiamo sostenere che oggi il negozio è un ‘mutante’, un ambiente destinato a trasformarsi in ‘uno spazio esperienziale’, ad alto tasso di comunicazione e seduzione.

Alle mie spalle le immagini delle vetrine e degli spazi dei 50 brand di cui abbiamo parlato e che vedete chiaramente in proiezione.

Il Mercato Americano del Design: Un'Evoluzione dagli Anni '70 a Oggi

Anni '70: Le Pioniere del Design Italiano

Negli anni '70, il mercato americano del design iniziò a svilupparsi, in particolare grazie a aziende come Artemide, Anonima Castelli, Kartell, B&BItalia, Cassina etc.

All'epoca l'attività si concentrava principalmente nei Design Building (D&D building, A&D building). Questi spazi erano dedicati all'interior design, dove il cliente privato accedeva solo con gli Interior Designer incaricati per il progetto e la scelta dei prodotti.

Anni '80: La Crescita della Distribuzione del Design

Negli anni '80, la distribuzione del design iniziò a prendere piede negli Stati Uniti con anche negozi su strada.

Alcuni spazi rappresentativi come Luminaire a Miami, Montage a Boston, Domus ad Atlanta, Diva a Los Angeles e Mary Moss a New York incominciano a importare e distribuire i più importanti brand del Design Made in Italy. Questi negozi contribuiscono significativamente alla diffusione dei brand di alta gamma italiani sul mercato americano.

Anche aziende francesi sono presenti sul mercato USA con un approccio di franchising per Roche Bobois e Ligne Roset, diretti e franchising.

Anni '90: L'Investimento nei Negozi monomarca

Negli anni '90, parecchie aziende italiane di design cominciano a investire in negozi monomarca su strada.

Questo avvenne per due ragioni principalmente: la difficoltà di trovare partner adeguati a rappresentare il marchio nella sua interezza e complessità.

Nel 2000, soprattutto nella zona di Soho a New York, molti marchi come Boffi, Kartell, Flos e Artemide, Poltrona Frau, Molteni, Poliform, Cassina, Moroso, Cappellini, Foscarini etc aprono negozi monomarca, rafforzando ulteriormente la loro presenza sul mercato fino ad arrivare ai giorni nostri, quando la più parte delle aziende allora presenti a SOHO concentra su Madison Avenue, anche per ovviare gli alti costi di Soho, come raccontato dal circuito di Interni BIG ITALY IN NY e celebrato nella serata di venerdì 19 maggio scorso.

Questa strategia è coerente con il desiderio di rappresentare sempre al meglio la qualità del prodotto e la coerenza dell’immagine e la forza della concentrazione (vedi Via Durini).

Lo store come contenitore culturale

Lo store diventa quindi un contenitore culturale e di prodotto e un racconto del brand in cui gli attori hanno l'opportunità di stringere relazioni professionali e avere ispirazione da diverse prospettive.

Le potenzialità e le sfide del mercato USA: il ruolo degli architetti

Il Mercato USA offre enormi potenzialità, ma presenta difficoltà nel raggiungere una distribuzione capillare come quella a cui siamo abituati in Europa.

Grande rilevanza per le aziende è l’importanza del Contract, che viene favorito dall’interfaccia con i grandi Studi di Architettura, per cui Interni ha organizzato l’incontro- dibattito tra aziende e progettisti in Consolato.

Nella serata inaugurale di BIG ITALY NY in partnership con ICFF (fiera al Javits Center / e con la città di New York NYCxDesign), si sono visti i raggruppamenti e le “code” tanto riconosciute e “invidiate” a Milano di fronte agli showroom presidiati dalla iconica bandiera di Interni.