La natura è protagonista del numero di marzo. Un invito a riscoprire il piacere della dimensione outdoor della casa: attraverso architetture e progetti di design

La natura è la grande protagonista del numero di Interni marzo che accompagna l’arrivo della primavera, invitando a riscoprire il piacere di vivere la dimensione outdoor della casa. La celebrano i nostri progetti di architettura che sfumano i confini tra spazi interni ed esterni con ampie vetrate e materiali a chilometro zero, impiegati secondo parametri di sostenibilità ambientale.

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Graphic Motion: Daniele Basilico

Architetture tra interni ed esterni

Dalla costa orientale della Sicilia, dove un boutique hotel è immerso nella vegetazione mediterranea di un meraviglioso vivaio-giardino, al Sacro Monte di Varese, dove quattro nuove stazioni-edicole ideate da Rampello & Partners ridefiniscono il viaggio nella bellezza del paesaggio lombardo. Ritroviamo poi, sulle colline marchigiane, il fascino di una villa che strizza l’occhio al modernismo californiano. E a Santa Marinella, a nord di Roma, la villa sul mare progettata negli anni Cinquanta da Luigi Moretti: una promenade architecturale senza tempo nella ricerca di relazioni felici tra naturale e artificiale.

Una nuova attitudine progettuale

Nei paesi del Nord Europa, lo ‘stare all’aria aperta’ rappresenta un diritto civilmente riconosciuto e un tema a cui vengono dedicati specifici corsi universitari, master compreso. L’obiettivo è sviluppare una nuova attitudine progettuale, dove differenti discipline interagiscono per immaginare una società maggiormente connessa con la natura. A parlarcene, dalle pagine di Interni marzo, è lo studio norvegese Snøhetta che al centro del proprio lavoro ha sempre messo la relazione con il paesaggio.

I nuovo arredi outdoor

In questo contesto culturale, la dimensione domestica si dilata sempre più verso l’esterno con modalità del tutto inedite: come testimonia, su Interni marzo, la rassegna dei nuovi arredi outdoor – e come ci raccontano i designer che li hanno ideati – lo spazio che ne risulta non è né dentro né fuori, ma due atmosfere fuse in un solo habitat. Uno spazio in cui la casa ingloba la natura e l’ambiente contamina gli interni, diventando un fertile terreno di ricerca e sperimentazione per il mondo del progetto.