Cento fotografie di Emanuele Scorcelletti, esposte nella mostra ‘Elegia Fantastica’ a Jesi, raccontano il profondo legame dell’artista con le Marche, sua terra d’origine

Un racconto evocativo delle Marche e al tempo stesso un viaggio introspettivo dell’autore degli scatti. Elegia Fantastica. le Marche tra ricordo e visione è la mostra fotografica itinerante di Emanuele Scorcelletti, in programma dal 30 aprile 2022 al 4 settembre 2022 presso Palazzo Pianetti, sede dei Musei Civici di Jesi, che comprende 100 fotografie suddivise in due sezioni, Ricordi e Visioni.

Il ritorno alle radici definisce un nuovo linguaggio artistico

Marchigiano di origine, ma vissuto sin da bambino tra Lussemburgo e Francia, Emanuele Scorcelletti ritorna alle emozioni e ai sentimenti che permeano e scaturiscono dai territori originari della sua infanzia, dalle sue radici. Lautore definisce così un nuovo linguaggio artistico nella sua carriera fotografica, nota principalmente per le immagini dedicate ai personaggi del cinema e della moda.

Un’elegia, tra ricordi e visioni

Una narrazione lirica di un viaggio introspettivo nei luoghi del passato, ripercorsi per mesi tra boschi, spiagge, piccoli paesi e ritrovati emotivamente nelle case, insieme alle persone che li abitano: il ritratto di una terra attraverso lo sguardo personale del fotografo e della sua memoria. Luoghi come ricordi sono raccolti in un componimento poetico, un’elegia, che affianca due sezioni: Ricordi e Visioni. Pittorica ed evocativa la prima, sognante, quasi sublimata la seconda.

Un viaggio evanescente in una nostalgica atemporalità

Lo sguardo di Emanuele Scorcelletti, noto per aver catturato il lato umano delle star del cinema e della moda, in questo nuovo lavoro si è evoluto” spiega Cyril Drouhet, curatore della mostra e direttore della fotografia di Le Figaro Magazine.

Come in un viaggio evanescente, in una nostalgica atemporalità, forme spettrali e leggere si evolvono in città cristallizzate dagli anni, in luoghi sacri preservati da una fede millenaria, in un mondo rurale risparmiato dalla frenesia del modernismo. Immagini in movimento che svelano un lavoro onirico come unode allItalia eterna, come una poesia sussurrata alle ferite della vita in cui galleggia un certo profumo di innocenza”.

Immagini libere dagli schemi mantengono intatta lemozione dell’istante

Formato dagli insegnamenti dei grandi maestri Henri Cartier-Bresson e Mario Giacomelli, che lo hanno portato alla ricerca di rigore e perfezione geometrica, Scorcelletti giunge a una nuova espressione fotografica che, libera dagli schemi, lascia spazio alla poesia, attraverso luci, ombre, natura e paesaggio, per comporre immagini quasi astratte che, senza nessun tipo di intervento successivo, mantengono intatta lemozione dell’istante.

Un abecedario emotivo, un serbatoio di memorie e astrazioni

Emanuele Scorcelletti presenta il suo abecedario emotivo, fatto di paesaggi e storie e persone reali che si dispiegano, con sinuosa  armonia, su paesaggi e storie e persone, questa volta sognanti” spiega il critico fotografico e direttore artistico Denis Curti. Ordine dentro il caos. Andirivieni di sentimenti contrastanti. Capovolgimenti e narrazioni. Parole rovesciate a riempire un serbatoio di memorie e astrazioni”.

La valorizzazione del paesaggio culturale e del territorio marchigiano

Il progetto Elegia Fantastica, che contribuisce alla valorizzazione del paesaggio culturale e del territorio marchigiano, è sostenuto da Comune di Jesi, da Regione Marche e da Fedrigoni e prevede diverse tappe europee grazie al supporto di Leica.