In attesa di Arte Fiera, dal 13 al 15 maggio, e delle iniziative di Art City disseminate in città, a Bologna va in scena Sacri Indici, un progetto site specific di Sissi

In attesa che Arte Fiera riapra le porte dal 13 al 15 maggio 2022, costellata dagli eventi disseminati in città, Bologna è (già) animata da uno spirito di ripresa e dal desiderio di poter ritrovare in presenza gli operatori di settore, il pubblico dell’arte ma anche i semplici curiosi. Perché la creatività non ha limiti e si presenta in modi più o meno consueti. Come dimostra Sissi con uninstallazione carnale e mitica che indaga il corpo e il sacro.

Arte Fiera, dal 13 al 15 maggio 2022 (preview il 12)

Dopo lo slittamento di gennaio finalmente a Bologna sta per iniziare Arte Fiera. Quest’anno parteciperanno 142 gallerie selezionate, in programma ci sono: un’importante commissione d’artista a Liliana Moro, gli interventi performativi di Jacopo Benassi, Invernomuto, Luca Trevisani, Muna Moussie, il calendario quotidiano di Book Talk su recenti pubblicazioni, molti premi e un trust per l’arte contemporanea.

Tre sezioni consolidate

Sotto la direzione artistica di Simone Menegoi, l’ossatura di Arte Fiera si consolida con tre sezioni su invito che affiancano la Main Section, per approfondire altrettanti ambiti significativi per l’identità della fiera: l’arte moderna e del dopoguerra storicizzato (Focus), la pittura del nuovo millennio (Pittura XXI), la fotografia e il video (Fotografia e immagini in movimento).

Iniziative interdisciplinari

Arte Fiera propone per il 2022 un ricco palinsesto di contenuti trasversali, con alcuni dei nomi più interessanti dello scenario artistico italiano contemporaneo. Come Oplà. Performing Activities, a cura di Silvia Fanti (Xing) che si distingue per lo sguardo interdisciplinare sulle culture contemporanee, con particolare attenzione alle live arts, e Note di Sguardi, un progetto di fotografia che vede coinvolti tre quartieri di altrettante città europee: il Quartiere Centro di Cervia, Santo Stefano a Bologna, Pankow a Berlino.

Art City Bologna, dal 7 al 15 maggio 2022

Art City Bologna è il progetto di alleanza culturale nato dalla collaborazione tra Comune di Bologna e BolognaFiere per affiancare con mostre, eventi e iniziative speciali Arte Fiera e proporre unoriginale esplorazione di musei e luoghi darte in città.

Installazioni che abitano luoghi (anche) inusuali

Il nucleo principale è costituito da un Main Program articolato in uno Special Project e in una serie di progetti curatoriali che spaziano tra le più diverse pratiche artistiche contemporanee. Le opere si estendono in azioni, mostre e installazioni site specific che abitano luoghi consueti e inusuali, generando narrazioni e nuove interazioni.

Riscoprire i luoghi meno accessibili

Tra le cifre più distintive di Art City Bologna vi è da sempre lintento di riportare allattenzione di un vasto pubblico luoghi spesso non deputati allarte tra i più interessanti, raramente accessibili o sconosciuti della città riscoperti dagli interventi degli artisti invitati a relazionarsi con le loro specifiche identità.

Le rovine di Andreas Angelidaki, dal 29 aprile al 12 giugno 2022

Post-Ruin Bentivoglio, per esempio, è un progetto dell’artista Andreas Angelidaki che attraversa le tre sale dei sotterranei cinquecenteschi di Palazzo Bentivoglio. L’installazione si compone di elementi modulari attraverso i quali è possibile modificare gli spazi, assemblandoli per ricreare un’ipotetica rovina antica oppure dividendoli e sparpagliandoli così da ottenere sedute o punti di appoggio. I blocchi, gli archi e i frammenti architettonici, realizzati con materiali soffici e leggeri, hanno la superficie decorata con la stampa di un pattern marmoreo. L’opera mette in discussione la monumentalità e la distanza di rispetto che siamo soliti riconoscere alle antichità.

I Sacri Indici di Sissi, dal 30 aprile al 15 maggio

Già da fine aprile e fino alla conclusione di Art City Bologna, LabOratorio degli Angeli ospita Sacri Indici, progetto site specific dell’artista Sissi, a cura di Leonardo Regano e realizzato in collaborazione con la Galleria d’Arte Maggiore g.a.m. Una carta monumentale, un’anatomia ‘sacra’ che l’artista ha prodotto ad hoc, entra in intima connessione con la peculiarità dello spazio espositivo, l’ex Oratorio di Santa Maria degli Angeli.

Otto opere monumentali reinterpretano un ex luogo di culto

Una selezione di otto grandi opere su carta appartenenti al ciclo degli Index scandiscono lo spazio dello storico laboratorio di restauro e lo mutano in un percorso che ne riattualizza la sua originaria natura di luogo adibito al culto.

Dualità carnale e mistica

Le otto opere, nelle loro particolarità visionarie ed emotive, rivelano la dualità della loro natura, carnale e mistica. Tra di esse, il visitatore è guidato e costretto in un passaggio verso il centro della sala dove l’artista presenta il nuovo grande Index prodotto per l’occasione. Alle pareti dell’ex Oratorio sono esposti lavori affini ma di formato più contenuto.

L’attenzione al corpo e la ricerca sull’anatomia umana

Sacri Indici espone anche Anatomia Parallele, il libro-opera che raccoglie gli studi di Sissi sul corpo, nelle cui tavole l’artista indaga con metodo scientifico la figura umana e i suoi organi interni, in una corrispondenza tra interiorità ed emotività.