In attesa della 24sima Triennale del 2025 (che sarà incentrata sul tema delle diseguaglianze), Triennale Milano ha presentato il programma delle mostre per il 2024

La grande notizia di Triennale Milano - che il 29 novembre, in presenza di tutti i curatori ha tenuto la conferenza stampa annuale sulla programmazione delle mostre del 2024 - è l'annuncio della 24sima Esposizione Internazionale (formalmente riconosciuta dal Bureau International des Expositions), che si terrà dal 17 maggio al 16 novembre 2025 e avrà come tema le disuguaglianze.

Alla 24sima Triennale del 2025 si parlerà di disuguaglianze

Per Inequalities: How to mend the fractures of humanity, Triennale Milano ha chiesto ai paesi che parteciperanno alla manifestazione di portare visioni ma anche progetti concreti.

In particolare, il brief richiede un focus sulle città, cioè i luoghi dove le disuguaglianze si fanno sentire in modo più pressante: nel sud del mondo ma, sempre di più, a tutte le latitudini.

"Vogliamo, come sempre, guardare avanti ma anche offrire un atlante di soluzioni reali e funzionali che facciano leva sul design e la cultura del progetto per arrivare a risultati replicabili", ha detto il Presidente Stefano Boeri.

Triennale Milano: il programma del 2024 in breve

La programmazione del 2024 è stata presentata dai curatori di Triennale Milano, Umberto Angelini, Nina Bassoli, Lorenza Bravetta, Damiano Gullì e Marco Sammicheli, illustrando le mostre, gli incontri, gli spettacoli, i festival, i concerti, le conferenze e gli workshop, in un’offerta plurale che coinvolge diversi pubblici.

A Triennale Milano ci saranno, come sempre, i grandi maestri del design, raccontati attraverso mostre che ne sottolineano il valore storico, inqudrando i personaggi e la loro opera all'interno di un percorso culturale che mira ad aprire prospettive nuove su temi conosciuti.

Nel 2024, si parlerà quindi di Alessandro Mendini, di Gae Aulenti e di Roberto Sambonet (per le informazioni pratiche e calendario vedi sotto): tre personaggi diversissimi ma che, insieme, raccontano il volto multiforme del design italiano a un pubblico anche allargato.

Mentre una retrospettiva su Elio Fiorucci illustrerà l'immaginario di questo creativo che ha cambiato il linguaggio della moda ma non solo, in grado di attingere (e allo stesso tempo influenzare) universi diversissimi tra loro, anticipando la multi-disciplinarietà contemporanea.

La sperimentazione sui format espositivi (tra i quali ci piace ricordare la bellissima mostra su Alberto Meda a cura di Marco Sammicheli, con allestimento di Riccardo Blumer) continua con una personale su Inga Sempé, sempre a cura di Sammicheli: "questa volta l'allestimento sarà uno spazio abitativo, dove si può fare tutto quello che normalmente facciamo in una casa", ha detto spiegato.

Un altro appuntamento da segnarsi in agenda è quello con il Salone Satellite che compie 25 anni e li festeggia con un racconto, curato da Marva Griffin, sul quarto di secolo che ha cambiato il destino di tante generazioni di designer.

 

Triennale Milano: le mostre del 2024, date e calendario

  • Alessandro Mendini (a cura di Fulvio Irace, 13 aprile – 13 ottobre 2024), realizzata in collaborazione con Fondation Cartier pour l’art contemporain
  • Gae Aulenti (a cura di Giovanni Agosti, con Nina Artioli e Nina Bassoli, maggio – ottobre 2024) in collaborazione con l’Archivio Gae Aulenti
  • Roberto Sambonet, (a cura di Enrico Morteo, maggio – settembre 2024) nel centenario della sua nascita
  • Elio Fiorucci (a cura di Judith Clark, ottobre 2024 – febbraio 2025)
  • Omaggio ad Alessandro Mendini concepito, diregnato e diretto da Philippe Starck in collaborazione con Fondation Cartier pour l'Art Contemporain, Impluvium (13 aprile – 13 ottobre 2024)
  • Quinto appuntamento all'installazione permanente di Casa Lana (a cura di Marco Sammicheli, in collaborazione con Barbara Radice e Iskra Grisogono di Studio Sottsass, maggio 2024 – gennaio 2025), con la mostra fotografica Mise en scène (a cura di Studio Sottsass con Micaela Sessa, novembre 2024 – gennaio 2025).
  • Retrospettiva (la più grande mai realizzata) dedicata al fotografo Juergen Teller (a cura di Thomas Weski, 27 gennaio –1 aprile 2024) internazionalmente riconosciuto per le sue campagne emblematiche e i ritratti non convenzionali di protagonisti del mondo del cinema, della musica e della moda. La mostra è realizzata in collaborazione con La Rmn - Grand Palais di Parigi.
  • Con la mostra dell’artista italiano Davide Allieri (a cura di Damiano Gullì, novembre 2024 – gennaio 2025) Triennale prosegue la sua indagine della scena artistica contemporanea.
  • SaloneSatellite: una mostra sui progetti dei designer che, in 25 anni di storia, hanno iniziato la loro carriera in partnership con le aziende del design, grazie alla piattaforma collettiva ideata da Marva Griffin Wilshire (16 – 28 aprile 2024)
  • Durante la Milano Fashion Week verrà presentata una mostra coprodotta da Triennale e Kiton (a cura di Luca Stoppini, 12 – 16 gennaio 2024), accompagnata da una serie di appuntamenti che vogliono far conoscere un modello virtuoso e replicabile in altri contesti.

Le mostre legate all Museo del Design della Triennale

Con i suoi 60K e più visitatori ospitati (dall'apertura nella veste attuale), il Museo del Design Italiano è il fiore all'occhiello di Triennale Milano e, come sempre, sarà al centro di attività e di approfondimenti rivolti a diversi pubblici: giornate di studio, incontri, visite guidate, laboratori per bambini e famiglie.

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E, nella Design Platform, inaugurata ad aprile 2023 per accogliere mostre temporanee dedicate alla contemporaneità, si alterneranno nel 2024 due mostre dedicate a due progettiste: la designer francese Inga Sempé (a cura di Marco Sammicheli, aprile – settembre 2024) e la creatrice di moda Monica Bolzoni (a cura di Marco Sammicheli, ottobre 2024 – gennaio 2025).

Una partnership nuova invece è quella con Kiton, con cui Triennale sta lavorando a un progetto dedicato alla formazione che prende le mosse dall’esperienza della Scuola di Alta Sartoria che il marchio napoletano ha fondato nel 2000.

La fotografia a Triennale Milano

Ritorna anche la collaborazione con Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri progetto promosso dal Comune di Reggio Emilia di cui Triennale Milano è partner dal 2022 e dedicato alla scoperta e valorizzazione di talenti emergenti della fotografia in Italia. La vincitrice dell’edizione 2023 Giulia Mangione esporrà il suo lavoro in Triennale, (a cura di Ilaria Campioli e Daniele De Luigi, 17 gennaio – 18 febbraio 2024).

Foto di copertina: The Paraisópolis favela borders the affluent district of Morumbi in São Paulo, Brazil (Photo by Tuca Vieira)