Progettata da Sara Ricciardi, la copertina di Interni dicembre 2022, in edicola da sabato 3, è un progetto interattivo: con QR code che regalano giorno per giorno approfondimenti sulle storie contenute nel numero

La copertina del numero di dicembre di Interni Magazine (in edicola da sabato 3), progettata da Sara Ricciardi, è la rappresentazione grafica di un condominio che invita a scoprire la vita pullulante celata nei suoi interni. Proprio come in un calendario dell’avvento, però, dalle finestrelle arrivano sorprese da scoprire una per una, giorno per giorno: QR code che, attivati dai lettori, permettono di approfondire delle storie contenute nel numero.

Il Pataspazio

Innanzitutto quella del Pataspazio: un luogo a Milano dove Sara Ricciardi lavora ma dove fa accadere tante altre cose, come giocare, mangiare, ballare, organizzare incontri e coltivare amicizie. La designer ha deciso di raccontarlo per la prima volta in esclusiva proprio su questo numero di Interni e lo fa con un video che è una poesia visiva fatta di corpi, movimento, dinamiche cromatiche e sonore.

Complex Living
Motion Graphic: Daniele Basilico

Sguardi sul mondo

C’è poi Riccardo Dalisi che racconta ad Alessandro Guerriero il suo approccio progettuale. C’è il filosofo Gianni Vattimo che per la Triennale di Milano tiene una magistrale lezione sul significato dell’abitare attraverso la metafora della biblioteca che ci trasporta verso mondi esterni plurimi. C’è Anna Heringer che con i suoi progetti partecipati in Ghana e in Bangladesh sottolinea il ruolo sociale dell’architettura.

Le personalità dell'abitare

"Ho pensato di visualizzare un condominio", spiega Sara Ricciardi, "quale contenitore di una complessa biodiversità umana che si arricchisce ed evolve attraverso colori, oggetti, azioni e moti di pensiero. Le personalità dell’abitare si esprimono attraverso la forma dei luoghi: le case, gli edifici, ma anche contesti urbani – le città intere godono di certi codici espressivi. Mi piaceva l’idea di spalancare le finestre di questi appartamenti quali spazi di vita e relazione per mostrare la visione di chi li abita, ovvero lo sforzo che le persone fanno ogni giorno per scegliere e agire nella loro peculiare quotidianità lavorativa e familiare".

Forma e pensiero

Le architetture proseguono esplorando interni ‘agili’ nelle forme e nel pensiero, come affascinanti palcoscenici trasformisti: a Milano, a Roma, ad Amburgo, nel Connecticut e nel mondo. Preziosa la testimonianza di Anne Lacaton, Pritzker Prize 2021, sostenitrice di un approccio di trasformazione del preesistente che rifiuta la parola demolizione. Su quanto sia importante oggi assumere una visione radicale del mondo riflette il filosofo Leonardo Caffo, che racconta come non si parli più di design unicamente attraverso gli oggetti, ma anche collegandosi ad altre discipline.

I confini tra arte e design

È quindi naturale che i confini tra arte e design tendano spesso a sfumare: questa la ragione per cui il collectible design si conferma terreno privilegiato di ricerca per tanti progettisti contemporanei, secondo l’indagine da noi condotta con le più note gallerie internazionali. Nel mese di Art Basel Miami Beach, abbiamo reso omaggio al mondo dell’arte che spesso ha innescato rivoluzioni importanti nell’ideazione e nella produzione dell’oggetto d’uso quotidiano. Lo abbiamo fatto attraverso articoli che giocano con installazioni, opere e atmosfere museali, evidenziando i molteplici punti di incontro e contaminazione tra la dimensione dell’unicità e quella della serialità.