Le performance dei grandi proiettori da stadio hanno ispirato Cestello, un innovativo sistema illuminotecnico per gli spazi della cultura. Fino a gennaio 2025 in mostra alla Triennale Milano insieme ad altri pezzi storici

Le aziende che hanno fatto la storia del design si distinguono per il continuum di collaborazioni con grandi maestri dell’architettura e del design capaci di trasmettere agli imprenditori, con la loro cultura e creatività, una visione futuribile. iGuzzini è tra le imprese che hanno sempre elaborato con il loro dna queste collaborazioni, investendo in ricerca, sviluppo e innovazione e ottenendo soluzioni mai esplorate prima nel settore illuminotecnico.

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Un pezzo che ha fatto la storia

Cestello rappresenta l’emblema della storia de iGuzzini che, a distanza di oltre 30 anni dalla produzione, illumina ancora alcuni dei più importanti progetti architettonici di Gae Aulenti: lo spaccato di Palazzo Grassi a Venezia e quello dell’Aeroporto di Perugia riprodotti in scala 1:1, parte della mostra che Triennale Milano le dedica, realizzata in collaborazione con l’Archivio Gae Aulenti con la curatela di Giovanni Agosti, Nina Artioli e Nina Bassoli.

Soluzioni illuminotecniche inesplorate

L’incontro de iGuzzini con Gae Aulenti avviene in occasione del progetto di trasformazione di Palazzo Grassi a Venezia in galleria espositiva per mostre temporanee, affidatole nel 1983. Aulenti e Piero Castiglioni si trovano a ideare soluzioni illuminotecniche non ottenibili con prodotti esistenti allora.

Un proiettore di nuova concezione

Per gli spazi di Palazzo Grassi affrontano la progettazione di un proiettore di nuova concezione, adatto a illuminare spazi particolari e che trova la sua ispirazione nei proiettori installati negli stadi da ripensare per i progetti di interior: nasce così Cestello, gruppo compatto di proiettori orientabili singolarmente, senza necessità di binari e che crea un’illuminazione diretta e amplificata dalle riflessioni reciproche.

Dall’artigianalità alla serialità

Cestello è inizialmente realizzato in modo quasi artigianale per illuminare Palazzo Grassi, ma inizia poi un percorso di ingegnerizzazione e industrializzazione affrontato da iGuzzini insieme ad Aulenti, Castiglioni e Fiat (allora proprietaria di Palazzo Grassi) per rendere nel 1993 Cestello un prodotto di serie, venduto in grandi numeri e ampliato negli anni. Cestello ha illuminato alcune delle più note architetture al mondo: Palazzo Ducale a Venezia, Scuderie del Quirinale a Roma, Le Samaritaine a Parigi, Galleria Borghese a Roma.

La mostra alla Triennale di Milano

Per la mostra “Gae Aulenti (1927-2012)” alla Triennale di Milano (fino a gennaio 2025), iGuzzini è inoltre technical partner. La sezione “Arrivo al Mare” è illuminata con gli apparecchi iSign installati a soffitto. Per la riproduzione dello showroom Olivetti a Buenos Aires del 1968, gli incassi Reflex. Per la sezione che ricrea la mostra di Christo alla Rotonda della Besana nel 1973, Underscore 15 retroillumina il soffitto. Per il Museo d’Orsay, l’allestimento sfrutta i proiettori Palco già esistenti negli spazi di Triennale. Infine, lo Spazio Oberdan è illuminato con Frame.

Photo by Luca Rotondo