Dove trovare festival d'arte (quelli curati, rigorosamente no blockbuster) in Italia: in piccoli borghi, spazi naturali e città di provincia

L’estate dell’arte è già cominciata, ma dura a lungo: gli appuntamenti dei festival si snocciolano fino alla fine di settembre, lungo tutta la penisola. Il calendario dedicato all’arte contemporanea infatti ormai ha un posto fisso nelle manifestazioni estive, trasformando borghi, boschi, coste e cittadine in musei a cielo aperto, insieme a piccoli eventi che diventano ottime scuse per spostarsi sul territorio.

Come in un viaggio all’insegna della bellezza… nella bellezza del Bel Paese.

L’itinerario è lungo perché tocca piccolissimi borghi disseminati su 20 regioni, ci porta nelle montagne del Trentino e in un piccolo paese sulle coste tirreniche della Calabria, tra i monti del cuneese e quelli dell’Alto Adige, nella città di Palermo e nel territorio di Carrara, passando per le colline piemontesi del Monferrato, la spiaggia adriatica di Marzocca di Senigallia e il territorio della Maremma toscana. Buon divertimento!

Una Boccata d’Arte è il progetto che Fondazione Elpis con Galleria Continua ha saputo trasformare in un atteso calendario di appuntamento per appassionati di borghi insoliti e di artisti da scoprire.

20 borghi per 20 regioni e 20 artisti è il format che viene portato avanti ormai da cinque edizioni, nato da un’idea di Marina Nissim, presidente della Fondazione, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico di piccoli centri, attraverso la condivisione di pratiche e linguaggi dell’arte contemporanea.

Caratteristica inalienabile dei borghi è quella di avere meno di 5mila abitanti ed essere situati in aree diverse per riscoprire l’intero territorio nazionale. La loro dimensione raccolta ne fa il contesto ideale per la sperimentazione artistica e la creazione di nuovi immaginari.

Il gioco in fondo è semplice: si basa sulla curiosità. Del pubblico, degli abitanti e degli artisti, che trovano nei borghi le proprie sale espositive. Partner ormai collaudato è Threes con Elena Rivoltini, Agostino Quaranta e Beatriz de Rijke, che ogni anno cura tre interventi legati alla sperimentazione sonora, questa volta ospitati in Abruzzo, Lazio e Molise.

Una Boccata d’Arte, in tutta Italia, fino al 29 settembre.

Fotografia Calabria Festival è il primo festival di fotografia diffusonella regione. Ideato dall’associazione culturale Pensiero Paesaggio, festeggia quest’anno la sua terza edizione con un programma incentrato sul ritratto della famiglia.

Ospiti internazionali saranno accolti tra le strade di San Lucido, piccolo quanto suggestivo comune del basso Tirreno, che apre le porte a location altrimenti chiuse e luoghi inaspettati agli appassionati di fotografia.

La selezione delle opere è decisamente curiosa oltre a rispondere a un titolo preciso: Fotografia di famiglie, ovvero un solo medium per raccontare le numerose idee che definiscono la famiglia, attraverso quegli scatti che in tutto il mondo fermano emozioni e memorie della vita quotidiana. Tanti i progetti in calendario, dai lavori di Sofia Uslenghi (con My Grandmother and I) e Josh Kern, fotografo tedesco, presentato dall’ambasciata di Germania con la curatela di Lars Lindemann, il documentarista canadese Tim Smith e quello italiano Filippo Venturi (che gioca anche con l’intelligenza artificiale), l’australiana Carole Smith Noronha, Pierluigi Ciambra, Franzi Kreis e il sud coreano Hyun-min Ryu con un portfolio molto interessante (ripreso anche nelle grafiche del festival).

Fotografia Calabria Festival, San Lucido (CS), dal 26 luglio al 25 agosto.

Radis è il neonato progetto quadriennale di arte pubblica, promosso e finanziato dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT che per questa prima edizione, realizzata in collaborazione con Fondazione CRC, ha fatto del comune di Rittana, in provincia di Cuneo, il proprio territorio d’elezione.

Il 14 luglio inaugura L’opera al nero a cura di Marta Papini e Leonardo Pietropaolo con Giulia Cenci, che realizza un’opera ad hoc per questo concept pensato per mettere a dialogo le collezioni artistiche delle due fondazioni con il territorio. Il lavoro di Cenci inaugurerà il 5 ottobre, data a cui si arriverà attraverso l’esplorazione del percorso espositivo relativo alle opere di CRT e CRC e della storia presente e passata della piccola località del cuneese.

Si parla di corpo umano “al nero” e in una prospettiva multifocale tra le installazioni video di James Richards (con Radio at night) e la Danza macabra di Meris Angioletti che richiama tematiche medievali, in dialogo con le fotografie di Alessandra Spranzi della serie L’insieme è nero. Ed Atkins e Seth Price parlano di corpo in ambito digitale, mentre Roberto Cuoghi si interessa di metamorfosi e trasformazioni tra antichi demoni e rituali ancestrali. Letícia Parente mette in scena il rapporto tra naturale e artificiale, mentre Lorenza Boisi dialoga con Lin May Saeed parlando di un momento originario della vita dell’uomo.

Altri artisti completano la visione di un tema caro al territorio della valle Stura, soggetto a un importante spopolamento che ha modificato profondamente i rapporti tra gli abitanti, gli animali domestici e selvatici, e la conformazione stessa dell’ambiente naturale, reso celebre anche dalla sua storia di resistenza e libertà nelle vicende dei partigiani della borgata Paraloup. Tutto questo conduce al 5 ottobre, quando Giulia Cenci svelerà il suo lavoro, come sempre un ibrido tra il corpo umano, quello animale, il mondo vegetale e quello meccanico in forme post apocalittiche che danno vita a sculture alchemiche.

Radis, Rittana, Cuneo, dal 14 luglio.

Demanio Marittimo Km 278 è un format decisamente unico. Succede tutto tra le 6 di sera e le 6 di mattina, 12 ore non stop di eventi sulla spiaggia di Marzocca di Senigallia per parlare di arte, design, architettura e della dimensione adriatica (e marchigiana) sotto un unico tema.

Ideato da Cristiana Colli e Pippo Ciorra, è giunto ormai alla 14esima edizione e questa volta il titolo è Rovine&Ripari: epoca di guerre e catastrofi, ma anche di un tempo così accelerato per la cultura occidentale da rendere qualsiasi reperto archeologia.

Tempo di ripari, o meglio del bisogno di protezione per uomini fragili e di riparare fratture e diseguaglianze, ma anche di contrastare l’iperconsumismo globalizzato. Ecco lo strumentario necessario a entrare nel Demanio Marittimo di quest’anno, tra il Kosovo, paese ospite estremamente vivace dal punto di vista artistico, le coste adriatiche, il design dei fratelli Campana, il progetto acheo-contemporaneo di Andrea Villani con il suo Pompei Committment e Limonot - Lorenzo Perri con la sua installazione “Talamo” e altre chicche.

Demanio Marittimo Km 278, Marzocca di Senigallia, 19 luglio.

Rosalia 400 è il nome di una mostra diffusa e partecipata, pensata e allestita a Palermo in occasione del quadricentenario del ritrovamento delle spoglie di Santa Rosalia patrona di Palermo.

Sotto la direzione artistica di Laura Barreca si sono riunte diverse istituzioni pubbliche e private e alcune Università del territorio nazionale, per un lavoro sostenuto dal PNRR che parla di memoria, inclusione e valorizzazione del patrimonio culturale. A raccontare Santa Rosalia, questa volta, è infatti la contemporaneità in un luogo eccezionale per la città, il Monte dei Pegni dedicato alla santa, ospitato in un’ala di palazzo Branciforte, quasi interamente occupato dalla manifestazione.

Il Banco dei Pegni ha un’architettura lignea unica nel suo genere e il luogo è parte della storia dei palermitani. Il programma è molto ricco, si comincia con Il carro, la festa, la santa con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo che ricostruiscono non solo la storia di Rosalia, ma anche quella del festino a lei dedicato, per poi dialogare con la maquette della “Parata Kounellis”, carro storico di Santa Rosalia, ideato nel 2007 dall’artista greco Jannis Kounellis. E poi filmati, video e installazioni si intrecciano con un inedito scritto e narrato da Dacia Maraini su Santa Rosalia, un’audio walk che suscita una riflessione profonda sul rapporto con la recente pandemia e sull’attualità.

Le fotografie di L. Battaglia, F. Lombardo, M. Minella, S. Scalia, F. Sgroi completano il viaggio senza dimenticare una chicca: la rappresentazione dello spettacolo del teatro dei pupi della Bottega dei Figli d’Arte Cuticchio, Storia di Santa Rosalia (in tre date: 12, 13 luglio, 4 settembre).

Rosalia 400, Palermo, fino al 29 settembre.

Panorama Monferrato è la quarta edizione di Panorama, l’idea nata in seno a Italics, una sorta di consorzio di gallerie d’arte italiane che, nel raccontare sul proprio sito luoghi e arte della penisola, ha dato vita a un interessante dialogo tra il territorio e gli artisti, ma anche tra contemporaneo e antico.

Questa volta si approda sulle colline e nei borghi del Monferrato, in particolare a Vignale, Camagna, Montemagno e Castagnole, con la direzione artistica di Carlo Falciani. Che ha scelto come guida un testo cinquecentesco di Stefano Guazzo dal titolo La civil conversazione, che qui diventa l’invito a un camminare lento dai contrasti della vita quotidiana, verso la contemplazione spirituale.

Oltre 60 gli artisti, 61 le gallerie che si presenteranno nelle quattro cittadine tra il 4 e l’8 settembre.

Arte Sella è un parco in Valsugana dove, da oltre trent’anni, si incontrano l’arte, la musica e il teatro. Ci sono percorsi nel bosco per andare a scoprire le opere che i larici custodiscono nello scorrere delle stagioni, ma ci sono anche eventi speciali che ogni anno arricchiscono questo territorio magico.

Il 2024 è la volta di Velasco Vitali che il 31 agosto inaugura la sua opera Sabir alla Malga Costa dove ci saranno anche due nuove opere rispettivamente di Emilio Isgrò e Davide Quayola.

Quanto all’architettura, l’ospite di questo’anno è Jean Nouvel che interviene presso il giardino di Villa Strobele, dal 2017 dedicato all’architettura internazionale. Milo De Angelis invece parlerà (poeticamente) di natura, mentre video, musica e altre performance arricchiscono il calendario. Artesella, Borgo Valsugana.

Transart torna anche quest’anno con la sua filosofia, volta a proporre al pubblico nuove frontiere del contemporaneo insieme a territori inconsueti del Trentino e dell’Alto Adige, per trasformare stalle, capannoni, teatri, piazze, borghi e città nel teatro temporaneo di performance artistiche di tutti i generi.

Dalla sua nascita, nel 2001, non ha mai perso il suo carattere sperimentale e ogni anno apre finestre sull’Europa decisamente interessanti. In calendario per questa edizione ci sono tra gli altri Chris Haring / Liquid Loft con In Medeas Res, spettacolo di danza contemporanea; Ascension, opera musicale e teatrale site specific per voce ed ensemble da camera del compositore Alexander Manotskov, con la partecipazione di Kymatic Ensemble e della polistrumentista Alina Petrova (Pussy Riot) in prima nazionale; Wars in Words, serata per rispondere alla domanda: Come e cosa può dire la letteratura sulla guerra, la violenza, la fuga e l’esilio? Può rendere il terribile più tangibile e quindi più accessibile? Intervengono i due poeti Yevgeniy Breyger, nato a Kharkiv in Ucraina, e Kholoud Charaf, proveniente dalla Siria.

Transart, Trentino e Alto Adige, dal 12 al 29 settembre.

White Carrara - Design is Back porta il marmo bianco in giro per la città di Carrara, a raccontarne nuovi usi, nuove forme e nuove intuizioni tra arte e design. Direttore del festival è Domenico Raimondi che si propone di celebrare il Made in Italy e le eccellenze del territorio in una mostra incentrata sull’incontro di generazioni diverse di artisti.

Questo design che torna a casa infatti parla di pezzi che erano stati realizzati nei laboratori di Carrara negli anni precedenti e che ora riprendono spazio nella cittadina, ma anche di nuove proposte di giovani designer.

Pezzi storici, come il cavatappi Anna G e nuove produzioni in marmo fuori scala, come il bollitore della collezione Plissè di Michele De Lucchi, mentre Paolo Ulian espone il tavolo Gomitolo, prodotto da Bufalini Marmi attraverso la lavorazione concentrica di un'unica lastra che permette di ridurre al minimo la quantità di scarti.

White Carrara, Carrara, fino al 29 settembre.

Hypermaremma ha da sempre un’attenzione particolare all’installazione. O meglio, a definire esattamente i luoghi in cui realizzare le installazioni artistiche che definiranno la manifestazione. E questa volta riesce in un’operazione decisamente sorprendente quanto ironica nel presentare Gorilla dell’artista Davide Rivalta sulla sabbia della spiaggia della Feniglia di Ansedonia, mentre sugli scogli del vicino Porto Etrusco si trova l’opera Scimpanzé.

L’area è raggiungibile solo a piedi e l’artista l’ha scelta immaginando che avrebbe rivelato gradualmente l’opera a visitatori e bagnanti in un incontro casuale tra la natura e l’uomo.

Lo Spazio Amato di Massimo Uberti, donato a Hypermaremma dall’artista nel 2020 per suggellare il suo rapporto con il paesaggio maremmano, viene installato ogni anno nell’oasi WWF del Lago di Burano per diventare una sorta di didascalia luminosa (al neon) e straniante. Giulia Mangoni, poi ci parla di Donne, di Pirati e di Santi nella sua installazione nel borgo di Giglio Castello per raccontare la storia di San Mamiliano, patrono dell’isola del Giglio nel suo difenderla dai Turchi.

Hypermaremma, vari luoghi della Maremma, fino al 29 settembre.