E' uscito Interni marzo: tra natura e artificio, sontuosità e minimalismo, alto made in Italy e artigianato locale di qualità

Da Milano a Parigi, zizzagando tra ex-monasteri e svettanti grattacieli, boutique e hotel, appartamenti e case singole, incontriamo in questo numero spazi abitativi flessibili e versatili, riferimenti colti e materiali protagonisti, che valorizzano elementi specifici delle città e dei luoghi con cui si relazionano. Sono progetti che esplorano temi importanti, quali i rapporti tra natura e artificio, sontuosità e minimalismo, alto made in Italy e artigianato locale di qualità.

Greenspotting: Interni marzo è in edicola
Motion graphic: Daniele Basilico

Di libri e di archivi, e del loro valore, ci racconta l’edificio a ‘crescita nel tempo’ progettato da Steven Holl nei boschi di Rhinebeck, stato di New York. Il tema dell’archivio ritorna nella riflessione critica di Domitilla Dardi e Beppe Finessi che ne analizzano il significato e il potenziale creativo per la cultura del design contemporaneo. Delle meraviglie del marmo ci parla Margraf, protagonista della nostra cover story e di una sfida ingegneristica di elevata complessità ad Akka, in Israele, dove si sta costruendo il tempio dedicato al Maestro ‘Abdu’l-Bahá, opera dell’architetto iraniano-canadese Hossein Amanat. Un progetto che racconta come la materia rivesta oggi un ruolo primario sia nell’architettura che nel design: lo dimostra la rassegna di prodotti e superfici in marmo e cemento, abbinati in un dialogo creativo che ne esalta la leggerezza e le lavorazioni da haute couture. Così come il servizio dedicato ai nuovi arredi outdoor che combinano naturalità, fibre tecnologiche e lavorazioni artigianali all’insegna di comfort e resistenza.

Infine, i materiali nella loro versione più evoluta: sono quelli al centro di una mostra prodotta dal Ministero degli Esteri che offre un inedito punto di vista sulle eccellenze italiane nell’ambito del design industriale e dell’innovazione tecnologica. A dimostrazione che il made in Italy non è solo storia e passato, bensì presente e futuro.

Immagine di apertura: Vista della dining room all’interno della Penthouse, lo spazio più panoramico ed esclusivo del Bulgari Hotel Parigi, 400 metri quadrati coperti e 600 di esterni su due livelli, all’insegna del made in Italy. Progetto di ACPV Antonio Citterio Patricia Viel. (Foto courtesy Bulgari)