Dopo quattro giornate di incontri e confronti a Perugia, la comunità di Green Table prosegue le sue attività culturali spostandosi sulla piattaforma digitale forum.greentable.it

Tornare (finalmente) a incontrarsi di persona, attorno a un tavolo verde. Quattro intensi e proficui giorni allinsegna del confronto e dello scambio di pensieri e idee, per stimolare un cambiamento di paradigma culturale volto all’adozione di comportamenti individuali e collettivi tesi a una crescita economica e sociale più equa e sostenibile.

Questo è Green Table - Forum Internazionale su architettura e design, un’inedita piattaforma collaborativa (fisica e digitale), attraverso cui esperti, istituzioni, imprese e cittadini possono dialogare, promuovere progetti e contribuire a soluzioni concrete per rispondere alle grandi sfide volte alla tutela del pianeta e del benessere della comunità.

La prima edizione del forum, in presenza, a Perugia

Si è svolta dal 20 al 23 ottobre a Perugia, nella suggestiva cornice della chiesa sconsacrata di San Francesco al Prato, la prima edizione del forum permanente promosso e organizzato da Fondazione Guglielmo Giordano e Media Eventi. in partnership con In/Arch - Istituto Nazionale di Architettura e ADI - Associazione per il Disegno Industriale; main sponsor: Aboca, Emu, Listone Giordano e Paghera, Rubner Haus e Wyth.

Le attività di approfondimento relativi ai diversi ambiti di confronto della community di Green Table (design, architettura, urbanistica, territorio, economia, filosofia, ambiente, natura, sostenibilità) continuano ora sulla piattaforma digitale forum.greentable.it con una serie di iniziative culturali che verranno organizzate nei prossimi mesi, in attesa della seconda edizione nel 2022.

Noi piantiamo gli alberi e gli alberi piantano noi perché apparteniamo l'uno all’altro e dobbiamo esistere insieme

Green Table è una comunità multidisciplinare che lavora per restituire un significato più profondo alla parola umanità, riportando al centro della discussione pubblica la sostenibilità sociale ed economica, lo sviluppo integrato e la qualità della vita delle persone osserva Andrea Margaritelli, presidente di In/Arch - Istituto Nazionale di Architettura. E lo fa ispirandosi al sistema d’intelligenza distribuita e organizzata tipica del mondo vegetale che si basa sul mutualismo e la solidarietà reciproca, quella che caratterizza le relazioni tra gli alberi in foresta. A cento anni dalla sua nascita, sono le parole di Joseph Beuys Noi piantiamo gli alberi e gli alberi piantano noi perché apparteniamo l'uno all’altro e dobbiamo esistere insieme a guidarci e a stimolare un pensiero generativo.

Stefano Mancuso: la soluzione al riscaldamento globale va cercata negli alberi

Protagonista della giornata inaugurale, Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale e accademico di fama internazionale, ha illustrato lo stato di salute del pianeta, ponendo l’accento sul riscaldamento globale e richiamando l’esigenza di difendere la natura, il patrimonio arboreo primario e tutte le specie viventi. Dobbiamo trovare soluzioni: i nostri comportamenti e le nostre attività riscaldano il pianeta, le nostre produzioni di materiali, cemento e plastica hanno superato il peso complessivo delle specie animali presenti nella terra” ha spiegato lo scienziato. Un aumento di temperatura di 2 gradi centigradi è incompatibile con la vita e vuol dire andare incontro molto rapidamente ad una catastrofe. La buona notizia è che c’è una soluzione e va cercata negli alberi, che vanno piantati e utilizzati per costruire i luoghi in cui dobbiamo vivere”.

Oltre 60 i partecipanti al forum

Numerose le risposte e le proposte consegnate al forum per contribuire a costruire un futuro più equo e sostenibile, dagli oltre 60 speaker tra esponenti del design, dell’architettura, della scienza, della filosofia e dell’economia, come Patricia Urquiola, Cino Zucchi, Benedetta Tagliabue, Dante Oscar Benini, Matteo Thun, Alessandra Stefani, Massimiliano Fuksas, Regina De Albertis, Alfonso Femia, Maria Concetta Mattei, Aldo Colonetti, Patricia Viel, Enzo Fortunato per citarne alcuni, che hanno dialogato seduti intorno al tavolo verde disegnato da Michele de Lucchi.

Architetture simboliche per preservare le diversità culturali

Sono di Michele De Lucchi anche le architetture monumentali simboliche (Earth Stations) pensate per le cinque condizioni climatiche – desertica, temperata, continentale, polare, tropicale – che celebrano le abilità manuali dell’uomo (Many Hands), luoghi accoglienti in cui preservare le diversità culturali e costruire nuovi set mentali e assiomi positivi con cui vedere la realtà, nel rispetto del pianeta e di tutti gli esseri viventi.  Una “visione felice di futuro”, concreta quanto le architetture alberate realizzate da Stefano Boeri Architetti in tutto il mondo, per accogliere la natura come componente originaria e proporre un nuovo equilibrio tra sfera urbana, agricola e naturale.

Contributi anche dal mondo dell’economia e della finanza

L’esigenza di rovesciare gli attuali paradigmi di crescita e sviluppo viene anche dal mondo dell’economia e della finanza: Deborah Zani e Massimo Mercati, rispettivamente ceo di Rubner Haus e di Aboca, tra i sostenitori della manifestazione, delineano i tratti di imprese che agiscono come comunità, contribuendo al benessere dei territori. Dallo stesso tavolo, Marco Morganti, responsabile della direzione Impact di Intesa Sanpaolo, rilancia l’inclusione creditizia quale forma di sostegno all’economia sociale, atto necessario per ridurre le disuguaglianze e contribuire alla ripartenza e alla crescita equilibrata del Paese.

Contenuti fruibili on line

Il ricchissimo patrimonio di contributi (oltre 1400 minuti di contenuti), è oggi interamente fruibile online sulla piattaforma forum.greentable.it, a testimonianza di un impegno collettivo fatto di pensiero ma anche azione, per promuovere un cambiamento responsabile dei nostri stili di vita e comportamenti.

I numeri e le presenze (fisiche e digitali) di Green Table

Sono stati 3.050 i fruitori in presenza e più di 3.000 gli iscritti sulla piattaforma Wyth che hanno seguito gli oltre 30 appuntamenti tra incontri live e in differita da Milano, Amsterdam, Barcellona e Monaco di Baviera. A questi si aggiungono gli spettacoli e i momenti performativi che si sono susseguiti nel corso delle quattro giornate perugine, che hanno registrato una rilevante presenza di progettisti (52%), a fronte di un’altrettanta cospicua partecipazione di utenti provenienti dal mondo dell’economia, dell’imprenditoria, delle università, della pubblica amministrazione e delle associazioni.

I dati delle presenze al Forum sono molto soddisfacentisostiene Carlo Timio, co-ideatore e co-organizzatore di Green Table. “Nonostante le rigide regole della procedura per il contenimento della pandemia non è stata fermata la comunità di persone che si è aggregata intorno ai valori e ai principi della sostenibilità, letti nelle loro molteplici dimensioni, dalla natura alla cultura del progetto, e siamo certi che i numeri di Green Table continueranno a crescere anche attraverso la piattaforma crossmediale. Profondo è il senso di responsabilità che sentiamo e che abbiamo deciso di assumerci per contribuire a cercare soluzioni, individuare azioni e fornire risposte a quesiti, dubbi, incertezze che caratterizzano questo momento storico di transizione ecologica, economica e sociale, verso un nuovo Rinascimento, un umanesimo capace di mettere la persona al centro, un mondo più equo e dignitoso”.

La prossima iniziativa in collegamento da Shanghai

In attesa di potersi ritrovare in presenza sempre in Umbria nel 2022, la comunità di Green Table rimarrà interconnessa attraverso la piattaforma digitale.

La prossima iniziativa culturale on line, aperta a tutti, è in programma a novembre a Shanghai, all’interno del progetto concepito e abitato da Aldo Cibic: un appartamento di 40 mq a Siping, popolosissimo distretto operaio della megalopoli cinese dove il progettista è impegnato in NICE 2035 Living Line, progetto di innovazione sociale coordinato dalla School of Design & Innovation alla Tongji University di Shanghai.