Il ciclo artistico promosso da Gaggenau e Cramum parte dall’hub DesignElementi di Milano con la mostra ‘IO | N’, dedicata al maestro della fotografia off-camera Fabio Sandri. Filo conduttore: la coesistenza nello spazio urbano, architettonico e sociale

Inizia lunedì 7 giugno 2021, dal DesignElementi Hub di MilanoExtraordinario, il ciclo artistico nato dalla rinnovata collaborazione tra lo storico marchio tedesco di elettrodomestici premium Gaggenau e il progetto culturale Cramum. Composto da quattro mostre, inaugura con IO | N, in cui Fabio Sandri, maestro della fotografia off-camera (ovvero senza l'ausilio della macchina fotografica) indaga attraverso grandi installazioni il sempre più labile confine tra noi e gli altri. Ne nasce un percorso – grazie e attraverso lo spazio – di consapevolezza e presa di coscienza dell'altro da sé, del noi (da cui la natura palindroma del titolo).

Nel corso dell'anno, Extraordinario animerà, attraverso un percorso dinamico volto a superare l’ordinario, appunto, gli hub Gaggenau DesignElementi di Roma e Milano, ispirandosi agli elementi alla base del design  che contraddistingue gli elettrodomestici del brand tedesco – la luce e l’invisibilità –, a cui si aggiungono i materiali utilizzati: vetro, metallo e legno.

Protagonisti del ciclo culturale quattro artisti – Fabio Sandri, il duo TTozoi, Fulvio Morella e Francesca Piovesan – che guideranno alla scoperta della extraordinarietà che ci circonda e da cui dobbiamo ripartire. Filo conduttore di tutte le mostre sarà la riflessione sulla coesistenza nello spazio urbano, architettonico e sociale.

Le sette installazioni selezionate dal curatore Sabino Maria Frassà per la prima mostra IO | N, esposta fino al 23 settembre 2021 (chiusura estiva dall’1 al 31 agosto),si integrano negli spazi dell'hub milanese in Corso Magenta 2 a intrecciare un intenso racconto. “Per Sandri non esiste alcun grado di separazione tra l'io e l'altro da sé” spiega l'art director di Cramum. “Chi sono io? Io sono la realtà, lo spazio in cui esisto, mai da solo. Sono quindi anche tutto ciò che è altro da me, sono un infinito NOI”.

“Le grandi Stanze appese alle pareti risultano organiche e complementari agli elementi di design dello showroom, che a loro volta diventano parte integrante della mostra: una camera da letto si trova così al fianco di una vera cucina. Il risultato è un caleidoscopio di senso e suggestioni, aperto a infinite chiavi di lettura e altrettanti rimandi, non solo a grandi artisti come Bacon, Giacometti e Vedova, ma anche a maestri del design italiano come Magistretti e Castiglioni” conclude Frassà.

L'arte di Fabio Sandri utilizza la luce come strumento fondamentale della conoscenza, o meglio del disvelamento del reale; si caratterizza per una concezione plastica del medium fotografico, indagato nella sua essenza, ovvero quale impronta su supporto fotosensibile a contatto diretto con la materialità dei luoghi o quale impronta continua del divenire temporale. Presenza umana e fisicità temporale ‘precipitano’ così nel materiale fotografico. Il risultato sono opere in cui le impronte di film si sommano a quelle della situazione ambientale, in processi aperti, in costruzione.