Giugno è il numero dedicato al ricco report dalla Design Week. Interni racconta l’evento Cross Vision e testimonia come Milano si trasformi in una palestra progettuale per architetti, designer e creativi da tutto il mondo

Un vulcano. Questa l’immagine simbolo che avremo sempre nella testa e nel cuore a ricordo di questa scoppiettante edizione del FuoriSalone. Un vulcano in eruzione che genera idee, energia e dinamismo, così come Michele De Lucchi con Guido Scarabottolo l’hanno immaginato e rap- presentato attraverso un grande diorama per celebrare i primi 70 anni di Interni. Con il mese di aprile abbiamo infatti dato inizio ai festeggiamenti ufficiali di questo importante anniversario. E lo abbiamo fatto presentando al pubblico della Design Week milanese una mostra-evento che nel titolo, Cross Vision, esprime un pensiero trasversale, frutto dello scambio di idee e conoscenze diverse, quale la rivista - e il suo sistema di comunicazione - si è impegnata a diffondere per sette decenni con l’obiettivo di promuovere le evoluzioni del progetto di architettura, interior e design.

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Graphic Motion: Daniele Basilico

Sei location, 41 installazioni, 44 progettisti da 12 paesi

All’importante compleanno sono corrisposte cifre altrettanto significative: sono infatti 548.000 le persone che hanno visitato, dal 15 al 28 aprile, le sei sedi espositive della mostra di Interni: Università degli Studi di Milano, Audi House of Progress | Portrait Milano, Orto Botanico di Brera - Eni Space, Università Cattolica del Sacro Cuore, Eataly Milano Smeraldo, Urban Up | Unipol - De Castillia 23. Quarantuno le installazioni proposte, 44 i progettisti coinvolti, 12 le nazioni rappresentate.

Una esposizione polifonica

Un’esposizione polifonica che ha messo in connessione chi progetta e chi produce coniugando concetti apparentemente opposti: tecnologia e artigianato, arte e industria, materialità e digitalizzazione, elementi complementari e imprescindibili del processo d’innovazione contemporaneo. A Cross Vision, all’anniversario di Interni - celebrato con una cena allestita da sette progettisti diversi, uno per decennio: Piero Lissoni (1954-1964), Patricia Urquiola (1964-1974), Michele De Lucchi (1974-1984), Ferruccio Laviani (1984-1994), Benedetta Tagliabue (1994-2004), Francesca Lanza- vecchia (2004-2014), Elena Salmistraro (2014-2024) – e alle più belle installazioni del FuoriSalone 2024 dedichiamo, come sempre, l’intero numero di giugno.

Milano, una palestra progettuale

Un numero di Interni che non vuole essere semplicemente una rassegna di immagini suggestive, ma la testimonianza di come Milano, ad aprile, sappia trasformarsi in una palestra progettuale per architetti, designer e creativi provenienti da tutto il mondo, riaffermando, anno dopo anno, il suo ruolo indiscusso di Capitale del Design Internazionale.