La fotografia d’autore come narrazione visiva. Un linguaggio – potente – per leggere, raccontare e comprendere la realtà, ma anche come strumento d'indagine e al contempo di rigenerazione urbana. Abbiamo scelto tre iniziative speciali in corso o in programma a breve

La fotografia come un racconto, un libro, un mondo. Un'immagine può colpire, ammaliare, disturbare, avvolgere, rassicurare. Uno scatto è in grado di catapultarci in un'altra dimensione. Se “ogni lettore, quando legge, legge se stesso”, come diceva Proust, ognuno di noi, in una foto, trova un riverbero di sé.

La fotografia al centro della narrazione dunque. Soprattutto in tempi complicati, le immagini hanno assunto una nuova valenza. O meglio, la loro potenza è apparsa ancora più evidente, immediata. Durante il lockdown, gli scatti di professionisti e non hanno cristallizzato gli attimi, i vuoti, in una sospensione fluttuante. I tanti progetti fotografici realizzati nella primavera del 2020 in tutto il mondo sono stati in grado, ognuno secondo la propria prospettiva, artistica e personale, di rendere emozioni e gesti, quotidiani, minuscoli, ripetitivi. E ora?

La fotografia non smette mai di indagare ed enfatizzare, di comunicare e sensibilizzare, anche di rigenerare. Tra le tante iniziative, ne abbiamo scelte tre, appena nate o in programma a breve, che impiegano il linguaggio fotografico e la sua capacità espressiva per leggere la realtà, interpretare bisogni, restituire visioni.

FO – Fotografia Open è un nuovo polo culturale itinerante che propone la fotografia d’autore declinata in mostre open air, allestite sulle recinzioni dei cantieri. Un nuovo modo di raccontare e utilizzare gli spazi: uno strumento di rigenerazione urbana e culturale. Nato da un’idea di Camilla Invernizzi – ArtsFor, è un progetto di arte pubblica temporaneo, che cambia e si sposta nel tempo, che parla della città alla città, ai quartieri e ai suoi abitanti.

Milano, da sempre cantiere aperto, città che si trasforma e si rinnova, è la prima tappa. Protagonista nel quartiere di Rogoredo - Santa Giulia è la mostra Human Nature di Lucas Foglia: oltre 40 fotografie dedicate al paesaggio, al clima e alla sostenibilità a formare un’installazione di quasi 200 metri, allestita sulle recinzioni del cantiere Spark Two, nel nuovo business district in corso di realizzazione.

Guarda anche: 60 fotografie di Francesco Jodice disegnano un’installazione a cielo aperto a Rogoredo - Santa Giulia

In onda su Sky Arte dal 24 maggio alle 21.15, Le fotografe è una docu-serie, prodotta da Sky Original, creata e diretta da Francesco G. Raganato, interamente dedicata a otto fotografe italiane che trattano temi legati al femminile.

Ogni episodio è dedicato a una fotografa, al suo originale punto di vista e a un tema specifico – dall’amore alla sessualità, dal ruolo della donna nella società al body positivity – uniti dalla concezione della fotografia come strumento di indagine, di racconto e di espressione artistica.

Le protagoniste – Guia Besana, Ilaria Magliocchetti Lombi, Sara Lorusso, Carolina Amoretti, Maria Clara Macrì, Roselena Ramistella, Zoe Natale Mannella e Simona Ghizzoni – non affrontano solo temi strettamente femminili, ma svelano mondi complessi in cui ognuna porta avanti la sua ricerca, cresce nel suo lavoro, afferma la sua presenza nel contesto della cultura visiva, contribuisce a cambiare e arricchire l’immaginario fotografico italiano.

Alcune di loro scattano l’ultima foto di un progetto lungo anni, altre ne cominciano uno nuovo; tutte, nel corso delle riprese, hanno prodotto fotografie che arricchiranno il loro portfolio.

Infine, con più di venti progetti espositivi, sette sedi storiche e sette piazze cittadine, dal 21 maggio al 4 luglio, Fotografia Europea torna a presentare a Reggio Emilia opere di autori internazionali e giovani talenti.

Dopo la pausa necessaria a contenere la pandemia, l'edizione 2021 è ispirata al celebre verso di Gianni Rodari Sulla Luna e sulla Terra / fate largo ai sognatori! che invita a generare significati e visioni. La manifestazione presenta decine di progetti fotografici, molti dei quali si interrogano sul ruolo delle immagini in questo particolare momento storico, ponendo l’accento sulla loro natura complessa, stimolante punto di partenza per ripensare il mondo in cui viviamo.

 

Per la prima volta nella storia del festival, sette progetti di fotografi contemporanei sono protagonisti di allestimenti open air in sette aree cittadine: un modo diverso di vivere la fotografia, pensato per convivere al meglio con le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria e per essere fruito da un pubblico più ampio possibile.

Il 21, 22 e 23 maggio accompagna il weekend inaugurale del festival un palinsesto di eventi digitali che si completerà il 18, 19 e 20 giugno con incontri, conferenze, lecture e workshop in presenza: un programma pensato per alimentare un confronto culturale trasversale, a partire dalla fotografia.