Un’atmosfera vivace, animata dal grande numero di visitatori ha confermato l’ottimismo suggerito dal tema Tech Eden, scelto per l’edizione di gennaio dell’evento parigino che quest’anno celebra i suoi primi 30 anni

Due le installazioni proposte da Maison&Objet che, più delle altre secondo noi, hanno saputo coinvolgere grazie alla personale interpretazione del tema dedicato a una possibile e auspicabile conciliazione tra natura e tecnologia: il progetto Outonomy di Mathieu Lehanneur, nominato Designer of the year 2024 (leggi l'articolo qui) e la mostra Nouveaux Mondes di Elizabeth Leriche.

Un’attenzione benevola al futuro, da parte di Maison&Objet, che ha riservato ampio spazio ai giovani con le iniziative Rising talent awards, una celebrazione dei talenti emergenti selezionati a livello globale, e Future on stage, ma anche dando la possibilità di esporre ai brand più piccoli.

"Per questa quarta edizione di Rising talent awards - dice Mélanie Leroy, managing director di SAFI - il numero di candidature è triplicato e due dei tre vincitori sono internazionali. La risposta è stata davvero eccezionale! Da parte nostra, teniamo conto di tutti gli elementi delle giovani imprese e diamo fiducia a un team, come farebbe un fondo di investimento. Per garantire che il marchio possa esprimere il suo potenziale e soddisfare la domanda che la sua presenza in fiera genererà, offriamo un vero e proprio approccio di consulenza e supporto.”

Leggi anche l'articolo di preview dedicato a Maison&Objet 2024

Due mostre suggeriscono come accogliere la natura in casa

È un futuro desiderabile quello proposto nelle diverse sezioni di Maison&Objet, un futuro costituito da luoghi in cui la natura è presente, non necessariamente in senso letterale, ma talvolta in senso digitale e, in varia misura, minerale, rigogliosa e ibrida.

Sicuramente rigogliosa, l’atmosfera dell’installazione Nouveaux Mondes di Elizabeth Leriche, uno dei due spazi What’s New creati dal salone per aiutare a capire le chiavi di lettura del mercato.

Analizzando le prossime tendenze degli interni, Elizabeth Leriche ha creato tre ambienti in cui immergersi e godere dei colori, dei pattern e dei decori che offrono suggerimenti, ma ancora di più, danno la spinta per far emergere la fantasia necessaria a immaginare interni innovativi connessi alla natura

“L’idea è di reinventare il quotidiano con audacia” ha spiegato durante la presentazione. La foresta, i fondali marini e il deserto sono i tre ambienti naturali proposti da Nouveaux Mondes creati da oggetti realizzati con materiali ecosostenibili.

Un involucro giallo, luminoso come il sole, cattura lo sguardo fin dalla parte opposta del padiglione 7: si tratta di Outonomy, il progetto del designer Mathieu Lehanneur (Designer of the yawl 2024) per questa edizione di Maison&Objet.

Il monocolore esterno invita ad affacciarsi alla porta e a superare la soglia per potersi, a questo punto, rilassare in un interno bianco, essenziale ma accogliente, arredato con mobili e oggetti pensati per trasmettere serenità.

“Outonomy è un ecosistema di vita - spiega il designer - minimo e ottimale. La storia della civiltà e dell'architettura è costellata di tentativi, soluzioni e proposte per una casa isolata: l'igloo, la cabina, la capanna o la yurta.

La sfida consiste nel combinare le nostre esigenze con le tecnologie attuali. Lungi dall'essere un'idea nostalgica o un tentativo di ritorno al passato, il progetto vuole rispondere alla domanda: di cosa ho veramente bisogno?"

Tecnologia e natura: diamo voce a 4 aziende storiche

Pedrali, l’azienda 100% Made in Italy che nel 2023 ha celebrato i 60 anni di attività, ha partecipato al salone parigino con uno stand progettato dallo studio DWA Design Studio che invitava i visitatori lungo un allestimento fluido in cui interno ed esterno diventavano l’uno il prolungamento dell’altro. Un ambiente omogeneo, ma differenziato nelle proposte, morbido e accogliente, dove la natura rappresentava il segno distintivo.

L’occasione è stata, però, anche quella di sottolineare l’importanza del valore delle origini di questo percorso, nato con le collezioni outdoor ed evoluto includendo produzioni indoor, nel segno del motto aziendale #PedraliBacktoNature.

Se talvolta le aziende italiane non sono così generose nel condividere in questo periodo dell’anno le novità del 2024 (in vista dell’imminente appuntamento con il Salone del Mobile), Wall&Decò, invece, ha portato a Maison&Objet non solo un prodotto nuovo, ma un rivestimento murale che ridefinisce gli standard della carta da parati, senza compromessi tra sostenibilità, durata e bellezza.

Possiamo definire d.ecodura un rivestimento in pvc ecologico, grazie all’uso di un vinile privo di plastiche vergini di origine fossile,
capace di offrire le stesse prestazioni tecniche ed estetiche di quello tradizionale.

Outdoor e indoor si incontrano ancora, così come decori figurativi e astratti, nella prima collezione Rubelli realizzata sotto la direzione creativa di Formafantasma.

Incentrata su uno dei temi più archetipici nel mondo del tessile, il giardino, Gardens evidenzia i punti di forza dell’azienda, la ricchezza dei motivi decorativi, la straordinaria qualità della seta, il meticoloso studio dei colori e l'approccio eclettico alle tecniche di produzione.

La collezione home, quindi, porta il giardino in casa attraverso colori vivaci e decorazioni figurative, mentre l'outdoor diventa astratto, geometrico, con tonalità eleganti. In un dialogo misurato che non passa inosservato.

È un’anteprima mondiale la collezione portata a Parigi da Talenti: la collezione Ever firmata da Christophe Pillet, che rinnova la collaborazione tra l’azienda e il celebre designer transalpino. Il valore di Ever, suggerito già dal nome, è quello di sfidare il passare del tempo e il rincorrersi delle mode, grazie a line essenziali, cuscinerie dalle forme morbide e composizioni versatili, in sostanza a elementi d’arredo evergreen che guardano al futuro dell’outdoor facendo tesoro dei grandi classici del passato.

Vi raccontiamo 3 giovani brand: da Rimini, Parigi e Reykjavik

La designer Coki Barbieri ha fondato il marchio Coki nel 2017 dopo diversi anni di studio e ricerca sui materiali. Il risultato è una collezione di oggetti realizzati attraverso il recupero di pietre naturali italiane, lavorate manualmente, essiccate al sole e colorate con pigmenti naturali (sempre estratti in Italia, ci tiene a sottolineare la designer).

Il ciclo produttivo sfrutta l'energia del sole e dell'aria per creare molti componenti del progetto, evitando così ulteriori emissioni di CO₂.

Lo studio e il laboratorio di design di Coki Barbieri si trovano sulle prime colline di Rimini, affacciate sul mare Adriatico e circondate da una fitta vegetazione spontanea, dove ogni piccola creatura della zona è una costante fonte di ispirazione.

Interior designer e architetto francese, Nelson Fossey nel 2019 apre lo studio creativo Index Office dove sviluppa progetti attraverso un approccio sensibile agli strumenti contemporanei e alle nuove tecnologie: la sua costante ricerca lo porta a lavorare con istituzioni pubbliche, start-up e grandi gruppi. Tra le prime collaborazioni, il marchio Lexon per il quale ha progettato la lampada Orbe che nel 2023 ha ricevuto il Red Dot Design Award.

Fólk Reykjavik è un marchio emergente di interni e lifestyle nordico creato da Ragna Sara Jonsdottir, una manager della sostenibilità, con la visione di accelerare la transizione ecologica attraverso il design.

Il prodotto di punta portato a Maison&Objet è il pouf-cuscino Airbag, progetto, dello Studio Flétta, che nel 2023 ha vinto il premio Icelandic Design Awards e nel 2024 è candidato al premio internazionale Green Product Awards.

Airbag è nato da una visita a una rivendita locale di ricambi per auto con l’idea di creare un progetto con i materiali invenduti o non riutilizzabili della concessionaria. Flétta ha trovato gli airbag tra gli scarti e, con grande sorpresa, ha scoperto i loro colori pastello e i ricami colorati, dai quali è spontaneamente partito il progetto dei cuscini.