Dal coinvolgimento di Enea Righi, uno dei più importanti collezionisti europei, in veste di managing director, al ridisegno del Centro Servizi affidato a Mario Cucinella, come cambia la kermesse di arte dal 3 al 5 febbraio a Bologna

Con 141 espositori, dal 3 al 5 febbraio torna Arte Fiera, nei padiglioni 25 e 26 degli spazi fieristici di Bologna.

Tante le novità della kermesse di arte moderna e contemporanea giunta alla sua 46esima edizione, la quarta sotto la direzione artistica di Simone Menegoi.

A partire dalla scelta di Enea Righi, uno dei più importanti collezionisti europei, in veste di managing director, decisione inedita per una fiera d’arte.

Le novità di Arte Fiera 2023

Un’edizione di rinnovamento quella di Arte Fiera 2023, manifestazione che si presenta con numerose nuove proposte su diversi fronti, dagli allestimenti al programma e all’accoglienza del pubblico.

Tra le novità, il coinvolgimento del maestro Alberto Garutti, legato da sempre alla città di Bologna, cui è stata commissionata l’opera inedita dal titolo Che cosa succede nelle stanze quando le persone se ne vanno?, una pittura fosforescente che anima gli spazi e gli arredi della fiera quando si spengono le luci.

A calamitare lo sguardo dei visitatori all’ingresso di Piazza Costituzione, è un megaschermo di 5x9 metri che ospiterà la Led Wall Commission#1 del videomaker Yuri Ancarani, video d’artista concepiti specificamente per il formato billboard e per la visione di chi sta attraversando la soglia del quartiere fieristico; l’artista negli stessi giorni sarà protagonista anche di una mostra personale al MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna.

Tra gli eventi da non perdere, la performance Rescue, una danza politica che nasce su un cumulo di macerie, a opera di Public Movement, collettivo artistico originario di Israele per la prima volta in Italia, in collaborazione con Fondazione Furla con la curatela di Bruna Roccasalva, direttrice artistica della fondazione.

Inoltre, torna il ciclo di conversazioni Book Talk, con incontri centrati sui libri di arte.

Nuova anche l’esperienza dedicata al visitatore, con il coinvolgimento dello chef Massimiliano Poggi chiamato a curare l'offerta culinaria della vip lounge.

E si rinnova anche la partnership della fiera con Art City, l’art week bolognese che animerà le vie della città dal 27 gennaio al 5 febbraio, con oltre 150 eventi.

Mario Cucinella racconta il suo allestimento (riutilizzato) per il Centro Servizi di Arte Fiera

L’architetto Mario Cucinella, con il suo studio MCA – Mario Cucinella Architects, risidegna il Centro Servizi di Arte Fiera 2023: “Abbiamo riadattato l’installazione Design with Nature, presentata per la prima volta durante il Salone del mobile di Milano 2022, al Centro Servizi di Arte Fiera di Bologna, con una grande libreria con una parte espositiva dedicata agli oggetti d’arte, un ampio giardino e un luogo di incontro.

Design with Nature è stata concepita fin dall’inizio come un allestimento riutilizzabile, scomponibile, declinabile.

Una proposta che traduce il concetto di sostenibilità, non solo puntando al recupero dei materiali, ma offrendo la possibilità di usarli più volte, suggerendo un’intensità d’uso della materia.

Mi piace molto questa idea che si progetta perché gli oggetti possano avere più vite.

Spero che questo allestimento possa rimanere nel Centro Servizi dell’hub di Bologna anche per altre fiere, è un elemento che si può riadattare per ospitare di volta in volta eventi e appuntamenti di varia natura, come supporto di una mostra, o come una piccola lounge con un bar.

È un progetto che racconta bene l’era in cui stiamo vivendo, l’importanza di non sprecare, di ridurre i costi ambientali delle fiere.

È un oggetto che si adatta alle nuove attività, e viceversa, i diversi eventi possono adeguarsi e modellarsi su questo progetto, instaurando una relazione di empatia tra le funzioni e la forma dell’oggetto”.

Mario Cucinella spiega come sta cambiando il modo di fare le fiere

“Le fiere si stanno evolvendo, non sono più solamente spazi di esposizione del prodotto, ma luoghi di concentrazione di saperi e relazioni, di incontro e scambio, di formazione e sperimentazione, sono acceleratori di nuove idee.

Al Salone del Mobile di Milano come ad Arte Fiera è un susseguirsi di convegni, dibattiti, qui le persone si ritrovano per scambiare idee e non solo per fare business.

Possiamo immaginare le fiere come le nostre nuove piazze, delle agorà dell’incontro, del dibattito e della formazione, delle piazze imprescindibili”.

Mario Cucinella racconta come sta cambiando il modo di creare gli allestimenti per le fiere

“Gli impegni dietro i grandi eventi fieristici sono molto importanti, sia dal punto di vista economico che di sforzo creativo e produttivo, quindi diventa cruciale poter riadattare un allestimento con il minimo sforzo per funzioni e spazi diversi.

Con grande beneficio per l’ambiente, perché gli allestimenti impiegano tanto materiale e risorse, ed è uno spreco buttarli via quando non servono più.

Design with Nature è come un organismo che si adatta ai bisogni di volta in volta diversi, gli tagli un pezzetto, ne aggiungi un altro, e con interventi minori l’installazione si trasforma all’infinito.

Per essere davvero sostenibili bisogna riutilizzare più volte e poi dopo, alla fine, riciclare.

Design with Nature ha lanciato un messaggio forte durante il Salone del Mobile di Milano, proponendo un’idea che si riusa in una fiera in cui si produce e si spreca molto, e mi piace il fatto che Bologna Fiere abbia accolto questa sfida, e abbia accettato questo rapporto di collaborazione con Milano, senza pregiudizi. Mi sembra sia giunto il tempo delle alleanze”.

Chi sono gli artisti che espongono ad Arte Fiera 2023

Sono 141 gli espositori di Arte Fiera 2023 (l’elenco completo è qui https://www.artefiera.it/arte-fiera/elenco-espositori/9719.html).

La main section spazia dal moderno e dall’arte post-bellica, storici punti di forza della manifestazione, fino al contemporaneo di ricerca, con un focus sull’arte italiana.

L’itinerario di visita si articola nel format Percorso, che collega alcuni stand secondo un criterio tematico.

Per esempio, il filo conduttore di Percorso#1, sostenuto da Mutina, è la ceramica, un materiale che negli ultimi anni ha conosciuto una riscoperta internazionale.

Pittura XXI, come suggerisce il nome, è una panoramica della pittura del XXI secolo, italiana e internazionale, che include i talenti emergenti accanto agli artisti affermati, con la curatela del critico e curatore indipendente Davide Ferri.

Per i collezionisti e gli appassionati di fotografia, la sezione di riferimento è Fotografia e immagini in movimento, curata da Giangavino Pazzola, che ha scelto di raccontare il mezzo fotografico da una prospettiva più ampia, in dialogo con altri media, primo fra tutti il video.

Altra novità di quest’anno, Multipli, sezione curata da Lisa Andreani e Simona Squadrito, dedicata a editori, gallerie e librerie specializzati, riuniti sotto l’idea comune di un collezionismo democratico, in sintonia con il carattere inclusivo della manifestazione bolognese.