È una settimana ad alta concentrazione di musica: se a Milano è iniziata la Milano Music Week, a Roma va in scena Festival Creature – Il suono si fa spazio

La musica al centro della vita culturale italiana. Se a Milano lobiettivo è ritrovare la musica dal vivo in tutti i suoi luoghi, partendo dal celebre Apollo, riaccendere lentusiasmo e la fiducia in un settore duramente colpito dalla pandemia, facendo ripartire i motori della creazione e della produzione della musica live, a Roma si rinnova l’invito a esplorare l’architettura di luoghi inaccessibili attraverso il suono. Quelli proposti sono viaggi sensoriali per sondare ambienti inediti, stratificati e impregnati di Storia e storie, attraverso il modo in cui le note dei brani musicali composti ad hoc si insinuano, riecheggiano e li pervadono. Un affascinante esperimento di ibridazione tra spazio e suono, tra architettura e musica. E a noi non resta che stare in silenzio per metterci allascolto, della città, dei luoghi e delle loro vibrazioni.

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A Milano per restituire la musica ai suoi luoghi, dal vivo

Dal 22 al 28 novembre Milano Music Week 2021 torna con Music Rocks Here: un ampio programma di appuntamenti, di nuovo in presenza oltre che online, per ritrovare la musica in tutti i suoi luoghi, rimettendo al centro proprio la musica dal vivo e il mondo dei live club, che più di tutti hanno sofferto le difficoltà della pandemia e che oggi stanno finalmente provando a rialzarsi.

Per questo MMW ha scelto simbolicamente Apollo Milano, popolare club dei Navigli e punto di riferimento per il mondo musicale, come nuova casa della manifestazione che coinvolge grandi artisti, voci emergenti, esperti, addetti ai lavori e appassionati per guardare insieme al futuro dell’industria musicale in tutti i suoi diversi aspetti e attraverso le sue professionalità.

Dopo l’esperienza della precedente edizione tutta online, la quinta edizione mantiene la formula digitale ma ritrova allo stesso tempo la presenza, concentrandosi in particolare sul mondo del live e i club, per riportare ancora una volta l’attenzione su uno dei settori più colpiti dalla crisi pandemica. E lo fa a partire da Milano, capitale della musica e città italiana con il più alto numero di live club: l’obiettivo è infatti quello di sottolineare il bisogno sempre più forte di tornare a vivere l’esperienza e l’emozione di una performance dal vivo restituendo la musica ai suoi luoghi, fermi da troppo tempo.

A Roma si esplora l’architettura attraverso il suono e apre luoghi inaccessibili

Esplorare l’architettura, conoscerla, attraverso la musica. Sondarne gli spazi con tutti i sensi, mediante il modo in cui i suoni di brani musicali composti appositamente per quei luoghi la attraversano, si spandono e riverberano. È un invito all’attenzione, al raccoglimento e all’ascolto la quinta edizione di Festival Creature, secondo capitolo dedicato all’esplorazione urbana attraverso la musica, che si svolge a Roma dal 15 novembre al 12 dicembre.

Se nel 2020 la rassegna, organizzata da Open City Roma, aveva esplorato la città di sotto, quest’anno si occupa dell’architettura della città di sopra, aprendo gratuitamente le porte di alcuni tra i luoghi inediti romani più affascinanti.

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Ascoltare l’architettura: i suoni della città di sopra

Terrazze di grande rilievo architettonico e culturale, perlopiù chiuse al pubblico, percorse da brani musicali composti ah hoc diventano visitabili, permettendo di indagare attraverso i suoni e le note luoghi che siamo abituati a conoscere solo attraverso la vista, aprendo l’esperienza a un modo nuovo di comprenderne la storia e l’identità.

Tre i luoghi deputati a rappresentare la città in questa edizione, tre terrazze dalle quali Roma mostra un volto nuovo, tre posti normalmente inaccessibili che il Festival Creature apre al pubblico gratuitamente, permettendo di viverli attraverso l’ascolto di brani musicali originali. Ai visitatori vengono date cuffie professionali e smartphone per ascoltare e mixare attraverso QRcode i brani ispirati, pensati e composti appositamente per quegli spazi da tre musicisti coinvolti, selezionati e coordinati da Federico Borzelli.

Si tratta della Terrazza Inail, di fronte ai Mercati di Traiano, dalla quale con uno sguardo si abbracciano epoche lontanissime fra loro, la Terrazza WPP-Ostiense e la Terrazza Museo delle Mura che si trova nella Porta San Sebastiano, una delle più grandi e meglio conservate porte delle Mura Aureliane.

Open City Roma sceglie ancora una volta luoghi insoliti, normalmente non deputati ad accogliere installazioni d’arte, per sperimentare nuove forme di ibridazione, in grado di creare spiazzamento, mirando a sovvertire il punto di vista non solo sull’opera, ma anche sul contesto che la ospita, specialmente se questo è un luogo poco conosciuto.