Jen Roberts, ceo della kermesse, racconta le novità, le gallerie da non perdere, e come sta evolvendo il format in chiave sempre più phygital

Dal 30 novembre al 4 dicembre, con numerose preview già a partire dal 29, ritorna Design Miami, l’appuntamento di riferimento per il collectible design.

La kermesse, giunta alla 18esima edizione, raduna a Pride Park, di fronte al Convention Center di Miami Beach, in Florida, cinquanta gallerie tra le più importanti al mondo, e i Curio, spazi sperimentali immaginati come cabinet de curiosités disseminati tra gli stand.

Il tema di quest’anno, proposto da Maria Cristina Didero, prima curatrice italiana di Design Miami, è The golden age: looking to the future: "Design Miami è sempre piena di energia e ottimismo per il futuro. In un momento in cui gli esseri umani sono sfidati in un modo senza precedenti, spero che il tema The golden age possa offrire una fonte di ispirazione per immaginare e plasmare un futuro più luminoso per gli esseri umani e il nostro Pianeta", racconta la curatrice.

Un’edizione sempre più phygital, che punta alla convergenza tra esperienza fisica e virtuale: come nel 2021, anche quest’anno Design Miami continua a raggiungere il pubblico globale attraverso il suo approccio ibrido, con tour della fiera in 3D disponibili tramite la tecnologia Matterport.

Inoltre, tutti gli oggetti in fiera saranno acquistabili in tempo reale su designmiami.com, a partire dal 30 novembre.

Jen Roberts, ceo di Design Miami, ci racconta le novità, le gallerie e gli eventi da non perdere.

Quest'anno il direttore curatoriale è Maria Cristina Didero. Perché questa scelta, e qual è il suo contributo?

"L'approccio curatoriale di Maria Cristina è sempre stato interdisciplinare e umanistico.

Questo è perfettamente allineato con la prospettiva e l'etica di Design Miami: cerchiamo sempre di esplorare le intersezioni tra arte, design e tecnologia, offrendo una piattaforma internazionale per l'innovazione e la conoscenza.

Al centro di ciò che facciamo c'è la nostra comunità in continua espansione di galleristi, collezionisti e appassionati di design.

Maria Cristina ha curato la programmazione per ispirare questo pubblico così diversificato, con un’offerta dedicata sia a chi viene a Miami per la fiera, sia a chi partecipa da remoto.

Il suo tema curatoriale è un invito per noi a considerare come il design, nella sua espressione più alta, possa essere la chiave per aprire un futuro più luminoso".

Cinquanta gallerie e centinaia di proposte molto diverse tra loro. Emergono delle tendenze?

Il tema di quest'anno The golden age: looking to the future è stato ideato per ispirare una prospettiva ottimista mentre contempliamo come il design potrebbe aprire la strada a un futuro collettivo più sostenibile e armonioso, sia per le persone che per il Pianeta.

All'interno della diversificata programmazione che abbiamo preparato per la fiera di Miami, intorno al macro-tema di The golden age emergono numerosi fili tematici chiave.

C'è un interessante focus sull'artigianato e la tradizione, con un certo numero di gallerie che cercano di sostenere l'artigianato storico di tutto il mondo per ripensare a come potrebbe aiutare a rimodellare il nostro futuro.

Quali sono le principali novità di questa edizione? E quali sono le gallerie e gli eventi da non perdere?

"Tra i tanti momenti salienti, siamo entusiasti che R&Company presenti un Curio di Roberto Lugo, artista basato a Philadelphia, che trasformerà la sua celebre piattaforma digitale, The Village Potter, in una vetrina fisica.

Lugo ricrea una sorta di bodega di quartiere, dove poter comprare i suoi oggetti più famosi, come il portaburro in stile vagone della metropolitana e le tazze per il caffè a forma di torre idrica, pezzi funzionali e acquistabili che rafforzano l'idea che l'arte e il design sono per tutti.

Sul digitale, presentiamo la nostra prima collaborazione con Bottega Veneta, con le opere di Gaetano Pesce dal titolo Come Stai?, sedie in resina dai colori vivaci, viste per la prima volta a settembre alla sfilata di Bottega Veneta a Milano, e adesso in vendita su un mini-sito dedicato su designmiami.com.

Ritornano anche quest’anno i Talks, conversazioni affascinanti con i grandi nomi del design. Questi eventi saranno alla portata di tutti, grazie alle nostre piattaforme digitali”.

È emozionante vedere in fiera una maggiore presenza femminile, di Bipoc (persone nere, indigene e di colore), e di creativi internazionali, dalla designer libanese Nada Debs che presenta Transcendence per Kohler, allo spagnolo Alexis Cogul di Doo Architect che ha contribuito al design della Collectors Lounge.

Inoltre, Emma Scully Gallery proporrà, all’interno del programma Curio, Reflecting Women, un'esperienza coinvolgente che supporta e celebra le donne nel design.

Un altro filo conduttore esplora il modo in cui il tema dell'età dell'oro interagisce con il mondo naturale: al centro c'è un invito a riconsiderare come vivere in modo più sostenibile con la natura, un tema molto attuale affrontato da molti espositori.

Una delle tendenze è la convergenza di reale e digitale, sia nelle proposte che nell'evoluzione del format fieristico. È il futuro per comunicare, presentare e ideare l’arte e il design?

Questo è un tema cruciale che parla direttamente della missione di Design Miami di essere una piattaforma ibrida, digitale e fisica, che opera all'intersezione tra design e tecnologia.

Ad approfondire questa dimensione reale-virtuale è Nilufar: la galleria milanese presenterà la collezione Afterglow di Audrey Large, che esplora il potenziale della manipolazione delle immagini digitali quando applicata alla stampa 3D.

Anche la proposta di Harry Nuriev è a cavallo tra reale e digitale, con un Curio che presenta design per interni e mobili da collezione che coesistono nel mondo fisico e nell’universo Meta.

Chi è il pubblico di Design Miami e cosa cerca?

Siamo fortunati ad avere un pubblico così fedele, composto da galleristi, collezionisti e appassionati di design da tutto il mondo, insieme a creativi e leader aziendali nei settori della moda, della casa e del real estate in cerca di ispirazione.

Credo che tutti guardino alla fiera come a una piattaforma per la scoperta, la conoscenza e lo scambio creativo.

I Curio da non perdere

Al debutto nella sezione Curio c’è Gufram, con una nuova edizione speciale di Cactus, l’oggetto cult del design italiano progettato nel 1972 da Franco Mello e Guido Drocco, firmata dal celebre rapper A$AP Rocky.

Tra le conferme, la londinese Elisabetta Cipriani che torna a Design Miami con progetti artistici indossabili realizzati da artisti del calibro di Ai Weiwei.

J.Lohmann Gallery di New York intrigherà il pubblico con Curious Creatures di Ahryun Lee e Toni Losey, invitando i visitatori in un viaggio fantastico in un mondo surreale formato da assemblaggi creativi e forme biomorfiche, presenze metafisiche ed eccentriche, creazioni inaspettate e divertenti che tracceranno un nuovo modo di immaginare e lavorare l’argilla.

E ancora: Tuleste Factory di New York con Through and Through invita a esplorare saturazione, opacità e texture del blu, un colore che gli antichi egizi associavano alla vastità del cielo e dell'acqua, alla creazione e alla fertilità; Stroll Garden di Los Angeles realizzerà un'installazione esperienziale e site-specific di opere commissionate appositamente per Design Miami, dalle fontane architettoniche dell’artista Lily Clark, agli oggetti in legno essenziali di Sara Lee Hantman e Coley Brown, team creativo dietro il brand Prísma.

Infine, Aqua Creations presenta Light on water con la collezione Lakes, luci che traggono ispirazione dalle forme dei laghi d'acqua dolce, con metallo lucidato a specchio che evoca la presenza dell'acqua, accanto a un'edizione limitata di 30 pezzi della lampada da terra Morning Glory, realizzata con seta grezza appositamente per questa collezione.

I partner di Design Miami: Audi, Fendi e Maison Perrier-Jouët

Tra i numerosi progetti partner, ci sono due grandi conferme di Design Miami: Fendi e Maison Perrier-Jouët.

Fendi invita l'artista viennese Lukas Gschwandtner a realizzare Triclinium, sculture su tela indossabili che citano i ritratti storici di donne sdraiate sui triclini, un chiaro omaggio a Roma, la città eterna dove nasce Fendi.

Maison Perrier-Jouët invece partecipa con l’artista parigina Garance Vallée autrice di Planted Air, un percorso dalle forme organiche che comunica una visione simbiotica della natura in cui tutte le forme di vita sono unite, al punto da formare un'unica entità.

Tra i partner della kermesse c’è anche Dolce&Gabbana: la maison, al suo debutto a Design Miami, presenta i nuovi temi della Collezione Casa, e lo fa trasformando con uno speciale takeover i tre piani dell’imponente store di Luxury Living Group, suo partner presente nel cuore del Design District. I motivi, che si affiancano ai già esistenti Carretto Siciliano, Blu Mediterraneo, Leopardo e Zebra, sono: DG Logo, un pattern grafico con le iniziali di Domenico Dolce e Stefano Gabbana per celebrare la storia e l’identità del brand, e lo scintillante Oro 24k che rende omaggio all’opulenza del barocco.

Uno dei nomi più attesi è sicuramente l’artista digitale Andrés Reisinger, originario di Buenos Aires ma basato a Barcellona, celebre - e anche parecchio criticato - per i suoi mobili inesistenti, o meglio esistenti sono nel virtuale, battuti online a cifre da capogiro.

In occasione di Design Miami, l’artista presenterà una nuova installazione immersiva con Audi, un ambiente surreale e libero, che sfuma i confini tra realtà e finzione, dove Reisinger ci restituisce il comfort, il relax e l'intrattenimento che contraddistinguono la vettura Audi grandsphere concept.

L’artista sarà inoltre protagonista della Miami Art Week con l’installazione site-specific Pink Meditation BuoysFaena Beach: fari iridescenti rosa visibili dalla spiaggia faranno luce sulla scogliera, puntando i riflettori sul delicato contesto marino.

Un progetto curato da Ximena Camino come parte dell'iniziativa pubblica e culturale Reefline per l’omonima organizzazione no-profit, che include anche meditazioni guidate collettive sul benessere dell'ecosistema: "Spesso ci dimentichiamo di fermarci, osservare e riflettere, di riconnetterci con i nostri pensieri e quelli del mondo, di dare una direzione e un ordine al nostro caos, allenare le nostre menti e sintonizzarle con quelle degli altri, creare uno spazio per accogliere l'energia e incanalarla verso il risultato desiderato.

Da qui nasce Pink Meditation Buoys, un invito fisico a unire le nostre forze per aiutare l'ecosistema e, a nostra volta, noi stessi", racconta Andrés Reisinger.

Fuori fiera: Venini con l’artista Amanda Valle

Venini partecipa alla design&art week di Miami e presenta presso la Gary Nader Gallery l’opera Pentaura di Amanda Valle, artista dominicana classe 1984.

Una scultura fluida e in movimento, dove il vetro di Murano si fonde con il minerale sodalite e si plasma seguendo le emozioni e l’ispirazione della creativa di Santo Domingo.

L’opera, prodotta da Venini in collaborazione con Brumance, prende forma dalla serie pittorica Human Encounters di Amanda Valle, in cui la creativa immagina un mondo popolato di personaggi fittizi che raccontano il suo percorso di emancipazione emotiva.