È in edicola il numero di Interni maggio

Alla ricerca di dinamiche alchimie del vivere quotidiano, da New York a Roma, da Venezia a Los Angeles, da Istanbul a Londra, le architetture selezionate per questo numero analizzano una serie di interventi di valorizzazione e riconfigurazione che aprono a nuove prospettive le culture dei luoghi a cui si relazionano. Raccontiamo il progetto di rigenerazione urbana delle Procuratie Vecchie in piazza San Marco a Venezia che, con l’opera di recupero firmata da David Chipperfield Architects Milan, aprono al pubblico gli spazi del terzo piano dedicati alla Fondazione The Human Safety Net e allestiti dallo studio Migliore+Servetto con la direzione artistica di Davide Rampello.

Interni maggio in edicola
Motion Graphic: Daniele Basilico

Presentiamo l’Atatürk Cultural Center a Istanbul che, con l’intervento di ricostruzione e ampliamento di Tabanlioglu Architects, si è trasformato in un centro nevralgico della Beyoglu Culture Route (la strada della cultura della città). Ma c’è anche The Market Building a Londra, progettato dallo studio Holloway Li, un’architettura trasformista tra showroom e coworking. A Manhattan, Mauro Porcini celebra con la sua casa un’italianità e una passione per il design made in Italy.

All’insegna dell’internazionalità anche le pagine dedicate al progetto design. Il mercato statunitense si conferma uno dei più importanti per l’export dei nostri brand: è quanto emerge da un’inchiesta che esplora i progetti e gli investimenti messi a punto dall’industria dell’arredo per consolidare la propria presenza Oltreoceano. Il nostro viaggio si sposta poi in Africa, territorio sempre più fertile di ispirazione iconografica o di incontro per progetti di cooperazione creativa.

Approda infine su temi più trasversali di approfondimento e attualità, come quello della casa polimorfa e multicentrica, caratterizzata da una nuova fluidità che delega a tutti gli ambienti il ruolo di fulcro prima svolto da soggiorno e cucina. Una nuova pratica progettuale, a metà strada tra arte e industria, artigianato e automazione, dà vita a una produzione più etica e consapevole; lo dimostrano le tendenze più nuove in fatto di tavoli e sedie, intesi non più come semplici elementi d’arredo ma come oggetti capaci di generare rapporti emozionali con chi li utilizza.