Beatrice Leanza ha curato l’ultima edizione di Next Design Perspectives, evento dedicato alle nuove forme di intelligenza progettuale

Si è tenuta alla Triennale Milano la terza edizione dell’appuntamento della Fondazione Altagamma dedicato alla creatività e al design, curata da Beatrice Leanza, dal prossino anno direttrice del MUDAC, Museum of Design and Applied Arts di Losanna.

Next Design Perspectives abbraccia trasversalmente le espressioni creative del design dei settori della moda, arredo, alimentare, automotive, nautica, gioielleria e ospitalità.

L’iniziativa è realizzata in partnership con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.

Il concept dell’evento 'Design in Flux' ha dato una chiara connotazione all’intento della curatrice: lavorare ad un nuovo ruolo del design chiamato a definire una idea di coesistenza planetaria nella quale l’innovazione e la ricerca intersettoriale guidino lo sviluppo di nuovi sistemi di cura, equilibrio sociale e ambientale, potenziando la capacità umana di mitigare il suo impatto non solo ambientale.

"Un omaggio a forme di intelligenza progettuale fondate sull’impollinazione intellettuale incrociata", conferma Beatrice Leanza, "che esplorano un mondo di cognizione, sensazione e interconnessione che muove dalla scala molecolare a quella ultra-planetaria."

"Esplorare un concetto come quello del Design in flux è l’occasione per indagare gli aspetti teoretici e pratici del design" ci ha raccontato la curatrice, già direttrice esecutiva del MAAT – il Museo di Arte, Architettura e Tecnologia di Lisbona e direttrice creativa della Beijing Design Week, profonda conoscitrice della cultura orientale.

"Una definizione che non vuole essere puntuale ma descrittiva di uno stato del pensiero progettuale che esplode l’idea di collaboratività – propria del design – con la consapevolezza che oggi la transettorialità e la transdisciplinarietà riescono a dare un senso molto più ampio alla collaborazione, muovendosi tra forme diverse di metodologie e saperi, dalle scienze alla sociologia, sino all’antropologia."

La collaboratività, in ambito progettuale, è oggi in grado di lavorare alle scale più diverse: dall’estremamente minuto – le materie delle microparticelle inquinanti, le spore, il micelio, tra le altre – sino all’idea di sviluppare colonie autosufficienti per la vita nello spazio, extraterrestri.

Sono pratiche di riformulazione del pensiero progettuale che hanno la medesima natura.

"Non dobbiamo pensare solo 'oltre l’umano' o all’etnografia multispecie, già parte della teoria legata al design di oggi, ma anche ad una visione a lungo termine, se vogliamo lavorare al futuro di generazioni che probabilmente non incontreremo", conclude Leanza, "Non ho voluto parlare di innovazione nel senso produttivo del termine ma di un cambio di pensiero che deve essere collettivo.

Tra i temi del design non sono da dimenticare l’iniquità e l’ingiustizia che fanno parte del nostro mondo fortemente antropizzato dove le disparità diventano sempre più evidenti e consistenti."

Transettorialità e la transdisciplinarietà sono tematiche fortemente legate a Fondazione Altagamma che accoglie 113 brand dei settori della moda, del design, della gioielleria, dell’alimentare, dell’ospitalità, dell’automotive e della nautica.

"Sono aziende culturali, con un Heritage forte e riconoscibile, ma anche creative e con una vocazione ad innovare", racconta Stefania Lazzaroni, direttore generale di Fondazione.

La spinta al cambiamento è diventata sempre più veloce, sostenuta dalle transizioni digitale ed energetica; stimolata dalle aziende socie, quattro anni fa la Fondazione ha deciso di dare avvio ad un appuntamento annuale nel quale non si guardasse ai mercati ma agli scenari di sviluppo del pensiero, alle nuove prospettive del design.

Fondamentale la scelta dei curatori che hanno ogni anno proposto una lettura intercettando temi e linee di sviluppo, coinvolgendo personalità della cultura e delle scienze.

Da Paola Antonelli, senior curator della sezione architettura e design del Museum of Modern Art di New York, a Deyan Sudjic, già direttore del Museo del Design di Londra, sino a Beatrice Leanza, dal prossimo mese di gennaio 2023 direttrice del MUDAC, Museum of Design and Applied Arts di Losanna.

Conclude Stefania Lazzaroni: "La Fondazione è a fianco delle sue aziende, per il 60% family business, accompagnandole in questo percorso di grandi trasformazioni. È sempre più rilevante la nuova dimensione della creatività che nasce dalla collaborazione e dalla contaminazione, elementi da sempre alla base della filosofia di Altagamma.

Un modello che mette a sistema competenze ed energie dei diversi settori ma anche una piattaforma aperta a coloro che vogliano lavorare su questi temi. Per questa ragione Next Design Perspectives è un evento al quale possono partecipare tutti."