La Triennale inaugura Sala Sottsass, ricostruzione e allestimento permanente del nucleo di una residenza privata milanese. Intorno si succederanno una serie di mostre

Quella della ricostruzione di Casa Lana è una storia incantevole, un’idea ammantata da un’aura speciale, costellata da circostanze fortuite che hanno agevolato lo svolgimento di un progetto complicato. Un progetto difficoltoso ma fortemente voluto, un progetto collettivo, appassionato e intenso nel suo essere contenuto e intimo: un progetto bellissimo. Un progetto che “nasce da serie di coincidenze, con una regia...” spiega nella sentita conferenza stampa Stefano Boeri, presidente di Triennale Milano.

Al primo piano del Palazzo dell’Arte, Sala Sottsass accoglie la ricostruzione e l’allestimento permanente di un interno di una residenza privata progettata da Ettore Sottsass intorno alla metà degli anni Sessanta a Milano, mantenuta perfettamente intatta dalla famiglia Lana e ora accessibile al pubblico grazie alla donazione di Barbara Radice Sottsass.

Intorno al nucleo di quella che si configura come una stanza in una stanza, viene anche inaugurato un ciclo di mostre a cura di Marco Sammicheli con progetto di allestimento e grafica di Christoph Radl. Perché Casa Lana vuole essere sì uno scrigno prezioso, ma vivo.

Una stanza nella stanza, permanente e viva

“Oggi Triennale Milano regala al mondo una straordinaria sorpresa: la ricostruzione fedele di una parte di Casa Lana di Ettore Sottsass” spiega Stefano Boeri “una ‘stanza nella stanza’ che Triennale ha smontato e rimontato filologicamente grazie alla collaborazione con Iskra Grisogono di Studio Sottsass e al dialogo con i familiari del primo proprietario. Milano da oggi ospita una vera e propria macchina del tempo, realizzata da uno dei geni internazionali del Novecento”.

“Una piazzetta nella quale si gira e ci si incontra”

Al primo piano della Triennale viene esposto il nucleo centrale di Casa Lana: una struttura in legno intima e accogliente con divani colorati disposti in modo da creare un luogo di soggiorno protetto per chiacchierare e ascoltare musica, mentre lo spazio intorno, dalle grafiche riconoscibili, è organizzato per assolvere a varie attività e funzioni. Gli ambienti estremamente raffinati, sono ottimizzati in quanto, eliminati i corridoi, si crea, nelle parole di Ettore Sottsass (Domus, 1967) “una piazzetta nella quale si gira e ci si incontra”.

La ricostruzione fedele che si innesta alla perfezione nell’architettura di Muzio

La sua ricostruzione filologica e l’allestimento, che si innestano alla perfezione al primo piano del Palazzo dellArte (un’altra coincidenza?) sono stati oggetto di un approfondito lavoro di studio da parte dell’archivio e del laboratorio di restauro di Triennale Milano, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Luca Cipelletti, che ha curato la configurazione della struttura nello spazio centrale al primo piano di Triennale, e Christoph Radl, che ha seguito l’art direction del progetto.

La prima delle mostre dedicate al lavoro concettuale di Ettore Sottsass

Intorno all’allestimento di Casa Lana sono previste mostre ed eventi che metteranno in luce diversi aspetti del lavoro e del pensiero del maestro. A fianco del ciclo espositivo, una serie di donazioni mirate diventerà il nucleo di un importante fondo dell’architetto Ettore Sottsass jr all’interno della collezione permanente di Triennale Milano.

La prima mostra Ettore Sottsass. Struttura e colore, aperta al pubblico dal 3 dicembre 2021 al 13 marzo 2022, riprende il titolo di un articolo di Sottsass del 1954. Vengono esposte opere pittoriche, disegni, fotografie e oggetti che mettono in evidenza la particolare attenzione posta nei riguardi relazione tra luomo, le sue necessità, i suoi riti e lo spazio abitato.

Il secondo appuntamento Ettore Sottsass. Il calcolo, da maggio a novembre 2022, affronterà il rapporto tra grande numero e tecnologia, oltre alla collaborazione ultratrentennale del maestro con Olivetti. Sarà poi la volta di Ettore Sottsass. La parola, da dicembre 2022 ad aprile 2023, focalizzato sul potere narrativo e letterario dellopera di Sottsass.

Un progetto corale appassionato e coinvolgente

Casa Lana è un progetto corale, raccolto e prezioso, frutto del lavoro appassionato e instancabile di molte persone tra cui Carla Morogallo, direttore operativo di Triennale Milano, il “consigliere invisibile” Michele De Lucchi” e il compianto Giovanni Gastel a cui il Palazzo dellArte dedica una doppia mostra (leggi qui) spiega Barbara Radice Sottsass, che conclude il suo intervento ringraziando Ettore Sottsass per il messaggio che ha lasciato a tutti: un suggerimento, un disegno “sempre pieno di compassione” che spiega citando un brano tratto da un testo scritto da Sottsass nel 2002 e pubblicato nel libro Di chi sono le case vuote? edito di recente da Adelphi.

“Io sono rimasto con questa idea: lidea che si può identificare lesistenza o forse anche soltanto sopportarla passando il tempo a immaginare un ambiente artificiale. Immaginarlo con tutto quello che può aiutare me e gli altri a viverlo, a ritrovarsi, a disegnarsi, a mostrarsi al mondo e poi più o meno, per quanto si può, a essere contenti. Cè qualcuno che disegna il luogo dove aspettare e qualcuno che disegna un bicchiere per far sapere che cosè il vino. Ho sempre pensato che forse potevo provare a disegnare luoghi dove trovare un po’ di forza per aspettare o forse anche potevo disegnare una scatola molto rossa da non aprire mai per non lasciare uscire l’enigma”.

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