A Ragusa Ibla si è appena conclusa la quarta edizione del Festival che reinterpreta design, arte, fotografia, fashion e food. A cura di Roberto Semprini

Arriva alla quarta edizione il “Festival Barocco e Neobarocco” di Ragusa Ibla, kermesse che per l’edizione 2024 ha anticipato da settembre alla tre giorni dal 31 maggio al 2 giugno (le installazioni in palazzi e cortili saranno visitabili fino al 28 giugno).

Già Friedrich Nietzsche nel secondo Ottocento (a distanza di un paio di secoli) aveva letto nel Barocco un segno del moderno, quando in Umano troppo umano affermava che “il Barocco è l’anti-Rinascimento perché la forma diventa vitalità delle emozioni, intensità dell’autorappresentazione”. Con il Barocco si palesa un nuovo orientamento del gusto, che inizia a privilegiare la raffinatezza di un’arte rara e preziosa e che vede la dissoluzione stilistica contrapporsi alle regole dell’estetica classica.

Mito, magia, misticismo e sogno

In quanto arte dell’eccesso e della dis-misura, nel Novecento anche il Futurismo riscopre nel Barocco una serie di stilemi quali: rifiuto delle regole, ricerca del nuovo, ansia di originalità, movimento contro staticità, stupore generato da immagini e forme inusuali. Questo aspetto visionario della realtà attraverso l’irrazionale che attinge a mito, magia, misticismo e sogno viene ripreso ormai da diversi anni dal “Festival Barocco e Neobarocco” curato da Roberto Semprini e ambientato in alcune splendide location di Ragusa Ibla.

Design, arte, fotografia, fashion e food

Il termine Neobarocco, sintesi estetico-concettuale del contemporaneo, si deve a Omar Calabrese che nel suo L’età neobarocca attualizza negli anni Ottanta del secolo scorso complessità decorativa e misticismo, pathos e illusione, straordinarietà e teatralità del Neobarocco. Dal 31 maggio al 2 giugno scorsi, il Festival siciliano ha messo in scena, nel corso della quarta edizione, questo continuo desiderio di originalità, sorpresa, gioco e sperimentazione di nuovi linguaggi e materiali in una kermesse dedicata a design, arte, fotografia, fashion e food.

Dibattiti, mostre e performance

Roberto Semprini, in collaborazione con il Comune di Ragusa Ibla, ha organizzato per “Barocco e Neobarocco” incontri, mostre, performance e raccolto pareri e discussioni. Al piano terra di Palazzo Cosentini erano esposti i progetti degli studenti dell'Università Vanvitelli della Campania nel Corso di Fashion, del corso di Design dell’Accademia di Brera, le ceramiche dell’Accademia di Timisoara (Romania) e i lavori di grafica degli studenti del Liceo Artistico di Ragusa.

Rileggere l’estetica barocca

Sempre a Palazzo Cosentini ma al piano nobile, aziende di design locali e internazionali hanno realizzato, in sinergia con architetti, designer e artisti, oggetti capaci di rileggere la bellezza emozionante dello barocco: da Nigel Coates con “Eco e Narciso” serie di pezzi composta da mobili e lampade in edizione limitata, allo scultore Dario Ghibaudo che ha utilizzato materiali riciclati per riprodurre sculture dalle forme sinuose, a Roberto Semprini che ha presentato in collaborazione con ViaTov la collezione di specchi “Baroque Mirror”, a Maurizio Favetta con un'installazione di grande effetto scenografico che utilizza nuove tecnologie per emozionare, coinvolgere e sedurre.

Fantasia e creatività

Nella ex Chiesa di San Vincenzo Ferreri, lo stilista Alessandro Enriquez ha presentato per “Barocco e Neobarocco” la sua ultima collezione ricca di colore, fantasia e creatività nell'ambito della mostra A.M.O.R.E., mentre a Palazzo Nicastro, Angelo Sanzone ha allestito “Analogic Light” installazione di lighting design di grande suggestione. Nella hall, il pubblico era accolto da un grande divano centrale fumante dal nome emblematico “O Vulcano”, omaggio all’Etna curato da Roberto Semprini e prodotto da Giovannetti. Nella mangiatoia, con un progetto illuminotecnico a sorpresa, è comparso un grande Pinocchio rivestito in cioccolato di Modica, realizzato dall’artista Edoardo Malagigi.

Installazioni, presentazioni e cena neobarocca

Al Castello di Donnafugata, Salvatore Silvano Nigro, filologo e critico letterario, ha presentato insieme con Gianni Canova, rettore dello IULM, il libro Il Principe fulvo, erudito e divertente saggio dedicato a Giovanni Tomasi di Lampedusa. Sara Ricciardi, artista e designer, ha presentato nella Sala del Lucernario del Castello di Donnafugata “Under the Willow Tre”, con le 5VIE Milano, invito a entrare tra le fronde sonore di un salice piangente, realizzate con antiche passamanerie e attivate dal movimento dei passanti. Il clou, sulla terrazza del Castello, è stata la cena Neobarocca a cura di Claudio Ruta.

Le conferenze del festival

Ricco anche il calendario delle conferenze del festival, tenute nella cornice di Piazza Pola, con interventi, tra i tanti, di Aurelio Magistà, giornalista del quotidiano La Repubblicadi Gilda Bojardi, direttore di Interni, di Patrizia Piccinini, giornalista di Architectural Digest

Photos by Marcello Bocchieri