A Ragusa Ibla dal 31 maggio al 2 giugno, la quarta edizione del Festival, curato da Roberto Semprini e Cristina Morozzi con il supporto di Gianni Leggio, che reinterpreta design, arte, fotografia, fashion e food

Pathos e illusione, movimento e meraviglia, stupore e teatralità. E ancora, grandiosità, drammaticità, intensità emotiva, ritmo, complessità, imprecisione e indefinitezza. Tutto questo sarà in scena a Ragusa Ibla durante il Festival Barocco Neobarocco, quarta edizione di una kermesse che reinterpreta design, arte, fotografia, fashion e food secondo gli stilemi estetici neobarocchi.

Un Festival, tante location

Quest’anno il Festival Barocco Neobarocco, ideato e curato da Roberto Semprini, gioca d’anticipo e va in scena dal 31 maggio al 2 giugno prossimo (le installazioni in palazzi e cortili saranno visitabili fino al 28 giugno) tra gli stretti vicoli e le ripide scalinate della cittadina siciliana che si aprono su scenografiche piazze, tra chiese barocche, conventi e residenze nobiliari: palazzo Nicastro, palazzo Cosentini, palazzo La Rocca, il Teatro (il più piccolo d’Italia) e il Castello di Donnafugata, la ex Chiesa San Vincenzo Ferreri, l’Antico Convento dei Cappuccini, il Giardino Ibleo.

Sperimentare nuovi linguaggi e materiali

Ma che cos’è il Neobarocco? “Non è assolutamente la rilettura formale di uno stile del passato, ma un movimento estetico che guarda al futuro ancorato nel presente”, spiega Semprini. “E’ il continuo desiderio di originalità, sorpresa, teatralità, gioco, sperimentazione di nuovi linguaggi e materiali grazie alle nuove tecnologie.”

Discussioni e progetti

Architetto, designer, professore universitario e artista, Roberto Semprini, con il supporto di Cristina Morozzi, ogni anno sperimenta e gioca con le epoche storiche, raccogliendo pareri e discussioni su un tema coinvolgente come il Neobarocco. Gli studenti delle Accademie di Belle Arti di Brera e di Catania, dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, insieme agli artisti emergenti del Liceo Artistico di Ragusa, esporranno i loro progetti innovativi. Aziende di design collaboreranno con designer siciliani e internazionali per creare nuovi oggetti a tema neobarocco.

Installazioni e conferenze

Per la prima volta sulla scena siciliana, Nigel Coates debutterà con Baroccabilly serie unica di alcuni pezzi, tra mobili e lampade, che mescolano l'aria barocca con l'anima ribelle del rockabilly. E poi, gli artisti Dario Ghibaudo e Barbara Vicari, il giovane stilista Alessandro Enriquez, gli architetti Angelo Sanzone, Maurizio Favetta e Roberto Semprini, i designer Giuseppe Campailla e Sara Ricciardi, la performer Valeria Bonalume, Edward Shin designer e fondatore di Via Tov.

Un ricco celendario di conferenze

Il calendario delle conferenze, che si terranno in piazza Pola, è fitto di nomi importanti, tra loro: Gilda Bojardi direttore di Interni, Cristina Morozzi, giornalista e critica di design, Patrizia Piccinini, autrice e collaboratrice di riviste di settore, Gianni Canova, critico cinematografico, autore televisivo, rettore IULM di Milano, Mauro Ferraresi, docente IULM di Milano.

Curiosità, stupore, straordinarietà

Neobarocco quindi come sperimentazione, curiosità, stupore, arricchimento, straordinarietà, artigianalità da riscoprire. In fondo, chi ha mai detto che il design deve essere solo rigoroso e minimal?

Foto in apertura: Maurizio Favetta, Beauty Barock