Uno spazio culturale – vivo – nato da un recupero urbano. Un format inedito che non espone – filtra – mette in comunicazione. A Brescia ha aperto Filtro, vi spieghiamo cos’è

Un filtro permette di vedere alcune cose invece di altre, di assumere prospettive diverse nel guardare la stessa cosa. Di percepire in modo nuovo, spesso inaspettato. Questo il concept, enigmatico e intrigante, da cui nasce a Brescia Filtro.

Ospitato negli spazi industriali recuperati dell’ex fabbrica Ferro Bulloni nella centrale Piazza della Repubblica, Filtro è uno spazio vivo, aperto alla città dal 7 al 16 ottobre, dalle ore 10 alle ore 22, dove si può trascorrere del tempo in compagnia, bere un caffè, fare un aperitivo ma soprattutto assistere gratuitamente a conversazioni culturali stimolanti e stuzzicanti e dialogare con personalità del mondo dell’arte, del design e dell’architettura.

Alla base, quindi, non l’esposizione ma lo scambio e il confronto.

Un progetto culturale da guardare da diverse prospettive

Creato da Nicola Falappi di Studio Quaranta, Filtro non è una galleria, non è uno store e non è un club: è un temporary dedicato all’arte e al design e alla cultura in ogni sua accezione pensato come anticipazione dellanno che verrà, quello di Bergamo e Brescia Capitale italiana della Cultura 2023.

Attraverso un viaggio di esplorazione e di interpretazione, Filtro vuole imbastire nuovi dialoghi, stuzzicanti e fecondi, per generare una crescita che da professionale si fa personale.

Un filtro per vedere in modo diverso il mondo dell’arte e dell’artigianato

Non un luogo di aggregazione ma di rigenerazione visiva e sensoriale: una destinazione bespoke dalla dimensione internazionale pensata per esperti del settore, collezionisti, galleristi, giornalisti e appassionati che da Filtro possono incontrarsi e scambiarsi idee, intuizioni e visioni creative.

Il dialogo con l’artista è l’esperienza

Realizzato in collaborazione con Platek, Saef, Consorzio Franciacorta e Situ, il format di Filtro ideato da Studio Quaranta è stato creato con Osmo, team di design multidisciplinare che ha elaborato il linguaggio visuale e la declinazione del concept nell’esperienza fisica e digitale.

Sì, perché un momento storico in cui la parola “experience” è all’ordine del giorno, Filtro mischia le carte in tavola. È il dialogo con l’artista l’esperienza. Il toccare con mano, ciò che si vede con i propri occhi è l’esperienza.
Provare, sperimentare.

Una piazza nella piazza

Ad ospitare il temporary un luogo dal fascino post industriale: l’ex fabbrica Ferro Bulloni che, affacciata su Piazza della Repubblica, rende la destinazione strategica. Filtro ripristina infatti il concetto di agorà greca portandola al presente: una piazza nella piazza, zona di frontiera e di passaggio, cuore culturale e commerciale.

Gli ospiti dei talk: i designer e gli artisti

Tra gli ospiti che parteciperanno ai talk, i creativi Davide Monaldi, Duccio Maria Gambi, Isabella Garbagnati, Fabio Frau, Martino Cappai, oltre al designer Jan Van Lierde che ha creato linstallazione E -Vento per Platek, esposta accanto alle opere darte di Angelo Filomeno e Veronica Gaido.

Lighting design

“I media ci hanno portato a un consumo visivo diretto: acquistiamo a seconda di ciò che si coglie da un’immagine. Far dubitare o sognare le persone è fuori questione, sembra. E-Vento vuole essere un invito a fermarsi e usare i propri occhi per evocare un frame differente, come un’atmosfera vacanziera, o un raggio di sole che attraversa la stanza. Uno sfondo adatto per discutere su cosa fare della propria vita, in una situazione creativa, indipendentemente da ogni sollecitazione esterna”. È da questa personale riflessione di Jan Van Lierde che nasce l’installazione artistica E-Vento.

Platek allestisce inoltre un’opera green, ospitata nella serra all’ingresso, dedicata a Dot, il nuovo prodotto dalle dimensioni contenute disegnato dal lighting designer belga. Elemento catalizzatore di Filtro è però il lampadario sospeso Esagono, composto da ben 30 elementi per l’occasione rivestiti da uno speciale rivestimento, pellicola dicroica, che troneggia nella sala principale.

Jan Van Lierde dialogherà con il pubblico giovedì 13 ottobre alle ore 19. Un momento di incontro e confronto tra architettura, design e prodotto.

Le personalità che parteciperanno

L’evento include inoltre la presenza dei sindaci di Brescia e Bergamo Emilio del Bono e Giorgio Gori, dellarchitetto e designer Piero Lissoni, del fotografo Maurizio Galimberti, dellartista e scenografa Francesca Montinaro, degli architetti Flore & Venezia e del ‘divulgatore artisticoLorenzo Bises.

Programma completo degli incontri sul sito filtro.place.