STEP FuturAbility District ha aperto le porte a Milano, in piazza Adriano Olivetti: uno spazio dove chiunque può mettersi alla prova per testare la propria attitudine al futuro

"Non è facile per nessuno, ma è bellissimo": sono le parole con cui Alberto Calcagno, ceo di Fastweb, accoglie i giornalisti durante la presentazione stampa di STEP FuturAbility District riferendosi al futuro e alla trasformazione in atto.

Futuro e trasformazione sono due parole che oggi, forse, possono destare sospetti, perché troppo utilizzate a vuoto o, al contrario, perché se ne percepisce il valore. È davvero un valore grande quello che ha spinto Alberto Calcagno ad avventurarsi sulla strada di STEP FuturAbility District, ormai due anni fa, e lo ha condotto ad annunciare la sua apertura al pubblico avvenuta ieri, 31 maggio.

Si tratta, infatti, di una trasformazione non tanto tecnologica, quando culturale.

La trasformazione digitale che stiamo vivendo tutti in Italia, più o meno consapevolmente, dev’essere, secondo Calcagno, preceduta da una trasformazione culturale. Sono i numeri che lo suggeriscono (dati dell’indice Desi 2021): il 60% degli italiani, infatti, non possiede le competenze digitali di base e ben il 78% non raggiunge competenze avanzate.

Il 93% del territorio è servito dalla banda larga, ma solo il 61% della popolazione ha, finora, scelto una connessione con banda larga. Ciò significa, che il problema di fondo non siano tanto le infrastrutture, ma quanto le persone le sappiano sfruttare.

"In Italia è come se avessimo già nuove e bellissime autostrade, ma ancora la maggior parte delle persone non possedesse la patente per percorrerle" spiega il ceo di Fastweb. STEP nasce con l’intento di provare a colmare queste lacune e, altro aspetto interessante, si rivolge a tutti, nessuno escluso, diciamo, in particolare, a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco, senza limiti di età.

"STEP è uno spazio di connessione con il futuro - prosegue Alberto Calcagno - dove il futuro interessa intimamente ognuno di noi e non dipende da scelte altrui.

Con questo nuovo luogo inclusivo vogliamo accendere una consapevolezza: il futuro è un nostro diritto e noi abbiamo la responsabilità di renderlo concreto. Ci rivolgiamo a tutti e, in tutti, desideriamo accendere una scintilla di fiducia verso il futuro".

Un’ambizione lodevole, soprattutto dopo due anni durante i quali lo sguardo rivolto al domani è stato fortemente appannato.

Entriamo nel dettaglio e, fisicamente, nell’edificio che ospita STEP FuturAbility District. Siamo a Milano, in Piazza Adriano Olivetti 1: qui nel 2019 è stato inaugurata il nuovo headquarter di Fastweb che, poco dopo, ha vissuto un ulteriore rinnovamento per adeguarsi al progetto STEP.

Tutto il piano terra, infatti, affacciato sulla bella piazza pedonale, è stato riprogettato da ACPV Architects Antonio Citterio Patricia Viel per poter accogliere il pubblico (anche dal punto di vista normativo) e allestito dallo studio Giò Forma, a cui è stata commissionata anche l’opera d’arte contemporanea che accoglie i visitatori all’esterno.

E cosa succede in questi nuovi spazi? "Step non è uno show - ci ha detto Cristina Paciello, Head of Step - ma il luogo in cui ognuno di noi può misurarsi con la propria attitudine al mondo digitale".

STEP propone un’esperienza personale e interattiva durante la quale i visitatori sono guidati in un percorso coinvolgente fra installazioni dinamiche, spazi immersivi e pareti multimediali, alla scoperta dei temi legati al futuro digitale.

FORWARD, creatura virtuale e guida vocale, scandisce le dieci tappe dell’itinerario, della durata di circa 45 minuti, dove l’ospite, utilizzando il proprio smartphone, non è un semplice spettatore passivo, ma un esploratore attivo di un flusso di informazioni e contenuti stimolanti grazie all’interazione in tempo reale con l’ambiente circostante.

Al termine della visita, l’app di STEP è in grado di generare una mappatura delle scelte che hanno guidato l’ospite lungo il suo percorso e di offrirgli la sua, personale, FuturAbility, ovvero un profilo personalizzato sulla propria attitudine al futuro e le proprie competenze digitali.

Al profilo di ognuno, quindi, sono associate indicazioni su eventuali corsi, workshop, laboratori da fare per migliorare le proprie competenze. Un’esperienza utile a tutti, in particolare ai giovani che devono decidere cosa fare dopo gli studi e, troppo spesso, non sono a conoscenza delle enormi potenzialità offerte dalle professioni digitali.

Questa, quindi, la prima funzione di STEP, ma non l’unica, ci spiega Cristina Paciello, che prima di immergersi in questa avventura era Direttore Generale Eventi Worldwide di Dolce&Gabbana.

"Dopo due anni di forte coinvolgimento in questo progetto, il mio desiderio è vedere questo luogo animarsi a tutte le ore del giorno e della notte. Ognuna delle 10 installazioni presenti, infatti, ha una doppia anima: da una parte è protagonista del circuito formativo, dall’altra offre contenuti e servizi per vivere il luogo come sede di eventi".

È il momento di cimentarsi con la propria attitudine al futuro, quindi, e di prenotare online il proprio percorso su http://www.steptothefuture.it.

Ma non solo, sul sito è possibile informarsi sulle attività proposte nei prossimi mesi: STEP FuturAbility District, infatti, visitabile dal martedì alla domenica, dalle 9:30 alle 19:00, è un luogo in costante trasformazione, una nuova destinazione urbana di aggregazione sociale e culturale, con una particolare attenzione al mondo dei ragazzi, delle famiglie e della scuola.