Cosa è successo alla tre giorni di incontri, organizzati dall’Ambasciata d’Italia con l’Agenzia ICE e l’Istituto Italiano di Cultura

Il 29-30 novembre e il 1° dicembre si è svolta a Seoul l’ultima delle iniziative dell’anno del design italiano in Corea: la tre giorni Design bridging: sustainable collaboration between Italy and Korea.

Gli incontri, organizzati dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con l’Agenzia ICE (Italian Trade Agency) e l’Istituto Italiano di Cultura, si sono focalizzati su sostenibilità, economia circolare, utilizzo di nuovi materiali, innovazione dei prodotti e dei processi, con l’obiettivo di promuovere una maggiore attenzione alla composizione dei materiali utilizzati per il design di tutti i giorni e alla qualità ed eco-sostenibilità dei prodotti e dei cicli d’uso.

Lo scopo di Design Bridging

Lo scopo di Design Bridging è di rappresentare e sostenere nel mondo le eccellenze di sistema dell'innovazione, della ricerca e delle competenze come veicolo di una nuova idea dell’impresa italiana. Non ci possono essere styling, automotive, moda, architettura, interior design senza un solido e vivo tessuto di iniziative ed innovazioni nei materiali, nella ricerca industriale, nella formazione culturale.

Il Design, con la sua capacità di connettere, di evidenziare e potenziare le intersezioni, svolge un ruolo fondamentale che va ben al di là di una mera questione di forma ed estetica.

L’innovazione è un processo collaborativo trans-disciplinare, nei settori, nei ruoli, nelle competenze. Il Design è terreno condiviso per partnership e relazioni distributive e industriali.

Il design tra Corea del Sud e Italia

La Corea del Sud negli ultimi 35 anni si è proiettata con velocità e profondità verso lo sviluppo. È riuscita a sfruttare il veicolo culturale (cinema, musica, serie tv in particolare) per potenziare la propria crescita economica. È una nazione sempre connessa ma al tempo stesso, basata sui valori della tradizione più antica.

L’Italia in Corea del Sud, non è solo marchi e prodotti ma desiderio di conoscenza del saper fare e della tradizione, è aspettativa di innovazione nello stile e nelle tecnologie. È riconosciuta come un’importante protagonista della cultura del progetto e della capacità trans-disciplinare delle produzioni.

Un rinnovato pensiero all'ambiente umano e naturale genera una crescente attenzione da parte di produttori e consumatori per il design italiano innovativo, sistemico e sostenibile, con uno speciale focus sulle tecnologie e sulla circolarità.

Italia-Corea del Sud nelle parole dell’Ambasciatore Failla

L'Ambasciatore italiano a Seul Federico Failla, ne ha parlato in occasione della Design Week di quest’anno: "Le numerose iniziative sviluppate in Corea sul design italiano nel corso del 2022, hanno promosso tematiche forti e innovative: dal progetto icona dello stile al design dei materiali, fino al collegamento tra arte e design.

Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere le aziende italiane e coreane in una collaborazione volta a promuovere uno stile di vita sostenibile e a basso impatto ambientale, esplorando le nuove frontiere della sostenibilità.

Tra Italia e Corea si può lavorare a piattaforme che facciano dialogare i diversi ecosistemi, in modo che uniscano formazione, ricerca e produzione. Bisogna andare oltre al concetto di distribuzione e vendita di prodotti in paesi esteri; è necessario costruire percorsi culturali e di innovazione comuni."

Le presenze italiane a Design Bridging

Diverse sono state le imprese italiane presenti in varie forme nel corso delle giornate di Design Bridging, introdotte da una testimonianza diretta della presidente dal Salone del Mobile. Milano Maria Porro e sostenute anche da Ferderlegno e dal suo presidente Claudio Feltrin.

Tante le eccellenze italiane invitate, selezionate tra quelle che rappresentano il valore del Design come attività integrata e trasversale. A Design Bridging hanno avuto l’opportunità di incontrare una selezionata platea di rappresentanti di imprese coreane, building developer, produttori di soluzioni tecnologiche per l’abitare, centri di produzione dei materiali per il packaging.

Tra loro, particolare visibilità hanno avuto i casi di innovazione sostenibile rappresentati da Loccioni Group (tecnologie per la misura, l’energia, l’automotive), da Lamberti Group (specialità chimiche per tessuti, carte, legno, pellami, inchiostri, oil&gas), da Guzzini (oggetti per la casa, la cucina, il tempo libero - con il particolare progetto Circle su plastiche di seconda vita), da Foppa Pedretti (prodotti in legno da filiera sostenibile) e da Florim (ceramiche a basso impatto ambientale).

Nel corso della prima giornata si è parlato anche di GreenBeing, e della loro 'Green Station', un rivoluzionario sistema di purificazione dell’aria, basato su tecnologie spaziali e sulle straordinarie capacità delle piante di purificare l’aria.

L’ultima giornata, organizzata in collaborazione e presso il prestigioso Global Green Growth Institute (GGGI), presieduto dall’ex Segretario Generale ONU, Ban Ki-moon, si è focalizzata sulle buone prassi delle imprese in termini di economia circolare e de-carbonizzazione, mettendo in risalto l’esperienza portata avanti dalle aziende italiane, coreane e dal GGGI.

L’edizione 2022

Gli incontri del 29 e 30 novembre si sono tenuti presso High Street Italia a Seoul, una struttura gestita dall’Agenzia ICE e destinata alla promozione del Made in Italy.

Moderatore delle giornate è stato l’innovation designer Giorgio Di Tullio, coordinatore di gruppi di ricerca e sviluppo per l’innovazione in materiali sostenibili, energia e tecnologie e vincitore di premi internazionali, come il Wallpaper Design Award e Menzioni d’Onore Compasso d’Oro.

Co-curatrice del progetto è Renza Fornaroli, già responsabile del progetto Farnesina Design.