In una chiesa sconsacrata di Piacenza, si stagliano – delicate e preziose – opere nate da un’unica pennellata d’oro dipinta liberando un respiro profondo

Simbolici e preziosi, essenziali e materici, i lavori che compongono la mostra 1000 Breath Painting, esposta fino al 31 gennaio 2022 da Volumnia, progetto dedicato ad arte e design che abita gli spazi di una chiesa sconsacrata nel centro di Piacenza, nascono dalla collaborazione tra gli artisti Carlo Brandelli e Ewa Wilczynski che li creano con un’unica pennellata d’oro tracciata liberando un respiro profondo.

Mentre respira l’artista dipinge un unico tratto dorato

L’artista prima inspira e poi dipinge, per tutta la durata dell’espirazione, un tratto dorato. L’atto di pitturare quest’unica unica linea prende così la forma di un cerimoniale ancestrale e, dopo mesi di respiri e tratti, il lavoro acquisisce progressivamente i suoi 1000 strati. Lo scorso novembre Ewa Wilczynski e Carlo Brandelli hanno messo in scena negli spazi rinascimentali e sacrali dellex chiesa dalla facciata settecentesca una suggestiva live performance che mostrava come le opere vengono realizzate/respirate e al tempo stesso come le nostre vite siano ‘delicate’, appese a un respiro.

Opere di grande intensa creatività e spirituale

L’obiettivo di questo lavoro rituale e ascetico è mostrare il passaggio dell’energia creativa in un “trascorrere del tempo” che si fa fisico. Se respiro è la forza di vita fondamentale all’esistenza di ogni persona, l’espirazione è associata a diverse pratiche spirituali che comprendono la meditazione e l’esercizio corporeo.

Un respiro da tenere in mano

In alcuni casi, quando il dipinto è completo, gli strati di pittura sono rimossi dalla tela e l’opera diventa una scultura che permette allo spettatore di tenere in mano il respiro dell’artista.