I primi due nuovi spazi di 10 Corso Como, progettati da 2050+, sono la Galleria e la Project Room, dove moda, fotografia, arte e design si intrecciano

Aprono al pubblico il 21 febbraio 2024, in occasione della Settimana della Moda di Milano, i primi due spazi rinnovati di 10 Corso Como, parte di un progetto di trasformazione architettonica firmato dall’agenzia interdisciplinare 2050+, cominciato nel novembre 2023. L’apertura della Galleria e della Project Room inaugurano il palinsesto culturale di 10·Corso·Como con una riflessione sui legami tra moda e fotografia, arte e design.

Leggi anche: Intervista a Ippolito Pestellini di 2050+: a cosa serve la ricerca

La Galleria e la Project Room di 10 Corso Como

Nella sua nuova veste, la Galleria torna alla originaria struttura ad anello con doppio ingresso per ospitare, fino al 5 aprile 2024, la mostra dell’artista statunitense Roe Ethridge “Happy Birthday Louise Parker”, pensata appositamente per 10 Corso Como e curata da Alessandro Rabottini.

Per poter agevolmente cambiare forma e configurazione adeguandosi alle diverse esigenze curatoriali, i due nuovi spazi contengono solo elementi mobili e modulari: la Galleria è definita da pareti mobili autoportanti, mentre la disposizione dei grandi tavoli a pantografo della Project Room può cambiare a seconda dei progetti.

I gioielli di Pietro Consagra a 10 Corso Como

Qui, per la prima volta viene presentata l’intera serie di gioielli di Pietro Consagra, nella mostra “Pietro Consagra. Ornamenti” a cura di Alessio de' Navasques, collezione di maschere per il viso e ornamenti per il corpo, realizzati nel 1969 in collaborazione con GEM GianCarlo Montebello, laboratorio per la produzione di gioielli d’artista.

La collezione di design, a cura di Domitilla Dardi: Il Piano Alchemico

L’esposizione dialoga con “Il Piano Alchemico”, una scelta di pezzi di design d’autore in vendita, selezionati da Domitilla Dardi seguendo il principio delle forme mutevoli, dove regno animale, vegetale e minerale si fondono; e quello dei quattro colori del processo alchemico.

In una sequenza cromatica che va dal nero al bianco (elementi identitari di 10 Corso Como), fino al giallo e al rosso, gli oggetti d’autore – tableware, complementi, piccoli arredi - sono strumenti allo stesso tempo funzionali e depositari di simbologie antiche.

Pezzi di design editoriale firmati tra gli altri da: Ego Undesign, Tobia Scarpa, Mario Trimarchi, Zanellato e Bortolotto, Kiki and Joost, Lanificio Leo, Patricia Urquiola, Michael Anastassiades, Stamuli, Margherita Rui.

L’archeologia selettiva

Il progetto di 2050+ si basa su un principio di “archeologia selettiva” che si traduce nella rimozione di materiali e dispositivi accumulati nel tempo, per restituire gli spazi alla loro origine industriale di inizio Novecento.

Questi “micro-interventi tattici” ridaranno vita a tre “micro-architetture” – scale, ascensore, spazi tecnici – che andranno a ridefinire la distribuzione spaziale.

La nuova scala e l’ascensore che recupera il montacarichi attivo in passato, apriranno connessioni verticali con la terrazza che, insieme al cortile - jungla urbana e prato fiorito aperto agli eventi speciali -, al negozio e al primo piano, saranno i prossimi ambienti a essere inaugurati.

Una piattaforma in trasformazione permanente dedicata a design, arte, moda, cultura, fotografia, cibo, natura urbana.