INTERNI. The Magazine of Interiors and Contemporary Design

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La tendenza industrial coniugata allo stile heritage

La tendenza industrial coniugata allo stile heritage

La collezione Clays di Marazzi sposa l’estetica del cemento e del cotto, creando una superficie esaltata da sfumature intense, fioriture e pennellate
Data Pubblicazione: 23 September 2015

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Clays di Marazzi reinterpreta in ceramica materiali semplici e autentici, rivisitati per un gusto héritage. Come la terracotta, oggi impiegata in svariati ambiti per rispondere all’esigenza di ambienti informali, rassicuranti e accoglienti.

La collezione in gres fine porcellanato colorato in massa è caratterizzata da una leggera struttura effetto “spatolato” con un’alternanza di effetti lucido/matt.

Con un’estetica che rimanda al cemento e al cotto, si connota per le sfumature intense, fioriture e pennellate.

Abbinato alla tendenza industrial del cemento, lo stile heritage, ispirato alla memoria del passato, riprende i simboli, le linee e le decorazioni del cotto, con ambientazioni fedeli al passato, che sembrano richiamare una rassicurante aria di casa, dove il tempo sembra essersi fermato.

Prodotto ecosostenibile e realizzato con un processo produttivo a ciclo chiuso, Clays è declinato in una gamma di 5 colori: Cotton (bianco), Lava (antracite), Earth (cotto), Sand (beige), Shell (greige) ed è indicato per ambienti sia residenziali (living, cucine, bagni, camere da letto), che commerciali (ristoranti, negozi, uffici).

La novità è la decorazione “esagonetta”.

Spessore

  • 60×120 cm 10,5 mm
  • 30×120 cm 10,5 mm
  • 75×75 cm 10 mm
  • 60×60 cm 10,5 mm
  • 30×60 cm 10,5 mm
  • Nuovo 7×28 cm 9 mm

Formato

  • 60×120, 30×120, 75×75, 60×60, 30×60 cm
  • Nuovo 7×28 cm da pavimento e rivestimento, disponibile in tutti e 5 colori
  • Nuovo 7×28 cm outdoor disponibile nei colori Lava, Earth e Shell.

 Pezzi speciali

Battiscopa 7×60 cm ottenuto da taglio del fondo in tutti i colori

 

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L’archetipo di un nuovo modo di progettare e arredare il bagno

L’archetipo di un nuovo modo di progettare e arredare il bagno

Scavolini Bathrooms: la qualità, il design e l’esperienza tutti italiani di Scavolini per l’ambiente bagno
Data Pubblicazione: 23 September 2015

Logo bagni

Scavolini Bathrooms è una linea di prodotti che vede il bagno protagonista di un progetto firmato dal riferimento italiano del settore cucina.

Una brand extension – lanciata nel 2012 – che testimonia la grande forza del marchio e il suo costante impegno nel sostenere e promuovere il made in Italy.

Con questo progetto, Scavolini ha assunto un nuovo ruolo garantendo al consumatore, anche per quanto concerne l’ambiente bagno, il proprio patrimonio di autorevolezza ed eccellenza nella competenza progettuale.

L’imprinting di marca – costituito da valori funzionali come la qualità, l’ampiezza di gamma, lo stile e il design a prezzi accessibili e valori intangibili come il concetto di made in Italy e la sostenibilità ambientale – assicura la totale affidabilità di un’azienda, con oltre 50 anni di esperienza, da sempre votata alla qualità e al servizio.

La decisione di aprirsi al mondo dell’arredo bagno è nata per soddisfare una precisa istanza del mercato, principalmente della distribuzione estera e dei contractor che da tempo richiedevano la fornitura di soluzioni ad hoc per questo ambiente.

Soluzioni capaci di garantire una continuità con gli altri ambienti della casa, secondo le ultime direttrici evolutive dell’arredo, senza dimenticare l’alto livello di servizio che solo una realtà come Scavolini può offrire.

Scavolini Bathrooms è un programma di ambienti completi, estremamente articolato nella sua varietà compositiva, improntato ai più attuali dettami del lifestyle e del wellness.

Dal punto di vista stilistico riflette la grande ampiezza di gamma e personalizzazione tipiche delle collezioni cucina: mobili con cassetti e cestoni estraibili, pensili e armadi orizzontali e verticali, vani a giorno in diverse profondità. 8 collezioni complete, per un totale di oltre 25 lavabi dai disegni esclusivi, integrati nei piani dei mobili e disponibili in Cristalplant, mineralmarmo, vetro, pietra o ceramica, sanitari sospesi e a terra, rubinetterie, piatti e box doccia, vasche, ma anche specchiere, accessori, insieme ad una linea di 30 sistemi di illuminazione. 150 finiture possibili, per un totale di oltre 1.500 articoli.

Tutto è studiato per progettare un ambiente coordinato capace di soddisfare al contempo esigenze funzionali, estetiche ed emozionali.

 Magnifica, novità 2015, sorprende per la ricchezza di soluzioni e dettagli. Il filo conduttore del progetto firmato da Gianni Pareschi è un linguaggio denso di contaminazioni per una proposta esclusiva, dove il classico si trasforma in uno stile contemporaneo dal forte carattere e dove il diverso utilizzo e abbinamento dei materiali porta a risultati estetici eterogenei tra loro.

Tra le ultime proposte anche Baltimora, caratterizzata da raffinate atmosfere e un gusto spiccato per la decorazione, è in linea con lo stile dell’omonimo programma cucina.

Habi, Rivo, Lagu, Idro, Aquo e Font, le prime sei collezioni di mobili ideate dallo Studio Castiglia Associati, si distinguono tra loro per la tipologia e l’apertura delle ante: una con maniglia (in tre versioni) e disponibile anche con anta curva d’impronta più tradizionale, tre con apertura a gola differenti (orizzontale, verticale, incassata), una con anta a vetro senza telaio ed infine una collezione “top” caratterizzata da elementi esclusivi dai volumi inediti estremamente sofisticati.

Comune denominatore è la grande modularità, le numerose finiture e colorazioni e la minuziosa attenzione al dettaglio. Per la massima personalizzazione stilistica e funzionale, la linea è completata da numerosissimi accessori: dai divisori in legno interni per cassetti e cestoni estraibili a quelli da posizionare sui piani o a parete, proposti in diverse versioni, forme e dimensioni.

Il servizio inteso come consulenza in fase di progettazione, attenzione al montaggio e assistenza post-vendita è un altro plus offerto dal nuovo programma.

Le collezioni bagno sono vendute attraverso la capillare rete nazionale e internazionale di Scavolini, che conta oltre 1000 punti vendita in Italia e più di 300 in tutto il mondo.

 

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Progetti d’asporto

Progetti d’asporto

L’export traina la ripresa del settore, mentre decori e finiture pregiate caratterizzano sempre più il cuore dei progetti. Il bagno amalgama innovazione di materiali e tecnologie con eleganza made in Italy
Data Pubblicazione: 22 September 2015

La crisi è un dato, ma gli operatori riconoscono segnali di ripresa, grazie soprattutto alle richieste che provengono da oltrefrontiera. Il mercato è movimentato da acquisizioni, quali la recente Pozzi Ginori inglobata da Gruppo Geberit (attraverso Sanitec): “Possiamo così gestire le attività produttive ma soprattutto quelle di distribuzione”, racconta il responsabile comunicazione per l’Italia Alberto Rovati. Nel 2013 era toccato a Samo inglobare Inda, marchio “molto forte all’estero con una quota vendite del 70%” spiega l’amministratore delegato Denis Venturato, che annuncia un importante rinnovo di gamma. “Geberit è presente in tutto il mondo – fa eco Rovati – ma il nostro mercato di riferimento resta l’Europa”.

Stati Uniti e Medio Oriente confermano l’attenzione alla produzione tricolore, anche se, secondo l’Export & marketing manager di Flaminia Francesco Bravini, “l’instabilità del mondo arabo vanifica a volte gli investimenti di promozione”.

“I nostri articoli sono presenti in oltre 45 Paesi” è la fotografia di Giampaolo Calisti di Scarabeo Ceramiche. Neo sul mercato lamentato a più voci resta il rapporto tra produzione e distribuzione, tanto da indurre Flaminia a guardare a “canali di vendita diversi – aggiunge Bravini -, passando ai due steps idraulico-privato, saltando il grossista”.

Torna il colore, per soluzioni sempre più d’impatto. “Prodotti a elevato grado di personalizzazione che danno importanti risultati sul fronte contract”, precisa Alessio Coramusi, amministratore delegato di Ceramica Cielo.

Mentre la giovane CeaDesign, già punto di riferimento per la nautica e la rubinetteria in acciaio inossidabile, si distingue per una tecnica di colorazione resistente che penetra nel materiale “con risultati dal design molto pulito”, è orgogliosa la titolare Roberta Bertacco. Tonalità “ispirate all’ambiente naturale e acquatico” per la collezione Gastone di CeaDesign, mentre un ‘Bagno di colore’ in quattordici varianti si trova nella gamma di Ceramica Globo.

Il bagno è la stanza più pericolosa di tutta la casa – racconta Jacopo Antoniazzi, general manager di Thermomat – e da specializzati in prodotti per la sicurezza offriamo dotazioni che siano belle e polifunzionali”. Investimenti al via anche per la linea di sanitari Ever di cui al Salone 2016 saranno svelate “cose mai viste”.

L’estetica è senza dubbio regina anche in casa Antrax IT dove i radiatori Tavola Mo e Total Mirror trasformano il calorifero d’antan in complemento d’arredo. E il managing director Alberico Crosetta annuncia la collaborazione con Daniel Libeskind per un “progetto stupefacente presto in catalogo”.

“Stiamo esplorando soluzioni complesse per Spa e Resort”, è il caso di Fantini Rubinetti che sul mercato propone i miscelatori Lamé con design di Matteo Thun & Antonio Rodriguez, “sintesi del dna aziendale tra design e attenzione allo scenario”; parola di Daniela Fantini.

In casa Cielo i riflettori sono per l’ultra sottile Extrà Ceramic, che “con soli 5 mm. di spessore riduce il peso, garantisce maggiore capienza e risparmia materie prime”, commenta Alessio Coramusi. Flaminia è pronta con la nuova linea di sanitari disegnata da Nendo e un’estensione della gamma Archivio, mentre Geberit punta sul vaso-bidet AquaClean Mera, “innovativo e confortevole”.

“Siamo al lavoro su un abbinamento acciaio e legno che stravolgerà l’idea del rubinetto”, rivela CeaDesign. E legno pronto al lancio anche per la collezione di pavimenti Par-ker® di Porcelanosa, gruppo che spazia tra cucine e rivestimenti e a cui si deve lo sviluppo di Krion®, superficie simile alla pietra con proprietà antibatteriche.

“Tra le novità più apprezzate” del Gruppo Samo, “la collezione di mobili Perfetto dal design rivolto alla funzionalità, gli accessori Avenue e le pareti doccia Teknoair caratterizzate da un look minimal”, spiega Venturato, che aggiunge come “La domanda è sempre più orientate al total relax”. E secondo la direzione commerciale Porcelanosa è in atto “un ritorno a un vintage anni 60 rivisitato”. L’importante è che “Il know how di un’azienda abbracci la consulenza”, conclude CeaDesign.

di Paola Romagnoli

 

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Spa montane, lagunari e lacustri

Spa montane, lagunari e lacustri

Via dalla pazza folla e dalle spa ‘flamboyant’, frequentate da cubisti tatuati e veline scolpite. Lunga vita, invece, a quelle spa, efficienti e affidabili, che si rifanno a una tradizione anche salutare e salvifica
Data Pubblicazione: 22 September 2015

Spa, che letteralmente significa salus per aquam, è il nome di una cittadina del Belgio, in provincia di Liegi, nota per le sue sorgenti idro-minerali sin dall’epoca romana. Spa iniziò a svilupparsi nel XVI secolo, quando la reputazione delle sue acque termali ne favorì commercio e turismo, grazie soprattutto all’afflusso di inglesi.

Così, il termine ‘spa’ è diventato il termine principe per il termalismo; da qui, il suo significato, in inglese, di ‘stazione termale’. In tempi recenti – e, in particolare, negli Stati Uniti – il significato s’è esteso a qualsiasi ‘spazio attrezzato’ che produca acqua tiepida utilizzata per il benessere fisico (hot tubes), e in Europa, ormai, che ci sia o no l’acqua termale non ha più importanza, si definiscono spa tutti quei complessi che variegatamente si occupano di bellezza e/o di salute fisica, di relax e di detox.

Certo, le spa a impostazione olistica (benessere fisico, psichico, spirituale), scarsamente popolari in Italia (con eccezioni in Val Aurina, che è pur sempre sud-Tirolo), rimangono le migliori, in quanto impegnativamente si occupano di contribuire a riequilibrare il rapporto tra corpo, mente e spirito, non avendo appunto per unica finalità la bellezza da soubrette, e, anzi, proponendo sempre nuove opportunità per il riequilibrio esterno e interno.

Tra queste europee, il caso più clamoroso è la svizzera all’interno di The Chedi Andermatt (cinque stelle lusso) – progetto di Jean-Michel Gathy, che è stato inaugurato un anno e mezzo fa – che non solo propone un’estesa spa (2.400 mq) d’ispirazione olistica, che offre trattamenti orientali e alpini, ma che ha anche – incorporata – una Tibetan relaxation lounge, regno tra l’altro di Loten Dahortsang, monaco-yogi di Lhasa (Tibet) che risiede in Svizzera, il quale, una volta al mese, va a The Chedi per un corso di Lu Yong, lo yoga tibetano, antico strumento di pratica che si basa su una serie di movimenti, esercizi di respirazione e metodi di concentrazione il cui fine è quello di liberare i canali dove scorre l’energia vitale, favorire il benessere psico-fisico e stimolare le naturali capacità di auto-guarigione.

Tanto di cappello alla lungimiranza di The Chedi, ma anche alle spa dell’Alto Adige, che almeno sanno cos’è un Percorso Kneipp… D’altronde Youth, l’ultimo film di Paolo Sorrentino, ambientato al Waldhaus Flims mountain resort & spa di Flims-Laax e al Berghotel Schatzalp di Davos (che già ispirò La montagna incantata di Thomas Mann) insegna: musicisti, registi, giovani attori e persino Miss Universo frequentano, per vivere bene il più a lungo possibile, strutture dove non si pensa esclusivamente a cellulite e rughe.

di Olivia Cremascoli

 

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