Texture Urbane

Il lavoro dello Studio Sordo Madaleno Arquitectos, con sede a Lomas de Chapultepec, spazia dalla pianificazione urbana a specifici master plan; da progetti di architettura a occasioni di interior design. La filosofia di approccio si declina di caso in caso, nella convinzione “che non esiste un’unica formula di successo e che ogni realizzazione progettuale si adatta alle richieste della committenza, al contesto dove si opera e alle risorse disponibili”.

SMA si pone l’obiettivo della “creazione di una città migliore”, estendendo i valori del progetto dalla qualità architettonica alla potenzialità dell’impatto ambientale e sociale. Una parte di città, un’architettura e i suoi spazi interni: tutto può essere assunto come elemento generatore di processi di riqualificazione. Anche i due recenti lavori che pubblichiamo in queste pagine, nella loro diversità tipologica e di scala, sono parte di questa ricerca e della tensione verso il raggiungimento di una qualità architettonica rapportata al paesaggio urbano e alle sue potenzialità di rilancio.

La Torre “AMÉRICAS 1500”, che accoglie un hotel e uffici distribuiti in ventisei piani scanditi da un andamento verticale scomposto in quattro blocchi distinti, ma parte di un’unica dinamica sintesi architettonica, sorge nel cuore della città di Guadalajara, nei pressi dell’Americas Avenue da cui prende il nome.

Primo elemento di un intervento a scala più vasta che intende trasformare la zona urbana su cui insiste, la torre, che sviluppa complessivamente una superficie di oltre quattromila metri quadrati, si pone come nuovo landmark di riferimento anche per la sua particolare immagine ben riconoscibile.

Abbandonando la tradizionale figura del grattacielo monolitico, a ‘crescita verticale continua’, Sordo Madaleno ‘spezza’ dal punto di vista compositivo il fusto dell’organismo edilizio in quattro settori proponendo così una crescita per sovrapposizione di volumi giocata con sottili rotazioni e scarti, che rendono dinamica e in equilibrio apparente l’intera architettura.

Se è d’obbligo richiamare in tale procedimento il precedente del New Museum of Contemporary Art newyorkese di Kazuyo Sejima del 2007, una sovrapposizione governata di blocchi bianchi tra loro disassati, in questo caso, anche in virtù della scala maggiore e del trattamento di facciata, la torre “AMÉRICAS 1500” si distingue maggiormente nel paesaggio urbano per la sua forte componente iconica.

Ai quattro volumi tra loro impilati e disassati grazie a leggere rotazioni e scarti, si aggiunge infatti una trama di facciata che intende rimarcare l’andamento dinamico dell’insieme. Una serie di listelli in alluminio appositamente disegnati, anche in funzione di schermatura dai raggi solari per migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio (che ha ottenuto la certificazione LEED), sono posti perpendicolarmente alla facciata in curtain wall seguendo un andamento in diagonale che cambia direzione di blocco in blocco, evidenziando così il carattere compiuto dei quattro settori.

Il primo volume, che si sviluppa dalla piazza del piano stradale, accoglie l’hotel che, nello spazio di distacco ottenuto dallo scartamento del secondo volume terziario, organizza una piscina a sfioro da cui osservare la città. Le lamelle di alluminio inclinate in diagonale avvolgono i diversi blocchi come una seconda pelle continua, anche grazie allo studio di una particolare giunzione d’angolo che permette di ‘girare’ di novanta gradi l’elemento metallico senza interruzione, per far aderire in continuità un fronte e l’altro di ogni volume. Questa texture lineare permette da un lato la creazione di ombre protettive sui fronti vetrati, fungendo allo stesso tempo da elemento di unità visiva che varia direzione di blocco in blocco.

Anche l’edificio di tre piani del flagship store per Massimo Dutti, che emerge nella Avenida Presidente Masaryk, una delle strade più prestigiose di Città del Messico, si caratterizza per una studiata ‘pelle architettonica metallica’, che, in questo caso, si rapporta alle figure delle ringhiere in ferro battuto dei palazzi storici del quartiere di Polanco.

La ripresa in chiave contemporanea di alcuni pattern tradizionali diventa così una nuova texture che ripete un motivo ortogonale a croce diagonale con vertice in aggetto, in grado di rivestire e valorizzare a livello materico ed espressivo i fronti del nuovo edificio commerciale. Questo si configura come un volume regolare e compatto, una sorta di monolito scavato dalle vetrine alla quota stradale e dalle poche aperture laterali dei piani superiori, cui si aggiunge un forte taglio a tutt’altezza sul fronte principale che permette la visione dalla strada degli spazi interni.

La circolazione verticale degli spazi espositivi e di vendita, cui si accede da una lobby a doppia altezza, è accompagnata da una palette materico-cromatica all’insegna della naturalità (legno con supporti di acciaio e pietra). In sommità, la terrazza è pensata come spazio complementare a quelli sottostanti, per sostare guardando lo skyline di Polanco e per partecipare a eventi ed esposizioni organizzati dallo store.

Foto di Rafael Gamo e Jaime Navarro/courtesy by Sordo Madaleno Arquitectos
Testo di Matteo Vercelloni