Roto merletti

Designer, artigiano, artista e demiurgo, Massimiliano Adami ha sempre rappresentato una figura di grande contemporaneità nella sua identità sfaccettata, molto amata dalle gallerie di art design ma più difficilmente compresa dalle aziende in cerca di disegnatori di belle forme.

Con il progetto Alba per Serralunga, Massimiliano dimostra di avere messo a fuoco un ruolo tutto suo anche all’interno delle logiche della produzione industriale. Un ruolo strettamente legato alla materia del progetto che Adami ha la capacità di osservare, manipolare e reinventare secondo un punto di vista diverso da quello consolidato. Era successo con l’Alcantara, poi con il grès porcellanato di Refin, di recente con il poliuretano della collezione autoprodotta Gommapiuma Décor, adesso è la volta del polietilene che Serralunga utilizza per realizzare prodotti in stampaggio rotazionale. Ancora una volta, il progetto nasce tra le mani, nel laboratorio di Adami, dove il designer torna con uno scatolone di materiale in polvere dopo avere visto il processo con cui vengono realizzati vasi, lampade e arredi. “Essendo tutti realizzati in un unico stampo” racconta Adami “questi oggetti sono accomunati da un aspetto uniforme, monocromatico, monolitico, che subito mi ha fatto pensare all’idea di caratterizzarli nella loro identità materica”. Detto fatto: Massimiliano si attrezza di fornellino elettrico, stampini per dolci, pistola a caldo; a scala ridotta e in modo molto elementare, riproduce i meccanismi e le fasi dello stampaggio rotazionale per poi studiare la possibilità d’intervenire su queste. Modificando il sistema di rotazione del braccio che sorregge lo stampo e frazionando in più momenti la fase di colorazione, il designer arriva a un interessante risultato espressivo: il piccolo vaso che prima risultava cromaticamente uniforme assume una suggestiva sfumatura di colore che lo fa sembrare molto più leggero; la stessa superficie perde la sua compattezza materica, si assottiglia e si dirada in un bordo irregolare che assume la delicatezza di un moderno pizzo. Ce n’è quanto basta, per Marco Serralunga, amministratore delegato dell’azienda, e Raffaella Mangiarotti, art director, per capire che questa invenzione di processo apre allo stampaggio rotazionale un panorama tutto nuovo in termini di potenzialità estetiche. La collezione di vasi Alba, presentata all’ultimo Salone del mobile, volutamente adotta una forma archetipica. È il materiale, con le sue vibrazioni cromatiche e il suo particolare aspetto tattile, a dare significato a questo progetto che ha il pregio di svelare la maestria artigianale nascosta dietro la produzione seriale degli oggetti in polietilene e segna il punto di partenza di una nuova ricerca sul prodotto.

Alcune delle sfumature cromatiche proposte dalla collezione di vasi Alba, realizzata da Serralunga in polietilene bicolore. Sopra, alcune fasi dello stampaggio rotazionale.