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QFort, la resistenza è il suo mestiere
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QFort, la resistenza è il suo mestiere

Per chi vuole stile e tranquillità al top per la propria casa, la risposta è QFort, i serramenti sicuri, belli e innovativi. Un successo garantito
Data Pubblicazione: 13 June 2017

Sono sicuri, isolano al meglio ogni ambiente e si integrano perfettamente con l’arredamento. Funzionali e progettati per resistere a ogni condizione climatica, sono i primi dettagli che catturano l’attenzione in casa. Sono queste le caratteristiche principali dei serramenti QFort, pensati per chi ama l’estetica e non tralascia la funzionalità. Affidabilissimi, i serramenti QFort stanno avendo un successo meritato in tutto il territorio nazionale: vengono riconosciuti l’impegno per l’innovazione e la sostenibilità e la passione per il bello. Tratti distintivi di un brand che punta sempre alla qualità, alla praticità e alla bellezza dei suoi prodotti, che siano porte o finestre.

QFort ha studiato due modelli di finestre che raggiungono elevate performance tecniche e rispettano le molteplici esigenze ecologiche attraverso una linea e un design inconfondibili: la serie Stars e la serie Discreet, diverse come approccio, identiche come qualità e resa.

Stars è una serie di finestre studiata per unire rispetto per l’ambiente ed elevato isolamento acustico e termico. Comprende 4Stars, 5Stars, 6Stars e 7Stars, l’ultima nata, realizzata con profilo Aluplast con 7 camere in PVC provvista del nodo/telaio più ridotto attualmente esistente sul mercato. La particolarità più importante consiste nelle tante camere nel telaio e nell’anta, 7 per la precisione. Le cerniere a scomparsa sono il risultato di un design elegante e innovativo, insieme alla ricca scelta di maniglie compatibili e a una serie di colori standard ai quali possono aggiungersene anche altri sia tinta legno che RAL.

Discreet, invece, è una finestra pensata per esigenze specifiche, il risultato di un sodalizio fortunato tra tecnologia e funzionalità: all’interno della finestra è racchiusa una tenda veneziana realizzata grazie al sistema ScreenLine®, marchio registrato da Pellini e utilizzato anche da QFort. Discreet è la finestra per chi non apprezza le tende in tessuto o è allergico alla polvere, per chi cerca un mood iper moderno ed è la soluzione più adatta per chi vuole vivere senza pensieri: non necessita di manutenzione poiché la veneziana non si sporca mai e non si piega essendo in un ambiente completamente ermetico. Si muove manualmente o elettricamente attraverso comandi magnetici potenzialmente destinati a durare in eterno (la smagnetizzazione è del 2% ogni 100 anni).

La qualità che migliora la qualità della vita si chiama QFort.

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E-commerce made in China
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E-commerce made in China

Intervista a Lijun Xin, presidente della divisione Home&Life di JD.com
Data Pubblicazione: 5 June 2017

JD.com, la maggior compagnia di e-commerce in Cina per fatturato, offre ai consumatori cinesi un’esperienza di shopping on line che spazia dall’elettronica di consumo e beni di lusso a cibi freschi, prodotti per la casa e abbigliamento. In questa intervista, Lijun Xin, presidente della divisione Home&Life, racconta l’esperienza all’ultima Design Week milanese e i rapporti con il made in Italy nel settore dell’arredo.

JD.com ha deciso di essere presente alla Design Week milanese e alla mostra di Interni, uno degli eventi più importanti del FuoriSalone 2017che per il ventesimo anno mette in passerella il meglio del design e del progetto a livello internazionale. Quali gli obiettivi che JD.com si è prefissa con questa partecipazione?

Il Salone del Mobile di Milano è la fiera di riferimento a livello internazionale per il settore dell’arredo e per il design. La nostra partecipazione al Salone e al FuoriSalone, attraverso l’installazione Matrix (curata da  Yang Dongjiang e realizzata in collaborazione con Interni China) all’Università degli Studi di Milano nell’ambito della mostra-evento Interni Material Immaterial (vedi servizio sul numero 672 di Interni di giugno 2017) ha un duplice obiettivo: farci conoscere maggiormente dalle imprese italiane e poter trasmettere al consumatore cinese i nuovi trend dell’arredo di design.

JD.com, oggi la maggiore compagnia cinese di e-commerce in termini di fatturato, si pone come esperienza di shopping on line. Può raccontarci quali sono le categorie merceologiche gestite dalla divisione Home &Life e come l’utente cinese risponde a questa esperienza nei confronti del settore arredamento e design?

I settori della divisione Home&Life sono quelli dell’arredamento per la casa, una delle categorie in espansione più veloce su JD.com con un tasso medio di crescita di oltre il 100% negli ultimi anni. Una divisione one-stop-shop di qualità con sotto-categorie quali arredi, articoli per la casa, tessuti per la casa, stoviglie, home decor.

La risposta del consumatore cinese è ottima se consideriamo che abbiamo 226 milioni di utenti attivi e siamo in corsa per diventare entro il 2021 la maggior piattaforma di e-commerce B2C in Cina. Questo anche grazie alla più grande rete logistica cinese nel settore che permette di fornire un elevato livello di servizi: durante lo scorso anno, fino al 92% degli ordini di vendita diretta sono stati consegnati in giornata o il giorno successivo con un alto tasso di soddisfazione per la clientela.

JD.com offre ai brand internazionali la possibilità di accedere alla domanda di arredi per la casa da parte del mercato cinese: può diventare un ponte capace di collegare Italia e Cina nel segmento del design? Restando nel settore dell’eccellenza, la piattaforma ha in programma di ampliare le competenze anche nel food e nella moda, altri due capisaldi del Made in Italy nel mondo?

Nessun dubbio che l’offerta giusta per la clientela cinese sia il made in Italy. Abbiamo già relazioni di partnership con alcune dei maggiori brand italiani del lusso come Trussardi, Tod’s, Luxottica. Nel 2015 abbiamo partecipato alla Milano Fashion Week e nel 2016, in occasione dellla Design Week, abbiamo incontrato aziende rappresentanti dell’eccellenza italiana per iniziare un percorso di inserimento nella piattaforma. Quest’anno, possiamo annunciare la vendita dei prodotti di tre brand dell’arredamento made in Italy come Savio Firmino,  Bordignon e Contractin.

Può spiegarci quali sono le principali differenze tra JD.com e il principale competitor cinese Alibaba.com? Può anche fornirci gli ultimi dati circa il volume di affari e il fatturato di JD.com?

In comune abbiamo soltanto la caratteristica di essere entrambi piattaforme di e-commerce. A differenza di Alibaba.com (che è una piattaforma B2B) che si limita a mettere in contatto fornitore e cliente, noi gestiamo una serie di servizi tra cui marketing, individuazione del target dei consumatori, deposito e consegna, oltre a una varietà di opzioni di finanziamento e pagamento. JD.com, quotata in borsa, al Nasdaq, sotto il simbolo teleborsa “JD”, con un un volume di affari di 135,3 miliardi di dollari si è affermata nel 2016 come la più grande società internet cinese per fatturato e come terza a livello mondiale, con un fatturato netto di 37,5 miliardi dollari.

Qual è la politica e la posizione di JD.com nei confronti della tutela dei brand, della proprietà intelletuale e della lotta alla contraffazione?

La tolleranza è zero: o le aziende presenti sulla piattafoma garantiscono elevata qualità del prodotto e rispetto del diritto d’autore oppure vengono espulse. Anche per questo motivo vogliamo portare aziende del made in Italy in Cina attraverso JD.com: i prodotti italiani infatti non garantiscono solo qualità, originalità, creatività, ma sono portatori di una filosofia, di una esperienza culturale da diffondere.

Intervista a cura di Danilo Signorello

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Wanted Design 2017
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Wanted Design 2017

WantedDesign Manhattan (Terminal Stores, 20-23 maggio)
WantedDesign Brooklyn (Industry City, 17-23 maggio)
Data Pubblicazione: 10 May 2017

Si terrà contestualmente a NYCxDESIGN la settima edizione di WantedDesign: a New York full immersion di una settimana tra eventi dedicati al progetto, presentazioni, workshop e tavole rotonde.

Settima edizione per WantedDesign Manhattan (Terminal Stores, 20-23 maggio), quarta per WantedDesign Brooklyn (Industry City, 17-23 maggio): torna la piattaforma dalla doppia location che, nell’ambito di NYCxDESIGN, propone una settimana interamente dedicata alla promozione e alla diffusione della cultura progettuale nella città di New York.

Fra le iniziative previste per l’evento, American Design Honors, premio assegnato ai designer statunitensi capaci di coniugare qualità progettuali e abilità imprenditoriali, e che quest’anno sarà assegnato allo Studio Gorm, fondato nel 2007 da John Arndt e Wonhee Jeong Arndt.

Wanted Career Day evento durante il quale i rappresentanti di aziende design oriented valuteranno i profili di alcuni neolaureati nei settori della progettazione, del marketing e della comunicazione d’impresa.

Launch Pad, competizione che, come il Salone Satellite di Milano, offre un ideale punto d’incontro tra designer e potenziali produttori; e Transatlantic Creative Exchange, seconda parte di una mostra andata in scena già nel 2016, curata ancora dalle fondatrici di WantedDesign, Odile Hainaut e Claire Pijoulat, e organizzata in collaborazione con i Servizi Culturali dell’Ambasciata Francese.

Evento parte di Oui Design (il programma pensato per stimolare uno scambio culturale tra Francia e Stati Uniti e che si svolgerà a New York fino al prossimo tre settembre), Transatlantic Creative Exchange coinvolgerà una serie di squadre composte da un’azienda e un designer (e in cui una delle due entità che compone il team dovrà essere francese, mentre l’altra statunitense) nella sperimentazione e nell’esplorazione di inedite espressioni progettuali, così poi da esporre le opere scaturite dal dialogo fra culture e approcci al design differenti.

All’edizione 2017 di WantedDesign, prenderanno parte anche aziende importanti italiane come Alcantara, Alessi, Alpi e FontanaArte.

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Unconfined: progettare il futuro
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Unconfined: progettare il futuro

Design e tecnologia si uniscono per creare il linguaggio del futuro: semplice, intuitivo e interconnesso. Scopri il futuro visto da Samsung alla Milano Design Week 2017
Data Pubblicazione: 11 April 2017

SAMSUNG LOGO Galaxy_20150206 White 300dpi

È finito il tempo dei dispositivi elettronici tutti cavi e luci intermittenti, oggi appeal visivo e originalità sono componenti fondamentali dei device che punteggiano la nostra vita. Il design è diventato un alleato fondamentale della tecnologia, e i risultati sono sempre più sorprendenti.

Anche per questo Samsung si è conquistato un posto tra i protagonisti della Milano Design Week 2017 con “UNCONFINED: The Galaxy S8 Design”, il progetto commissionato al celebre studio Zaha Hadid Architects in team con il collettivo di arte e design digitale Universal Everything. L’installazione è stata dedicata alle infinite possibilità che nascono dall’unione tra design e tecnologia, e attraverso affascinanti effetti digitali ha permesso ai visitatori di scoprire i nuovi nati in casa Samsung: Galaxy S8 e S8+.

“No borders, no boundaries” è il claim scelto da Samsung per presentare le sue ultime creazioni che puntano a stupire con un design uniforme e una superficie levigata e arrotondata, un’interfaccia Infinity Display, senza cornice, che stimola un’esperienza di visione totalizzante e che rende ancora più comodo l’approccio multitasking. Grazie ai nuovi servizi e alle nuove app, poi, il livello di funzionalità è al top.

Tra le novità presentate, non possiamo non citare l’applicazione dell’intelligenza artificiale: Bixby, un assistente personale che comprende, scrive e naviga per noi. Basta mostrargli quello che si desidera sapere inquadrandolo con la fotocamera. Inoltre, proprio la fotocamera è rinnovata, quella posteriore Dual Pixel da 12 MP per scatti sempre precisi in ogni condizione di luce e l’innovativa fotocamera frontale da 8 MP.

Altre interessanti feature sono il processore con tecnologia a 10 nm, il sistema di sicurezza Samsung Knox (un sistema software di gestione e protezione delle comunicazioni e dell’archiviazione approvato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America) con scansione dell’iride e possibilità di utilizzare il riconoscimento del viso per sbloccare rapidamente il display, e la dotazione software che permette la massima connettività.

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