Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano

Inaugurazione 3 aprile, ore 18.30 

Fino all’ 11 maggio 2019

 

Il titolo della mostra, Quando, quando, quando, ripreso da un successo di Tony Renis degli anni ‘60, ben si adatta alle atmosfere vivacemente malinconiche delle opere di Andy Rementer, come alle grafiche vagamente retrò di Olimpia Zagnoli.

La doppia esposizione personale raccoglie una trentina di opere, tra dipinti, edizioni, disegni e neon.

Da una parte le tele colorate di Andy Rementer, dall’altra una nuova serie di lavori di Olimpia Zagnoli, che per la prima volta abbandona il colore per sperimentare forme e righe rigorosamente bianche e nere.

Entrambi gli artisti hanno inoltre progettato e realizzato per la prima volta delle sculture in ceramica, dipinte a mano in Italia, disponibili in edizione limitata.

Olimpia Zagnoli, che attinge tanto dal Futurismo quanto dai Beatles, crea uno stile personale fatto di forme morbide e colori saturi.

Le figure ideate prendono infatti forma da linee essenziali e geometriche, che si incontrano con campiture piatte e brillanti. Una competenza cromatica, nutrita con l’osservazione dei grandi maestri della grafica e dell’arte e poi accuratamente rielaborata in un personale linguaggio visivo. Il risultato è un lavoro fresco ed essenziale, con immagini semplici ma che sanno dialogare e rappresentare un concetto.

Nelle opere di Andy Rementer, il paesaggio urbano fa da sfondo a una serie di racconti fulminei, storie ordinarie che però svelano il carattere straordinario dell’esperienza quotidiana. L’impianto narrativo è stringato e caratterizzato da un linguaggio bidimensionale e sintetico che si avverte nell’impatto iconico delle figure, in parte ereditato dalla Pop Art e in parte dall’economia progettuale e comunicativa del design, che fa parte della formazione dell'artista, così che i dettagli spazio temporali sono annullati e i suoi personaggi sono calati in una dimensione sospesa e silente.

Inoltre, nello spazio Little Circus, la galleria milanese presenta Innervisions, la prima mostra personale in Italia dell’artista coreano Yoon Hyup, che ha realizzato una nuova serie di opere astratte, nate dall’esplorazione di differenti paesaggi urbani, dei quali l’artista ne riproduce il ritmo, il flusso e l’energia positiva.