INTERNI. The Magazine of Interiors and Contemporary Design

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Rigenerazione urbana
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Rigenerazione urbana

L'ex sito di Expo Milano diventa un polo innovativo
Data Pubblicazione: 28 November 2017

Lo studio internazionale di design e innovazione Carlo Ratti Associati (CRA) con il gruppo australiano di real estate Lendlease ha vinto la competizione internazionale bandita da Arexpo per dare nuova vita all’ex sito espositivo di Expo 2015.

Il masterplan di rigenerazione urbana prevede un parco tematico di 1 milione di metri quadrati dedicato a Scienza, Sapere e Innovazione.

460 metri quadrati saranno dedicati a verde pubblico con la realizzazione di un parco tematico multifunzionale firmato dallo studio di architettura del paesaggio Land che si sviluppa come un’infrastruttura ecologica e sociale, composta da una vasta rete di percorsi pedonali e ciclabili, isole verdi, specchi d’acqua, nuove funzioni pubbliche e una concezione innovativa della mobilità.

Sarà un parco lineare lungo un miglio e il primo quartiere al mondo progettato per le auto a guida autonoma.

Il masterplan prevede strutture per la cooperazione, la convivenza e la co-creazione, oltre a uffici e centri di ricerca, facoltà universitarie, residenze, spazi culturali e aree per l’agricoltura urbana.

L‘innovazione è anche al centro del masterplan. L’ex sito di Expo Milano diventerà un luogo in cui sperimentare nuovi modi di lavorare, fare ricerca, abitare spazi, spostarsi e, nel complesso, godersi la vita: una città giardino modellata dalle esigenze in evoluzione dei suoi abitanti.

 

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Un nuovo riferimento nello skyline di New York
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Un nuovo riferimento nello skyline di New York

Le cucine e i bagni custom made Dada arredano l’ultima realizzazione di Alexico Group in collaborazione con lo studio Herzog & De Meuron al nr. 56 di Leonard Street
Data Pubblicazione: 28 November 2017

56 Leonard Street – New York, lo spettacolare building progettato da Herzog & De Meuron, vincitori del premio Pritzker Prize, nel raffibato quartiere di TriBeCa è una scultura verticale composta da travi a sbalzo e vetro scintillante.

La torre, che contribuisce al progressivo sviluppo dell’iconico skyline di New York, è caratterizzata da un sorprendente dinamismo e vanta dettagli curati in tutti i suoi spazi interni, comprese le cucine custom made realizzate da Dada|Contract Division, che esemplificano lo spirito e la creatività su cui si basa il progetto.

Il sorprendente edificio al nr.56 di Leonard Street realizzato da Alexico Group, accoglie 145 appartamenti, di cui 10 penthouse.

Le cucine e i bagni custom made si ispirano alla forma della struttura scultorea dell’edificio.

Dada, azienda di cucine del Gruppo Molteni, ha realizzato su disegno di Herzog & de Meuron, cucine a vista personalizzate e caratterizzate dalla presenza di isole in color nero con originali top in granito che contrastano con la luminosità dei pensili in vetro acidato a specchio che richiamano la struttura lineare degli esterni.

Dada ha anche prodotto 286 vanities con ante a specchio scorrevoli su misura in grado di riflettere la vista mozzafiato del paesaggio urbano.

L’edificio prevede una sala biblioteca, un teatro/cinema da 25 posti, un’area giochi per bambini, una cucina self catering, una sala fitness, una piscina interna/esterna con solarium.

L’ingresso della torre ospiterà un’opera d’arte commissionata allo scultore britannico Anish Kapoor, che verrà installata nel 2018.

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Venini e Peter Marino
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Venini e Peter Marino

Nuova collaborazione con il celebre architetto e nuova collezione di vasi in edizione limitata Black Belt
Data Pubblicazione: 28 November 2017

Venini ribadisce ancora una volta la propria capacità di interpretare il pensiero estetico dei più importanti creativi internazionali, invitando l’architetto Peter Marino a progettare una collezione in edizione limitata, Black Belt, una linea di vasi che unisce passato e presente, tradizione e design nell’utilizzo delle tecniche artigianali di lavorazione del vetro di Murano.

La nuova collezione si definisce in geometrie apparentemente semplici, declinate in quattro forme: ovale, quadro, triangolo e otto. Ogni elemento è un armonico gioco di contrasti fra la trasparenza del vetro, con le sue sfumature appena accennate delle tonalità rosa, verde e tè, e le fasce in colore nero che avvolgono i vasi in decori lineari unici.

La collezione è in edizione limitata a 349 opere per colore e dimensione.

La straordinaria abilità dei maestri di Venini è ancora una volta al servizio della migliore creatività e si rivela in alcune delle tecniche estremamente complesse che hanno permesso la creazione di Black Belt.

I colori delicati, avvolti da colate di vetro trasparente, sono il risultato dell’antica tecnica a sbruffo, abbinata a quella del sommerso: una presenza cromatica leggera ed effimera sembra galleggiare tra gli strati di vetro. 

Poi, in un terzo passaggio, le fasce di vetro in colore nero, come firma grafica di Peter Marino, vengono applicate a caldo sulla superficie dell’opera. I decori a fasce, che si integrano nella forma grazie al calore, rimangono distinti e compatti, creando un forte contrasto visivo.

La bellezza drammatica che accompagna lo stile di Marino viene plasmata per dar vita alla collezione Black Belt.

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Casa UD
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Casa UD

Una soluzione abitativa in Val d’Aosta a 1.800 metri di altezza che non necessita di riscaldamento grazie all'utilizzo di materiali completamente naturali

Progetto dello studio Tiziana Monterisi Architetto
Data Pubblicazione: 28 November 2017

Tiziana Monterisi Architetto firma Casa UD a Chamois a 1.816 metri di altezza nata sui resti di un vecchio rudere del 1834.

Utilizzando soluzioni all’avanguardia 100% naturali per ridurne al minimo l’impatto ambientale, lo studio ha dato vita a una casa totalmente passiva senza sacrificare ricercatezza estetica e design.

Per esempio, grazie alle proprietà isolanti della paglia di riso inserita nel telaio, l’edificio non necessità né di riscaldamento né tantomeno di un impianto di condizionamento: anche durante l’inverno, Casa UD mantiene al suo interno una temperatura mite e confortevole.

L’umidità, invece, viene regolata in maniera naturale dagli intonaci interni, realizzati in terra cruda, e dalla ventilazione naturale.

L’edificio sfrutta poi l’apporto solare, la ventilazione e illuminazione naturale; è presente un impianto fotovoltaico per l’utilizzo dell’energia solare come fonte primaria per la produzione di energia elettrica.

Le superfici lignee (pavimenti, porte interne) sono state trattate con oli naturali, mentre quelle murarie sono completate internamente con terra cruda e pitture derivanti da chimica vegetale.

Infine, per garantire un perfetto isolamento termico, tra la casa e il controterra è stato impiegato vetro cellulare, un materiale al 99% riciclato e riciclabile.

Lo studio di architettura si è inoltre occupato degli interni, progettando soluzioni ad hoc per rendere funzionali e accoglienti i 200 mq su cui si sviluppa l’abitazione.

A causa dell’impossibilità per i tradizionali mezzi di trasporto di raggiungere il cantiere, per il montaggio del rustico e per il trasporto di alcuni materiali è stato utilizzato un elicottero.

Casa UD è stata recentemente premiata con il Premio Sostenibilità 2017 nella categoria Edilizia Ristrutturazione/Restauro.

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